19 Febbraio 2021

Sbagliare non è sbagliato, se non si ha paura di cambiare idea

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      Quante volte cambiamo idea, ogni giorno? Probabilmente meno di quanto potremmo e molte meno di quanto dovremmo. Non cambiamo idea perché cambiare idea è faticoso, ma non solo. Non cambiamo idea perché pensiamo che voglia dire riconoscere di “aver sbagliato”, e questo aggiunge un secondo livello di fatica – senso di colpa, inadeguatezza - al dover rivedere il proprio punto di vista. E’ in uscita in questi giorni il libro “Think again”, dello psicologo Adam Grant: il titolo completo in italiano è “Ripensa: il potere di sapere ciò che non sai”, in cui l’autore esplora in lungo e in largo il mondo di...

20 Settembre 2020

Viola, una graphic novel per raccontare segreti e tormenti della preadolescenza

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      "Secondo te è peggio essere morti oppure non essere ancora nati? Per quanto sono stata niente? Chi, come, cosa sono? Sembra che tutti abbiano le idee più chiare di me". Viola va alle medie, è figlia di genitori separati e fa la spola tra l'appartamento in città di sua madre dove vive con l'amata sorella maggiore Naja e la casa di campagna dove il padre si è trasferito con la sua nuova compagna e il loro insopportabile figlio Mark. Viola si fa molte domande: alcune profondissime, altre leggere e divertenti. Viola vede il suo corpo trasformarsi, si sente diventare altro: sta a metà tra la larva verdolina e la...

08 Aprile 2020

PostCovid, la cultura elemento di rilancio anche dell'economia

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    In questi giorni di emergenza durante i quali stiamo sperimentando obbligatoriamente la resilienza e nuove abitudini, lo sento dire da più parti. Alla fine della crisi non bisognerà tornare alla vita normale com'era prima del coronavirus, ma imparare dall’emergenza che stiamo vivendo per trovare nuove formule e garanzie, tutele di diritti e di settori. Per diventare migliori. Quasi a trovare un senso a quello che sta accadendo. Il progetto “Dire Fare cambiare” dell’associazione Chiave di Svolta va in questa direzione. L’iniziativa parte dal presupposto che la cultura, bene comune e anche diritto di ognuno,...

05 Aprile 2020

L'adolescenza continua anche in quarantena

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      Sta per compiersi il primo mese di quarantena dovuto al Covid-19, e nel frattempo è arrivata la primavera, i fiori hanno cominciato a sbocciare, l’aria nelle città è diventata più pulita, i delfini si sono spinti fino ai porti che non frequentavano più da anni. La nostra vita sociale e lavorativa è in sospensione, ma la natura fa il suo corso. E la natura non è solo nei fiori che sbocciano: è anche dentro alle nostre anime. C’è in ognuno di noi una natura interiore che continua a fare il suo corso. Ecco perchè l’Alleybook di questa settimana è dedicato agli adolescenti: perchè per quanta preminenza...

23 Dicembre 2019

Libri sotto l'albero: la preadolescenza e la paura di crescere

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      Si può parlare di paure a Natale? Se abbiamo a che fare con la preadolescenza non solo si può, si deve. Anche perchè probabilmente è fresca la delusione della scoperta che Babbo Natale non esiste, e magari si è circondati da fratellini e cuginetti che fanno festa ancora ignari di cosa li aspetta, quando l’età adulta comincerà a far capolino. Intuizioni e agitazioni che la preadolescenza conosce bene, e se da una parte scalpita per veder trasformare il bruco in farfalla, dall’altra ci sono sicuramente mille piccole e grandi paure che possono scuotere l’animo di un bambino che non è più bambino, ma solo...

25 Giugno 2019

Perché investire in startup e pmi è (anche) cosa da donne

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    "Alla fine il vero valore sono le persone". All'indomani del debutto ufficiale di Doorway, la nuova piattaforma di equity investing online fondata da quattro business angels, Antonella Grassigli, cofondatrice e ceo, sintetizza così l’ingrediente che fa la differenza in una startup di successo. Ma ‘valore’ e ‘persone’ sono anche il perno intorno a cui ruota una iniziativa, quella di Doorway, che ha come obiettivo “promuovere un circolo virtuoso che torni ai fondamentali dell’economia, che metta al centro l’impresa e l’innovazione, che consenta di avere un immediato ritorno sull’investimento e allo stesso...

20 Luglio 2017

La scuola diventa comunità: il metodo “senza zaino”

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    Immaginate la classe come una specie di villaggio multifunzionale, con angoli destinati al gioco, postazione multimediale, aree rivolte agli apprendimenti della scienza, della storia, della matematica e… una piazza. Sì, un’agorà, un luogo predisposto e pensato per accogliere gli alunni e gli insegnanti, uno spazio per raccontare e raccontarsi, per riflettere e confrontarsi, per rilassarsi e confidarsi, magari seduti per terra, in cerchio, oppure su morbidi e colorati cuscini. Questa è l’idea di classe progettata in funzione di un modello educativo, un progetto pedagogico concreto chiamato “scuola senza...

07 Ottobre 2016

Qualche volta si può… e forse si deve! Strategie per affrontare le emozioni

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Non ti arrabbiare, smetti di piangere, non essere triste”. Quante volte ci siamo sentiti ripetere queste frasi da bambini. O quante volte noi stessi le abbiamo ripetute ai nostri figli nella fretta di tutti i giorni, negando il diritto di esistere a delle emozioni sacrosante. Parliamoci chiaro. A pochi di noi è stato insegnato da piccoli a gestire le emozioni e soprattutto a dare dignità anche alle emozioni negative, come la rabbia, o la tristezza. Siamo cresciuti con la convinzione che certi sentimenti siano da censurare perché poco “nobili”. Il mio modo di interpretare le emozioni negative è cambiato radicalmente da quando...

29 Aprile 2016

I bambini adottati e la libertà di essere piccoli

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È nato da pochi giorni il secondogenito del mio vicino di casa e l’altra mattina, andando a scuola, parlavo proprio di questo con mia figlia minore. “Mamma, ma anche io ero piccola quando ero in Etiopia!”, mi dice a un certo punto con il tono di chi sta facendo una grande scoperta. “Eh, sì, tesoro, avevi appena compiuto 4 anni quando sei arrivata qui in Italia, eri proprio piccola”, le rispondo. Mi guarda un po’ perplessa e mi dice: “Però, se ci penso, quando ero lì non mi sembrava di essere piccola, era come se avessi l’età di oggi, 8 o 9 anni. Invece ero proprio piccola…”. Al momento non ho ben capito il senso...