Simona Rossitto

Quando in Sicilia frequentavo le medie, la Prof. di italiano insisteva perché da grande provassi a fare la giornalista. L’ho presa in parola, passando, in 15 anni di lavoro, dalla cronaca agli spettacoli fino alla giudiziaria e alla finanza di cui mi occupo attualmente. Il tutto cercando di conservare l’amore per l’inchiesta imparato da un grande cronista, Silvano Rizza. Superata l’ansiogena soglia degli anta, mamma da cinque anni di un bambino meraviglioso, mi chiedo solo ora cosa farò da grande.
03 Marzo 2021

Titoli a effetto e racconti di parte: le ferite dei media alle donne vittime di violenza

                      E’ stato colto da un raptus “senza fine” dopo “l’ennesimo litigio”, il “dramma di un padre separato”, “l’ho uccisa per gelosia”, “lui lavorava, lei stava dalla mattina alla sera al telefonino”. O, ancora, come nel caso del femminicidio di Ilenia Fabbri: secondo un quotidiano, il movente dell'ex marito che l'avrebbe fatta uccidere da un sicario, stava nelle "pretese" economiche della donna. Non questioni economiche tra i due, ma "pretese" di lei. Il primo gennaio 2021 è entrato in vigore l’aggiornamento al Testo unico dei doveri del giornalista che...

24 Febbraio 2021

Violenza sulle donne: D.i.Re, 2021 ancora senza nuovo piano, rafforzare la governance dei fondi

                    Fondi insufficienti per i centri antiviolenza, governance delle risorse “sbagliata” e un 2021 che parte senza il nuovo piano anti violenza, visto che quello precedente è scaduto nel 2020. Sono le lacune nella lotta alla violenza sulle donne che Antonella Veltri, presidente di D.iRe-Donne in rete contro la violenza, mette in luce in un’intervista a Alley Oop Il Sole 24 Ore, di fronte a un mutato scenario politico, una ministra delle Pari opportunità, Elena Bonetti, riconfermata ma senza portafoglio, e ancora criticità, acuite dal Covid, nella gestione finanziaria dei centri...

20 Gennaio 2021

Scuola in presenza e salute mentale dei minori, le priorità della nuova garante per l'infanzia

La scuola a distanza alimenterà la dispersione scolastica, sottolinea le differenze sociali, e si ritorce contro i soggetti più deboli che hanno bisogno di cure e di socialità, come i disabili. Una della soluzioni, per combattere la pandemia ma garantire allo stesso tempo il diritto all’istruzione, è quella di agire sul potenziamento dei mezzi pubblici soprattutto nella grandi città, per evitare gli assembramenti. Carla Garlatti, magistrata dal 1986 e già presidente del tribunale dei minori di Trieste, si è da poco insediata, il 14 gennaio scorso, a capo dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia)....

05 Gennaio 2021

Bambini e adolescenti, 2021 cruciale perché la "vita da pandemia" resti una parentesi

Flavia, 7 anni: il suo più grande desiderio per il 2021 è che la Befana si porti via il Covid, come per magia. Tommaso, 9 anni:  anche per lui il sogno per l’anno appena iniziato è che il Covid venga sconfitto. Poi ci ripensa: "No, meglio mettersi al sicuro e chiedere che tutte le malattie vengano sconfitte...". L’anno scorso i sogni di Tommaso, Flavia, Giulia, Davide, erano ben altri e differenziati tra di loro. Ora la pandemia ha agito come una livella, rendendoli tutti partecipi delle stesse grandi paure. Il virus ha fatto tabula rasa anche della spensieratezza, dei giochi all’aperto, delle compagnie e delle feste....

28 Dicembre 2020

Disabili, dall'Agcom in arrivo più sconti per telefonate e traffico dati

  La pandemia lo ha posto sotto gli occhi di tutti: collegamenti telefonici stabili e  connessione Internet disponibile sono diventati sempre più necessari per condurre normalmente la vita quotidiana. Per lavorare, studiare, sentirsi meno soli, mantenere dei ‘ponti’ con il mondo esterno, anche e soprattutto nei momenti di emergenza. Una consapevolezza nuova che vale per tutte le persone, ma emerge in maniera ancora più prepotente per i disabili. C’è questo bisogno di dare pari opportunità a tutti tra le motivazioni alla base il provvedimento dell’Agcom, l’Autorità per le garanzie per le comunicazioni, che vuole...

14 Dicembre 2020

Violenza sulle donne, servono mediatrici culturali per salvare le migranti

  L’integrazione delle donne migranti, rifugiate o richiedenti asilo, che hanno subito violenza o sono vittime di tratta, passa per una figura, quella della mediatrice culturale che va formata e incrementata. Più di un interprete, la mediatrice parla con donne spesso completamente a digiuno di lingua italiana, e riesce a inserirle in un contesto più ampio, che passando dalla comprensione del linguaggio  arriva alla conoscenza e alla dimestichezza di regole, usanze, costumi. Spiegando  le differenze, aiutandole le vittime a integrarsi, a seguire  i propri figli in un Paese dove spesso non capiscono quello che viene loro...

04 Dicembre 2020

Famiglia, la condivisione della cura riduce il gender gap nel lavoro

      Con una divisione più equa dei lavori di cura nelle famiglie si ridurrebbe la diseguaglianza di genere nel mondo del lavoro. A portare alla luce questo nesso è un ampio rapporto appena pubblicato dall’Eige, l’Istituto europeo per l’eguaglianza di genere che evidenzia come in tutta l'Ue, la maggior parte del lavoro di assistenza non retribuito sia a carico delle donne, con il 92% che fornisce cure e assistenza per diversi giorni alla settimana, rispetto al 68% degli uomini. In tutta l'UE, trascorrono 90 minuti in più al giorno rispetto agli uomini occupandosi di cure non retribuite. Per l'Eige la partecipazione...

26 Novembre 2020

Dalla certificazione sulla parità di genere alla cultura digitale: il piano per l'empowerment delle donne

  All'indomani della giornata mondiale per l’eliminazione della violenza maschile sul le donne, dopo un susseguirsi di voci e commenti, è probabilmente il momento di tirare le somme. Inquadrando il fenomeno della lotta a questa piaga, che riguarda una donna su tre nel mondo, anche nella più ampia strategia per arrivare alla parità di genere. La ministra per le pari opportunità, Elena Bonetti, ha annunciato l’avvio a dicembre del primo piano nazionale strategico  ad hoc. Politiche che vanno a braccetto con il piano per l’Empowerment femminile, presentato in un apposito cluster, in vista della ripartizione delle risorse...

16 Ottobre 2020

Donne rifugiate e richiedenti asilo: servono i dati e la formazione degli operatori

  I dati servono per comprendere i fenomeni, per fotografare la realtà, capirla e quindi approntare gli strumenti per migliorarla. I dati, però, mancano nel caso delle donne rifugiate e richiedenti asilo in Italia. Manca una mappatura ufficiale, mancano dati sull’accoglienza nel nostro Paese e sulle caratteristiche di questa accoglienza. Quest’anno, tra l’altro, si celebrano i 20 anni dalla risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite su donne, pace e sicurezza. Ed è quindi il momento giusto per fare un bilancio. Bonetti: impegno ad accogliere e ascoltare queste donne La realtà da cui partire è che le...

30 Settembre 2020

Asvis: formazione e lavoro per contrastare la violenza economica

      Donne che non hanno accesso a un conto corrente, che non hanno nessuna dimestichezza con gli strumenti finanziari o che vengono convinte dal partner ad abbandonare il lavoro e stare a casa, magari lavorando nell'azienda di famiglia, senza retribuzione. La violenza economica, una forma di violenza più subdola e meno evidente di quella fisica, si mostra sotto varie forme. E spesso accompagna, o precede, la violenza fisica. C’è un’altra grave forma di discriminazione nei confronti delle donne. Ed è quella che si manifesta come ritorsione da parte del partner che si vendica economicamente sulla donna in fase di...