Riccarda Zezza

Sono un'imprenditrice, un'ex manager, una formatrice e una mamma. Ho co-fondato Piano C, il primo coworking in Italia ad offrire un cobaby, luogo che oggi è anche un laboratorio di nuovi modelli di incontro tra donne e lavoro. E ho lanciato, insieme ad Andrea Vitullo, "maam - maternity as a master", la soluzione definitiva per smettere di perdere capitale umano ogni volta che una donna ha un figlio. Oggi maam è diventato anche un percorso digitale per donne in congedo di maternità: trasformando questo periodo della vita in un vero e proprio motore di energie e di competenze.
29 Novembre 2019

Perché non possiamo vincere contro i cellulari dei nostri figli

      Come tutti i genitori, anch’io a un certo punto ho dovuto decidere se comprare il cellulare a mia figlia e quando. E’ stata tra le ultime della sua classe (quinta elementare) ad averlo, qualche settimana prima di compiere undici anni. Fino alla fine dell’estate tutto abbastanza bene: mi faceva sentire sicura sapere che poteva chiamarmi o scrivermi quando eravamo lontane, mi sembrava che la vita in vacanza fosse un buon argine ai giochi elettronici, a cui poteva dedicare trenta minuti al giorno; ogni tanto ci scappava qualche predica e la sua reazione era positiva. Poi è andata in prima media. Dai trenta...

22 Novembre 2019

Perché diventare vecchi ci fa paura, e come evitarlo

Alzi la mano chi ha voglia di diventare vecchio. Eppure tutti vogliamo vivere a lungo. E, come dice Frank Ostaseski nel suo libro “Cinque Inviti” (ma non lo dice solo lui): “Nessuno uscirà vivo da qui”. Di quel che succede negli ultimi anni della nostra esistenza, periodo che va allungandosi di anno in anno – secondo l'economista Lynda Gratton i bambini nati in questo decennio vivranno in media 100 anni, ma già oggi noi viviamo quasi il doppio delle persone nate all’inizio del secolo scorso – insomma di questa fase di vita che ci vede, sempre più numerosi, diventare improduttivi e rallentare, si parla poco e mal...

15 Novembre 2019

Lettera d'amore a Carlo, che vede il mondo com’è

      Se a tutti noi sembra di avere “un baule di parole” nascosto dentro, che ogni giorno riempiamo un po’ con pensieri che non trovano spazio per uscire - ma esistono ugualmente - per Carlo Ceci Ginistrelli questo è vero ancor di più. Carlo è un ragazzo di 26 anni, vive ad Andria con la mamma e il papà. Carlo è anche autistico: il suo autismo gli impedisce di parlare. Ma Carlo ha scoperto di poter scrivere: la tastiera è una bacchetta magica che dà forma alla magia che c’è nella sua testa, e che fino a ieri era rimasta intrappolata, portandolo alla depressione e a pensieri disperati. Da pochi giorni,...

08 Novembre 2019

Tra uomo e donna: se l'unico modo per vincere (tutti) fosse cambiare gioco?

        Se il punto di partenza è che uomini e donne siano uguali, i conti non torneranno mai. Allo stesso modo, se l’obiettivo è quello di "renderli uguali", lo sforzo minaccia di essere sovrumano, nel vero senso della parola. Siamo sempre alla ricerca di formule, e anche in questo caso gli studi vorrebbero dare una risposta definitiva alla domanda: quanto è natura e quanto è cultura ciò che ci differenzia gli uni dalle altre? Tradotto: il colore rosa alle bambine piace d’istinto oppure perché gli viene proposto così spesso? E ai bambini, spade e automobiline?   Quando diventiamo grandi, l’oggetto degli...

02 Novembre 2019

Perché non sei una role model se ti lasci chiamare come un maschio

      Chi si preoccupa di uguaglianza di genere è sempre più convinto che una delle chiavi di volta sia la presentazione di role model alle bambine e alle ragazze. E’ il filone delle “Storie della buonanotte per bambine ribelli”, delle numerose iniziative di mentoring avviate da aziende e associazioni, della ricerca sempre più spasmodica di donne da mettere sui palchi e nei giornali. Donne eccezionali. Donne che ce l’hanno fatta, dimostrando così a tutte le altre che “è possibile”. Poi però queste donne, o molte di loro, lasciano che la propria professione venga declinata al maschile. Sono professori...

25 Ottobre 2019

Bambini senza empatia: di chi è la colpa?

“Sii empatico”, ecco una frase che non sentiamo spesso dire dai genitori, e il fatto non ci sorprende. Eppure sembra che, in questo modo, i genitori stiano mancando a uno dei loro doveri fondamentali: quello di insegnare l’intelligenza emotiva ai loro bambini. Il problema della mancanza di competenze come l’empatia nei bambini di questo millennio sembra essere universale: la presa di coscienza più forte si ha negli Stati Uniti, dove sta prendendo piede l’utilizzo della mindfulness nelle scuole per aiutare i bambini e i ragazzi a guardarsi dentro e ad esprimere ciò che sentono. In questi giorni, al World Social...

18 Ottobre 2019

Tre cose da fare quando un collaboratore di talento diventa troppo emotivo

        Spesso le persone di talento in azienda sono anche le più “fumantine”. Una persona che ha punti di vista originali, è sensibile ai dettagli, è creativa… è inevitabilmente anche “emotivamente bisognosa”. Difficile infatti che sia fredda e razionale: la creatività, affermano studi in ambito neuroscientifico, proviene spesso proprio dalle insicurezze; e altri talenti, come la capacità di comprendere gli altri e il pensiero laterale, derivano da condizioni di sensibilità che non è facile controllare. Per questo a volte anche il talent management può far paura: far emergere i talenti nascosti delle...

11 Ottobre 2019

Thinx, quando una pubblicità ci cambia la prospettiva

          Qual è il ruolo della comunicazione nei cambiamenti sociali e culturali di questi anni? Non di rado ci troviamo a discutere di “etichette”, e non di rado il commento più comune è “pensiamo prima alla sostanza”. Penso anche solo a quanto si sia ancora incerti sull’utilizzo della declinazione femminile su alcuni ruoli tradizionalmente maschili, come la ministra e l’ingegnera; a quanto questo argomento sia divisivo per le stesse ministre e ingegnere, che non vogliono essere tacciate di femminismo oppure difendono la propria possibilità di mantenere appellativi maschili. Di recente, durante una...

04 Ottobre 2019

Che cosa rischiamo di perdere se non riconosciamo i confini delle diversità

    Non è la prima volta che succede: qualcuno mi avvicina dopo una conferenza e mi fa notare che il programma formativo di cui ho parlato, che dice che “la maternità è un master”, rischia di svalutare tutte le donne che madri non sono. Di riflesso, questa volta ho risposto: essere madri è un tipo di diversità, ce ne sono molte altre. Ma poche come la maternità fanno sentire minacciato chi non ne fa parte. Se per esempio dico che una partita di calcio è una metafora della leadership, e che giocare a calcio migliora alcune competenze di gioco di squadra, chi non gioca a calcio non alza la mano per dire “e allora,...

27 Settembre 2019

Otto lezioni per scoprire il maestro zen nascosto nei nostri figli

      Arriverà nei prossimi giorni in Italia il Mindful parenting: la pratica della “Genitorialità consapevole” che in altri Paesi è presente da circa 15 anni e ha dato notevoli risultati, anche clinici. Si tratta di una formazione che applica i principi della mindfulness all’esperienza dell’essere genitore. Come dicono le autrici del metodo nel libro “Mindful Parenting: A Guide for Mental Health Practitioners”: "La genitorialità è uno dei compiti più impegnativi e responsabilizzanti della vita per molti genitori, che lo fanno con amore, gioia, orgoglio e un senso di pienezza".   Ma questo non lo...