Riccarda Zezza

Sono un'imprenditrice: la mia azienda, LIFEED, ha inventato e distribuisce nel mondo una piattaforma digitale che trasforma gli eventi della vita in formazione in competenze soft.
Scrivere su Alley mi dà l’occasione per riflettere ogni settimana su come lavoro e società usino contenitori obsoleti per contenuti umani sempre più ricchi e complessi.
04 Dicembre 2020

L’omaggio a Maradona era doveroso. Oppure no?

      Non è la prima volta che sperimento il trattamento riservato alle minoranze, ma forse è la prima volta che mi sorprende tanto. Non avevo capito che Diego Armando Maradona fosse un tale simbolo, finché era in vita. Se ne parlava, come si fa con i personaggi famosi e un po’ controversi, sapevo che la città di Napoli lo venera come un santo – gli ha dedicato anche una statuetta del Presepe – e non mi sorprendeva, conoscendo il cuore grande e appassionato dei Napoletani. Sapevo qualcosa dei suoi trascorsi, della sua vita sempre in bilico, di figli non riconosciuti ed evasioni fiscali, neanche questo mi...

27 Novembre 2020

E' il momento di farci nuove domande per progettare meglio il mondo che verrà

      Adesso, proprio adesso che siamo nel punto più basso della curva che contraddistingue le crisi - quello della disillusione e della fatica che seguono la cosiddetta “luna di miele” - adesso è il momento in cui le analisi e i piani che faremo determineranno il punto di ripartenza del sistema. Sarà quello del pre-crisi, sarà più basso oppure, come spesso avviene nelle grandi transizioni che ci consentono di evolvere, sarà più alto e ci metterà nelle condizioni di vivere tutti meglio?   Pensiamo al mondo del lavoro: sono già in corso le analisi di come è andata, alla ricerca della formula per determinare...

20 Novembre 2020

Agende piene di impegni: dove è finito il tempo per pensare?

      Non ho mai lavorato così tanto, non è mai stato così difficile difendere il mio calendario da un numero così impressionante di impegni, come da quando lavoriamo tutti da remoto. Non ho mai visto così tanti convegni (che adesso si chiamano workshop o webinar), su qualunque argomento, con così tanti relatori stipati in così poco tempo. Lo smart working doveva liberare il nostro tempo, renderlo flessibile, e invece lo ha rinchiuso dentro scatole minuscole che scandiscono le nostre giornate a colpi di secondi. Ci stupiamo se non siamo tutti online al minuto stabilito, ci irritiamo se dobbiamo aspettarne tre o...

13 Novembre 2020

Perché guardare di più noi stessi e gli altri può farci sentire meno soli

      Qual è il filo che lega il nuovo libro dell’allenatore del Bologna, Siniša Mihajlović, al bambino di sei mesi morto di freddo questa settimana mentre la madre migrante cercava speranza attraversando il Mediterraneo? Deve esserci per forza un filo: oggi non possiamo più ignorare che siamo tutti collegati e che tutte le nostre storie si tengono insieme. Il libro dell’allenatore serbo si intitola “La partita della vita” e racconta come la vicinanza con la morte gli abbia messo davanti agli occhi un valore della vita che prima dava per scontato, e quindi “non vedeva”. Rischiare di perderla, gli ha reso la...

06 Novembre 2020

Immobilizzati nel presente: come ci fa sentire avvicinarci a un anno di pandemia

      Di tre mesi in tre mesi, sappiamo che prima o poi arriverà il “dopo”. A marzo scorso lo pensavamo per settembre, oggi ci rendiamo conto che forse sarà a settembre dell'anno successivo. Per fortuna, a differenza di un cambiamento climatico, una pandemia sembra avere una fine, o comunque un’evoluzione a nostro favore. Confidiamo nella scienza, nella società e, per quanto sembri strano dirlo oggi, nelle capacità di chi ci governa. Siamo praticamente certi, quindi, che tutto questo finirà. Dovrebbe renderlo meno angusto e faticoso, ma non è così. Per la prima volta nelle nostre vite adulte, ci troviamo di...

30 Ottobre 2020

Postcovid: come sono cambiate le nostre domande e le nostre parole

    Ma come parliamo, tutti quanti? Il nostro vocabolario “DC” (Dopo Covid) sembra essersi ristretto intorno a un insieme di vocaboli essenziali, arricchendosi nel contempo di tristi sfumature. Nell’edizione del 2021, il vocabolario Nuovo Devoto Oli ha fatto spazio a diverse dimensioni della pandemia, tra neologismi e parole straniere, accogliendo nella nostra lingua il fatto che ci si può tamponare senza essere su un’automobile, che si può finire quarantenati senza aver avuto un giusto processo, che un droplet puoi aspettartelo da chiunque e, soprattutto, che la positività è diventata una cattiva...

23 Ottobre 2020

Le 3 competenze che servono oggi ai capi per essere forti e gentili

      “Siate forti e siate gentili”, va dicendo in questo periodo la Prima Ministra neo-zelandese Jacinta Ardern. E così, pacatamente, rivoluziona la nostra idea di leadership. Come si fa, infatti, ad essere forti e gentili al tempo stesso, quando ci hanno insegnato che la forza è qualcosa di brutale e di “fisico”, che muove le cose contro tutto e contro tutti? E soprattutto, come si fa ad essere gentili nell’emergenza, quando la prima priorità è risolvere, andare avanti veloci, guidare gli altri? Chi ha tempo per la gentilezza? Chi ha, veramente, la forza per essere “anche” gentile?   Ma c’è di...

16 Ottobre 2020

Leadership, alle donne oggi chiediamo (e diamo la possibilità) di decidere di più

        Nelle scorse settimane, la notizia nei titoli dei giornali è stata che delle donne avessero vinto il Nobel. In molte si sono sentite trattate come dei panda. La verità è che sì, se una donna vince il Nobel fa notizia, ed è giusto che sia così: che stia nei titoli dei giornali, perché è una novità. Una delle tante di questo secolo, che per la prima volta vede l’altra metà del cielo affacciarsi in posizioni decisionali di Paesi importanti e istituzioni transnazionali. Non in Italia. Potremmo ripeterlo fino a perdere la voce: in Italia, a iniziare con le posizioni di governo, le donne sono sempre in...

09 Ottobre 2020

Perché ai media serve un correttore di pregiudizi

    I pregiudizi sono necessari per comprendere la realtà. I pregiudizi sono mappe che ci guidano in territori sempre più complessi e mutevoli: senza pregiudizi non potremmo nemmeno pensare, tale sarebbe la quantità di informazioni che dovremmo processare in ogni momento della nostra vita. Dobbiamo costantemente "pre-giudicare" ciò che ci circonda: solo se il 99% delle informazioni che ci raggiungono è già pre-classificato come noto, sicuro, associato a qualche significato nel nostro cervello, potremo dedicarci al restante 1% per decidere come comportarci.   La capacità di trasmettere la conoscenza tra le generazioni...

02 Ottobre 2020

Cosa fare se ci prende il vizio di stare da soli

        Sembra più facile, restare da soli in questo periodo. Anche se non siamo più obbligati a stare in casa, anche se potremmo organizzarci per incontrare gli altri, è inevitabile chiederci se il gioco vale la candela, se lo sforzo vale il rischio, se invece non siamo destinati a pentirci quando, la settimana successiva al nostro incontro, a due soli gradi di separazione da noi qualcuno risulta "positivo". Il default è diventato quindi mettere qualcosa tra noi e gli altri. Un metro di distanza, una mascherina, lo schermo di un computer. Così proviamo a capirci, a stare insieme, a vendere e a comprare servizi, a...