Riccarda Zezza

Sono diventata imprenditrice per trasformare in soluzioni reali i temi su cui faccio ricerca: nel 2015 ho co-fondato Life Based Value, una società ed-tech con cui propongo al mercato delle aziende un innovativo metodo di formazione digitale: il Life Based Learning. Sono convinta che non stiamo facendo le cose bene come potremmo e che c’è spazio per fare meglio ed essere più felici. Scrivere su Alley mi dà l’occasione per confrontarmi ogni settimana su questo e su molto altro.
24 Gennaio 2020

Avere figli e lavorare: le ragioni di una scommessa che stiamo perdendo tutti

      E’ stato da pelle d’oca veder ragionare per la prima volta in Italia di un decente congedo di paternità – non più giorni ma settimane, o addirittura mesi! – e però leggerne sui giornali come di un’“estensione del congedo di maternità”. Le parole sono importanti in molti modi, e in questo caso l’abuso del termine maternità ha colpito in almeno due direzioni: 1) i datori di lavoro che avranno distrattamente letto solo i titoli degli articoli avranno registrato l’informazione che assumere le donne conviene sempre meno: la loro assenza in caso di maternità infatti minaccia addirittura di...

17 Gennaio 2020

L'amore è un fattore competitivo, ecco perchè

        Che cosa hanno in comune una società che pulisce le scarpe delle persone in transito negli aeroporti, un barista e l'amministratore delegato di un’azienda? 1) In Executive Shine, tutto parla di cura: dalle scritte che la identificano (“Sii grato,”  “Fallo con passione,” “L'amore vive qui,”) alla conversazione che ci si trova a fare con chi ci pulisce le scarpe. Persino il prezzo da pagare per il servizio - “Quel che ritieni giusto” - è un invito a non dare niente per scontato, ma a valutare quanto ricevuto con cura e attenzione. Farsi pagare “il giusto” è infatti una scommessa...

10 Gennaio 2020

Come rispondere se ti chiedono se sei felice

      Ci sono domande che sono come sguardi indiscreti, che il buon senso e la cultura comune ci fanno evitare nelle conversazioni superficiali e maneggiare con cura in quelle personali. Una di queste, forse tra le più insidiose, è: “Sei felice?”. Insidiosa perché apparentemente banale, ma anche illusoriamente contigua alla ben più nota e inflazionata “Come stai?”. Se decidessimo tutti, di comune accordo, per un’intera giornata di rimpiazzare “Come stai?” con “Sei felice?”, che effetto farebbe? Ci obbligherebbe forse a sostenere lo sguardo del nostro interlocutore qualche secondo in più del solito e...

03 Gennaio 2020

Un solo proposito, un solo desiderio: pronti per il 2020?

      Inizia un nuovo anno, è tempo di buoni propositi. Generalmente se ne fa un numero che non superi le dita di una mano, ma già solo averne tre costituisce un alibi: puntiamo su uno e riteniamo gli altri due sacrificabili e, siccome fino alla fine dell’anno non decidiamo quale prevale… li manchiamo tutti e tre! Allora perché non provare quest’anno qualcosa di diverso? Propongo di darci un solo proposito – o “risoluzione”, parola che indica chiaramente che siamo nell’area di ciò che possiamo far succedere con la nostra forza di volontà – e, come extra bonus, concederci un desiderio. La...

20 Dicembre 2019

3 domande che potrebbero farsi gli uomini per aggiustare una parità zoppa

    Qualche settimana fa, a conclusione del lavoro di un anno di un board di una decina di amministratori delegati, imprenditori e consulenti sul tema della sostenibilità, è stata organizzata una conferenza a inviti per presentarne i risultati. La scelta del comitato organizzatore è stata quella di mettere sul palco solo donne. Senza però, come invece spesso accade, evidenziare nel nome dell’evento o nell’invito che fosse una conferenza “per le donne” o “sulle donne”. Che cosa è successo? In estrema sintesi, gli uomini del board, invitati a sedere in prima fila per ascoltare le colleghe che avrebbero...

13 Dicembre 2019

Tre cose che le donne pensano, e a volte dicono, sul potere

    La rete si anima alla notizia che la prima ministra finlandese è una donna di 34 anni: il capo di governo più giovane del mondo è una donna, figlia di due donne, madre di una bambina. Una storia tutta al femminile, che la prima ministra non vuole in alcun modo cavalcare – la parola d’ordine sembra essere “normalizzare”: una donna (più quattro, così è la coalizione) alla guida di un Paese non deve più fare notizia! – ma è anche una storia che le appartiene inevitabilmente e che inevitabilmente porterà in giro con sé, in tutto quel che fa e dice ed è. E’ inevitabile, infatti, che le prime donne a rompere...

29 Novembre 2019

Perché non possiamo vincere contro i cellulari dei nostri figli

      Come tutti i genitori, anch’io a un certo punto ho dovuto decidere se comprare il cellulare a mia figlia e quando. E’ stata tra le ultime della sua classe (quinta elementare) ad averlo, qualche settimana prima di compiere undici anni. Fino alla fine dell’estate tutto abbastanza bene: mi faceva sentire sicura sapere che poteva chiamarmi o scrivermi quando eravamo lontane, mi sembrava che la vita in vacanza fosse un buon argine ai giochi elettronici, a cui poteva dedicare trenta minuti al giorno; ogni tanto ci scappava qualche predica e la sua reazione era positiva. Poi è andata in prima media. Dai trenta...

22 Novembre 2019

Perché diventare vecchi ci fa paura, e come evitarlo

Alzi la mano chi ha voglia di diventare vecchio. Eppure tutti vogliamo vivere a lungo. E, come dice Frank Ostaseski nel suo libro “Cinque Inviti” (ma non lo dice solo lui): “Nessuno uscirà vivo da qui”. Di quel che succede negli ultimi anni della nostra esistenza, periodo che va allungandosi di anno in anno – secondo l'economista Lynda Gratton i bambini nati in questo decennio vivranno in media 100 anni, ma già oggi noi viviamo quasi il doppio delle persone nate all’inizio del secolo scorso – insomma di questa fase di vita che ci vede, sempre più numerosi, diventare improduttivi e rallentare, si parla poco e mal...

15 Novembre 2019

Lettera d'amore a Carlo, che vede il mondo com’è

      Se a tutti noi sembra di avere “un baule di parole” nascosto dentro, che ogni giorno riempiamo un po’ con pensieri che non trovano spazio per uscire - ma esistono ugualmente - per Carlo Ceci Ginistrelli questo è vero ancor di più. Carlo è un ragazzo di 26 anni, vive ad Andria con la mamma e il papà. Carlo è anche autistico: il suo autismo gli impedisce di parlare. Ma Carlo ha scoperto di poter scrivere: la tastiera è una bacchetta magica che dà forma alla magia che c’è nella sua testa, e che fino a ieri era rimasta intrappolata, portandolo alla depressione e a pensieri disperati. Da pochi giorni,...

08 Novembre 2019

Tra uomo e donna: se l'unico modo per vincere (tutti) fosse cambiare gioco?

        Se il punto di partenza è che uomini e donne siano uguali, i conti non torneranno mai. Allo stesso modo, se l’obiettivo è quello di "renderli uguali", lo sforzo minaccia di essere sovrumano, nel vero senso della parola. Siamo sempre alla ricerca di formule, e anche in questo caso gli studi vorrebbero dare una risposta definitiva alla domanda: quanto è natura e quanto è cultura ciò che ci differenzia gli uni dalle altre? Tradotto: il colore rosa alle bambine piace d’istinto oppure perché gli viene proposto così spesso? E ai bambini, spade e automobiline?   Quando diventiamo grandi, l’oggetto degli...