Riccarda Zezza

Sono un'imprenditrice, un'ex manager, una formatrice e una mamma. Ho co-fondato Piano C, il primo coworking in Italia ad offrire un cobaby, luogo che oggi è anche un laboratorio di nuovi modelli di incontro tra donne e lavoro. E ho lanciato, insieme ad Andrea Vitullo, "maam - maternity as a master", la soluzione definitiva per smettere di perdere capitale umano ogni volta che una donna ha un figlio. Oggi maam è diventato anche un percorso digitale per donne in congedo di maternità: trasformando questo periodo della vita in un vero e proprio motore di energie e di competenze.
13 Settembre 2019

I criteri della "buona separazione" che hanno sconfitto Veronica Lario

        La recente sentenza in Cassazione in merito agli alimenti non più dovuti da Silvio Berlusconi all’ex moglie Veronica Lario – ma soprattutto i criteri giuridici su cui si basa - dovrebbe diventare oggetto di riflessione durante i corsi pre-matrimoniali. Mette infatti nero su bianco, e in più con la sostanza di numeri da capogiro, un nuovo modo di guardare al binomio matrimonio-patrimonio: non c’è più niente di sottinteso, e i patti devono essere chiari sin da "prima"- o si corre il rischio di dover restituire 45 milioni di euro al marito fedifrago, come farà la signora Lario. Su patti non chiari si...

06 Settembre 2019

Perché mentiamo ai nostri figli?

    In quasi tutte le famiglie che conosco, i genitori mentono ai propri figli. Si tratta di “bugie bianche”: ossia dette a fin di bene. Per qualche oscuro motivo culturale, ci sentiamo autorizzati a fare con i nostri figli qualcosa che in società consideriamo sbagliato: con un’incredibile frequenza, ai figli diciamo verità parziali, diciamo bugie, non sveliamo intere parti di noi e della nostra vita.   Alcuni esempi: 1) coppie in crisi al punto da non toccarsi più da anni mantengono le apparenze con i figli, come se si trattasse di notai e non di persone che “sentono” ogni giorno quel che sentono loro, e...

30 Agosto 2019

Perché è pericoloso che metà del Paese resti sempre in panchina

        Esiste una voce di Wikipedia che non ha l'equivalente maschile: è la “Lista delle donne capo di Stato”. Attualmente ci sono donne Capo di Stato in 27 Paesi, negli altri 169 Paesi il potere (e la responsabilità) sono in mano agli uomini, che continuano evidentemente a essere la soluzione di default. Il caso ha voluto che nella stessa settimana sulle pagine dei giornali abbiamo visto foto del G7 e del cosiddetto “tomoministri” italiano. Tutti maschi: sia qui che là, con qualche rara eccezione. Se possibile ancora più tristemente, sono state diffuse alcune foto delle mogli dei Capi di Stato del G7...

23 Agosto 2019

Perché ora le aziende decidono di trascurare gli azionisti

      Alcune cose serve ripeterle. Perciò, se qualche passaggio del nuovo Manifesto dell'associazione americana Business Roundtable sulla ragion d'essere di un'azienda vi suona familiare (perché lo avete già letto nei libri universitari qualche decade fa), non lasciate che questo sgonfi l’entusiasmo per una tendenza in corso negli Stati Uniti, patria regina del capitalismo, culminata questa settimana proprio nel testo firmato da 181 amministratori delegati delle principali aziende. Fino al giorno prima di questo manifesto - e negli ultimi 22 anni - i ceo hanno infatti venerato un solo dio, l’azionista, e i...

09 Agosto 2019

Come rendere sorprendenti le storie delle nostre vacanze

      Estate, tempo di etichette. Che li si chiami stereotipi (“immagini fisse”) oppure unconscious bias (pregiudizi inconsci), questi meccanismi della mente che associano automaticamente alcune caratteristiche ad altre sono il più potente strumento che abbiamo per risparmiare energie e sentirci al sicuro. Come lo fanno? Semplicemente, nel corso della nostra vita, grazie alle nostre esperienze ma anche alle immagini che ci trasmette la cultura a cui apparteniamo, accumuliamo una serie di associazioni automatiche tra le cose. Succede in un modo inconsapevole, che diventa consapevole quando “serve”: per esempio se...

01 Agosto 2019

Il vero motivo per cui continuo a usare Tinder

      Un anno dopo la vacanza con il mio fidanzato tinderiano (proveniente dal pianeta Tinder), sono di nuovo in vacanza con i miei bambini. Da sola. La storia di Tinder è finita come qualsiasi altra storia, anche se era iniziata in modo innovativo. Sarebbe andata diversamente se lo avessi conosciuto a una festa, in un ristorante o in libreria? Un anno più tardi, comunque, continuo a osservare con un misto di invidia e curiosità l’andamento delle coppie. La domanda che faccio sempre è: “come vi siete conosciuti?”   Sapendo che negli ultimi dieci anni le coppie che si sono formate per strade digitali sono...

26 Luglio 2019

L’estate dei genitori soli

      Strano mese, quello di luglio. Buona parte degli adulti che lavorano, quelli che hanno la fortuna di poterselo permettere e che scelgono di farlo, mandano i bambini altrove. Al mare, in montagna, in campi estivi, con nonni, baby sitter, educatori, amici. Senza di loro. La routine scuola-ufficio-casa si spezza in un sol colpo per un intero mese, a volte anche di più. Salta la prima colazione al mattino: perché farla se non c’è una scuola da raggiungere e un bambino da nutrire? Sostituita da uno yogurt frettoloso e un caffè al bar. Salta la fretta di fare le commissioni lungo la strada: i supermercati aperti...

19 Luglio 2019

Tra moglie e marito: tre domande da copiare al mondo del lavoro

      Capisci che un argomento sta guadagnando importanza quando una delle principali società di consulenza del mondo mette al lavoro cinque tra i suoi professionisti più senior per produrre un documento che ne parli. E’ il caso del recente report di Boston Consulting Group dal titolo “Alleggerire il carico mentale che trattiene le donne”, risultato di un’indagine fatta su 6.500 dipendenti della società in 14 Paesi, tra cui l’Italia. Gli autori risolvono già nell’introduzione eventuali dubbi sul perché occuparsi di un tema simile: Alcune aziende potrebbero obiettare che quello che succede a casa dei...

12 Luglio 2019

Il segreto della formazione perfetta, nascosto nella vita di tutti i giorni

        "Sappiamo che oggi, e sicuramente sarà così anche nel prossimo futuro, le macchine sono abbastanza scarse nella comprensione dello stato d’animo delle persone, nell’intuire le situazioni intorno a sé, nello sviluppare relazioni di fiducia. Per questo, le competenze soft “umane” diventeranno sempre più importanti: competenze  come l’empatia, la capacità di collaborare e il pensiero creative".   Lynda Gratton, tra le massime esperte mondiali in tema di organizzazione del lavoro, da diverso tempo “batte” sul tema del reskilling della forza lavoro, in particolare nella direzione delle competenze...

05 Luglio 2019

Se sono diversi, non li puoi includere

      Sempre più spesso le aziende mettono insieme le parole “diversità” e “inclusione”. Quante persone oggi hanno proprio il cappello di Responsabile diversity and inclusion? Questi due termini sono però antinomici, ovvero in aperta contraddizione tra di loro. Di-verso è infatti ciò che diverte, “si volge altrove, si allontana”, mentre includere significa letteralmente “chiudere dentro” (claudere vuol proprio dire "chiudere”). I responsabili di diversità e inclusione hanno quindi come oggetto del proprio lavoro quello di chiudere dentro i diversi In parte sì: lo sforzo infatti è quello di...