Riccarda Zezza

Sono diventata imprenditrice per trasformare in soluzioni reali i temi su cui faccio ricerca: nel 2015 ho co-fondato Life Based Value, una società ed-tech con cui propongo al mercato delle aziende un innovativo metodo di formazione digitale: il Life Based Learning. Sono convinta che non stiamo facendo le cose bene come potremmo e che c’è spazio per fare meglio ed essere più felici. Scrivere su Alley mi dà l’occasione per confrontarmi ogni settimana su questo e su molto altro.
10 Luglio 2020

Tre cose da sapere per innamorarsi su Tinder

      "Cara capra, come ci si innamora? Si casca? Si inciampa, si perde l'equilibrio e si cade sul marciapiede sbucciandosi un ginocchio, sbucciandosi il cuore?”.   L’incipit della lettera d’amore del romanzo di Cathleen Schine è una domanda molto attuale oggi, alle porte dell’estate più socialmente complessa di questo secolo. Un’estate in cui, come ha scritto il professor Carlo Ratti sul Corriere della Sera del 2 luglio, a causa del distanziamento sociale siamo a corto di “legami deboli”: una gran brutta notizia per chi sta ancora cercando l’amore. Non sorprende quindi che, dopo un calo durante i mesi del...

03 Luglio 2020

Cinque domande da farci per scoprire quanto il covid ci abbia già cambiati

      Secondo un recente report Mc Kinsey, dal titolo "Il ritorno: un nuovo muscolo, non solo un piano", il mondo dei lavoratori post covid si divide in due. Un insieme comprende tutti coloro che si sono trovati benissimo a lavorare da remoto: più produttivi, meno stressati, più capaci. Il secondo insieme comprende tutti quelli che invece si sono scontrati con la difficoltà di tenere separati gli ambiti e hanno sperato di tornare presto in ufficio per ristabilire dei confini sostenibili tra vita e lavoro. Non è strano che la stessa esperienza abbia prodotto due reazioni così diverse: le ricerche sulla molteplicità...

26 Giugno 2020

Licenziarsi per un figlio non è solo un "problema delle donne"

      Indignate, le donne trasecolano davanti al dato Istat uscito questa settimana sull’aumento del numero di dimissioni delle madri nel 2019: 37.000, che porta il totale a oltre 200.000 dimissioni dal 2011. Chi se l’aspettava? Avremmo potuto aspettarcelo tutte, eppure anche le studentesse che incontro nelle università si stupiscono quando racconto che l’Italia continua a scendere nella classifica sulla parità del genere del World Economic Forum, avendo raggiunto nel 2019 una scandalosa 119 posizione per quanto riguarda partecipazione e opportunità economica delle donne (era 87esima nel 2006: sempre spaventoso,...

19 Giugno 2020

Noi dopo il covid: che cosa fare per non "tornare indietro"

      Non ci siamo ancora arrivati, certo che no, ma a chi allunga lo sguardo per vedere se il mondo post-covid sarà diverso da quello pre-covid comincia ad apparire chiaro che il cambiamento è improbabile. Eppure, quando ci siamo fermati tutti all’improvviso abbiamo sperato intensamente che il sacrificio comportasse un premio evolutivo: che fosse una sosta dolorosa e costosa che ci avrebbe permesso di ripartire migliori. Che aver intravisto una fine ci avrebbe consentito di riposizionare più in alto alcuni valori umani, che sapere che siamo tutti uguali nella cattiva sorte ci avrebbe ricordato la nostra fratellanza, che...

12 Giugno 2020

Ecco perché ai nostri cervelli stanchi serve chiarezza radicale

      Quando un neonato piange, l’istinto ci dice di andare a prendercene cura il più presto possibile. Eppure i migliori libri di pedagogia dicono di fare l’opposto: non correre, ma fermarsi prima di intervenire e darsi il tempo di ascoltare per decidere qual è la cosa migliore da fare. Non tutti i pianti, infatti, sono uguali: non è sempre fame quel che esprime un neonato. Potrebbe essere stanco, arrabbiato, avere mal di pancia o avere solo voglia di piangere. Scegliere di non intervenire subito oppone la capacità di comprensione della parte evoluta del nostro cervello – la corteccia prefrontale – alla spinta...

05 Giugno 2020

Che cosa nasconde la parola "smart" e perché va maneggiata con cura

Dovremmo insospettirci ogni volta che viene messo l’aggettivo “smart” davanti a un  termine di uso comune. Quel sostantivo, che prima non era né negativamente né positivamente connotato, assume infatti come conseguenza la caratteristica implicita di essere l’opposto di smart. Diventa “stupid”. Pensiamo ai primi anni del 2000, in cui abbiamo iniziato ad avere gli smartphone: oggi i telefoni sono tutti smart e sono rarissimi i casi di “stupidphone”, un telefono che telefona e basta. Se si digita “smart” su google, questo propone in automatico una serie di associazioni: esistono lo smart working, la smart box,...

29 Maggio 2020

Covid19, le 3 fatiche che ci portiamo sulle spalle

      Io non urlo. Sono una madre che non urla con i propri figli, un’amministratrice delegata che non urla con i propri collaboratori. Conosco madri e amministratori delegati che urlano. Si urla per far uscire una pressione che si sente dentro, oppure si urla perché lo si ritiene efficace. L’urlo può essere una tecnica oppure un bisogno emotivo. Che cosa succede, però, all’urlo che non esce? Me lo chiedo perché questi mesi di vita nuova e diversa sono stati un accumulo di sassolini che sembrava sempre dovesse finire da un momento all’altro e che invece non è ancora finito. Di fronte alle difficoltà, chi ha...

22 Maggio 2020

Lockdown, cosa abbiamo imparato dei nostri cari?

        Ho appena finito di parlare con oltre 1.000 tra genitori e bambini. Al posto del classico “bimbi in ufficio”, quest’anno impossibile da realizzare, le loro aziende hanno infatti deciso di proporre alle famiglie un webinar da fare insieme: tutti intorno al tavolo a scoprire cose nuove. Si può fare? E’ davvero possibile per delle aziende proporre della “gioco-formazione” che sia occasione di incontro e scoperta per genitori e bambini? Come spesso succede, l’idea e la proposta è nata dalle aziende stesse; o meglio, dalle persone che in quelle aziende portano il cappello “HR” (o “personale”) e...

15 Maggio 2020

Ecco 3 motivi per cui lavoriamo di più e peggio di prima

      Possiamo sorprenderci se il sentimento comune di chi oggi ha la fortuna di avere ancora un lavoro è quello di star lavorando, da casa, più di quanto lavorasse andando in ufficio? E non mi riferisco solo al fatto che almeno 10 milioni di persone hanno messo improvvisamente tre cappelli a tempo pieno: il proprio lavoro, la cura 24/7 dei propri cari e il ruolo temporaneo di docenti scolastici. La percezione di “lavorare di più” arriva anche solo riferendosi al lavoro d’ufficio, che si è velocemente riorganizzato intorno ad agende fittissime e strapiene di comunicazioni elettroniche, video conferenze,...

08 Maggio 2020

10 maggio 2020: auguri alle mamme, sensibili guerriere

  Sensibili guerriere: sono le mamme che in questi giorni si stanno trovando davanti all’impossibile scelta tra figli e lavoro, pagando in prima persona il prezzo di una società che ancora poggia, per mantenere il proprio precario equilibrio, sulla loro resistenza e il loro spirito di sacrificio. E’ proprio così: oggi più che mai è alle madri che si chiede di fare un passo indietro, ed è alla loro forza accudente e resiliente che si chiede di sostenere quella parte di Italia che forse non vota, ma dà un volto al nostro futuro: i figli. Sensibili guerriere è il titolo di un saggio sulla forza femminile a cura di...