Riccarda Zezza

Sono un'imprenditrice, un'ex manager, una formatrice e una mamma. Ho co-fondato Piano C, il primo coworking in Italia ad offrire un cobaby, luogo che oggi è anche un laboratorio di nuovi modelli di incontro tra donne e lavoro. E ho lanciato, insieme ad Andrea Vitullo, "maam - maternity as a master", la soluzione definitiva per smettere di perdere capitale umano ogni volta che una donna ha un figlio. Oggi maam è diventato anche un percorso digitale per donne in congedo di maternità: trasformando questo periodo della vita in un vero e proprio motore di energie e di competenze.
19 Luglio 2019

Tra moglie e marito: tre domande da copiare al mondo del lavoro

      Capisci che un argomento sta guadagnando importanza quando una delle principali società di consulenza del mondo mette al lavoro cinque tra i suoi professionisti più senior per produrre un documento che ne parli. E’ il caso del recente report di Boston Consulting Group dal titolo “Alleggerire il carico mentale che trattiene le donne”, risultato di un’indagine fatta su 6.500 dipendenti della società in 14 Paesi, tra cui l’Italia. Gli autori risolvono già nell’introduzione eventuali dubbi sul perché occuparsi di un tema simile: Alcune aziende potrebbero obiettare che quello che succede a casa dei...

12 Luglio 2019

Il segreto della formazione perfetta, nascosto nella vita di tutti i giorni

        "Sappiamo che oggi, e sicuramente sarà così anche nel prossimo futuro, le macchine sono abbastanza scarse nella comprensione dello stato d’animo delle persone, nell’intuire le situazioni intorno a sé, nello sviluppare relazioni di fiducia. Per questo, le competenze soft “umane” diventeranno sempre più importanti: competenze  come l’empatia, la capacità di collaborare e il pensiero creative".   Lynda Gratton, tra le massime esperte mondiali in tema di organizzazione del lavoro, da diverso tempo “batte” sul tema del reskilling della forza lavoro, in particolare nella direzione delle competenze...

05 Luglio 2019

Se sono diversi, non li puoi includere

      Sempre più spesso le aziende mettono insieme le parole “diversità” e “inclusione”. Quante persone oggi hanno proprio il cappello di Responsabile diversity and inclusion? Questi due termini sono però antinomici, ovvero in aperta contraddizione tra di loro. Di-verso è infatti ciò che diverte, “si volge altrove, si allontana”, mentre includere significa letteralmente “chiudere dentro” (claudere vuol proprio dire "chiudere”). I responsabili di diversità e inclusione hanno quindi come oggetto del proprio lavoro quello di chiudere dentro i diversi In parte sì: lo sforzo infatti è quello di...

28 Giugno 2019

Perché la nostra mente ci tiene a distanza da ciò che è diverso da noi

        Quest’anno sono entrata in un advisory board “di alto livello”: tredici persone, quattro incontri in un anno, temi di un certo spessore. Le donne in questo board sono cinque: si va oltre la quota politica del 30%. Eppure sistematicamente, ogni volta che all'inizio del meeting entra qualcuno degli ospiti – a loro volta amministratori delegati e alti dirigenti – succede qualcosa di questo tipo: l’uomo si presenta agli altri uomini già in sala – nel primo quarto d’ora siamo di solito solo tre o quattro persone – e non si presenta a me. L’ospite di ieri, a onor del vero, mi ha parlato:  mi ha...

21 Giugno 2019

La prima domanda da farti se vuoi cambiare lavoro

    Non succede solo alle 25.000 mamme costrette a dare le dimissioni nel 2018 di doversi reinventare una carriera a un certo punto della vita: sempre più spesso incontro persone di tutte le età che pensano di essere nel posto (di lavoro) sbagliato e si domandano da che parte ricominciare. E' facile supporre che quelli che si fanno questa domanda a voce alta siano solo una minima percentuale di quelli che sognano segretamente di cambiare vita. E cambiare vita molto spesso significa “semplicemente” cambiare lavoro. Va premesso che la fedeltà all’azienda vita natural durante – quella dell’orologio in regalo al...

14 Giugno 2019

I tre segreti dell'innovazione (che i genitori conoscono benissimo)

    Costa circa 5mila euro e dura tre settimane intensive (48 ore d’aula e 40 ore di attività didattiche pratiche): è un esempio di corso in Creatività e innovazione offerto da una business school italiana. Le aziende ne hanno sempre più bisogno: parlando di creatività e innovazione non si riferiscono solo alla capacità di produrre idee nuove, ma anche all’abilità di gestione di un cambiamento continuo che richiede agilità mentale, propensione alla sperimentazione, abitudine all’incertezza, capacità di apprendere dagli errori e di risolvere problemi sempre nuovi e sempre più complessi. Se la lista vi è...

07 Giugno 2019

Che cosa non dici di te in ufficio? Tre motivi per cui nascondiamo chi siamo sul lavoro

      Una recente ricerca del Center for Talent Innovation rivela che il 30% delle persone in azienda ha qualche forma di disabilità. Di questi, il 13% ha una disabilità evidente, e che quindi è nota a colleghi e capi, il 26% ha una disabilità che a volte è visibile e a volte no, e il restante 62% ha una disabilità che non “si vede”. Questo mette nelle mani delle persone la scelta di parlarne o meno: di fare quello che potremmo definire “coming out”. Il termine “coming out” si riferisce tradizionalmente al dire che si è omosessuali, ma esattamente allo stesso modo può riguardare il dire altre cose di sé...

31 Maggio 2019

Di chi è questo bambino? 5 buone ragioni per pretendere il congedo di paternità

    Quanto tempo avete passato a casa quando è nato vostro figlio? Dagli anni ’70, in Italia le madri che lavorano hanno diritto a stare a casa col bambino almeno cinque mesi. Dal 2019, i padri possono (devono?) stare a casa col bambino cinque giorni. Un’intera settimana, prima di riprendere la propria routine come se nulla fosse successo. Come mai? Come mai, quando si parla di sostenibilità della famiglia, di natalità, di vita di coppia, il tema della presenza del padre nella vita dei figli è sempre così marginale? I “Padri in congedo da soli” sono l’oggetto di una recente pubblicazione scientifica: i...

24 Maggio 2019

Part time o multi time? Dallo stigma del "lavoro parziale" alla "carriera portfolio"

      A un collaboratore intelligente, che da diversi mesi fatica a stare dietro a lavoro e vita privata, vorrei proporre il part time. Ma non so come farlo. Io lo riterrei naturale: non la richiesta di fare un passo indietro, ma la possibilità di “ridimensionare” i propri tempi in accordo con le esigenze della sua vita e del lavoro. Per vederlo più sereno e per permettergli (e permettermi) di usare meglio le sue energie, che oggi sembrano essere allo stremo. Sono convinta che un part time al 70% sarebbe una proposta sensata: potrebbe dire di no per motivi economici, ma potrebbe anche trovare un nuovo ritmo di vita,...

17 Maggio 2019

Ma con i tartufi non si fanno i bambini

Quanto è importante dare un prezzo alle cose? Le cose, senza un prezzo, hanno un valore? E’ di questa settimana la notizia che no, l’iva sugli assorbenti femminili non verrà abbassata, resterà quella dei “beni di lusso”: al 22%. Sappiamo che i rasoi da barba sono invece tassati come beni di prima necessità, al 4% (aliquota che da quest’anno premia anche i tartufi). ***Ci scusiamo con i lettori per aver riportato un'informazione inesatta diffusa nei giorni scorsi da parlamentari e ripresa dalle maggiori testate italiane. Il nostro errore è stato non controllare la lista dei prodotti a Iva agevolata*** Eppure con la...