Elena Delfino

Volevo fare la giornalista per raccontare i fatti, ma poi mi sono innamorata delle storie. E ho scoperto che le storie più belle, non a caso, si chiamano imprese. Da quasi vent'anni il mio mestiere è andare oltre ai numeri e dare volto e voce alle persone che hanno avuto il coraggio di credere in un'idea e trasformarla in business imprenditoriale. Molte di loro sono donne. Molte di più di quanto vi facciano credere. Su twitter @Elenadelfy
30 Giugno 2020

Donne che scelgono di fare impresa con il mare

      E’ come un richiamo, ed è più forte se ci vivi vicino. Ma non sempre chi risponde alla voce del mare lo fa per romanticismo. A volte è una tradizione di famiglia, a volte è una questione pratica. Quello che è certo è che le professioniste della pesca, o più genericamente del settore ittico, esistono, ma come in diversi altri ambiti occupazionali sono poco rappresentate. O meglio, per l’immaginario collettivo a pescare o a navigare sono soprattutto uomini. Invece, secondo gli ultimi dati della Fao disponibili, che risalgono al 2015, “sebbene si stimi che le donne costituiscano quasi la metà della forza...

27 Maggio 2020

Concerti, come saranno nell'era del Covid19?

      "Credo nel sole anche quando piove, la frase di Anna Frank è stata ed è il mio mantra in questo periodo, che ha messo in ginocchio il mio settore di attività", racconta Valeria Arzenton, cofondatrice e direttore generale di Zed Enterteinment, nota anche come ZED!. La società padovana organizza concerti e spettacoli dal vivo ed è anche proprietaria o ha in gestione teatri, palasport e stadi nelle città di Brescia, Padova, Treviso, Mantova e Forlì. E secondo le stime di Assomusica, per le misure prese per contrastare il Covid 19, a fine stagione estiva le perdite per il solo settore live ammonteranno a circa 350...

13 Maggio 2020

Covid19, le domande che non hanno ancora risposta

      "So che questo sarà uno delle migliaia di post tutti uguali sull’argomento, so che non servirà a niente. Ma so anche che non mi arrendo". Conclude così il suo post su Facebook P.D. 44 anni, mamma di due bimbi di 4 e 5 anni, appena rimasta vedova. Il marito, noto commercialista di un paese in provincia di Bergamo, è scomparso in poco meno di un mese a 55 anni per il Covid19. Nessuna patologia pregressa ma non è questo il punto in una tragedia immane. "Il punto - prosegue l'autrice del post - è che nonostante mio marito sia morto a causa del Covid, io non abbia avuto nessun diritto di fare un tampone in quanto...

06 Maggio 2020

Covid-19, perché i bambini di Lesbo possono aiutare i nostri

In questo inizio di "Fase 2", in tempi di lockdown e coronavirus, sempre più la domanda è: e i bambini? I minori, dalla prima infanzia alla adolescenza, quelli della nostra comunità si intende, sembrano i grandi dimenticati della pandemia. Oltre a non avere soluzioni certe in termini di salute pubblica per garantire ai più piccoli il diritto allo studio, alla socialità, alle relazioni, ci sono anche altri minori, ancora più in difficoltà, che sembrano dimenticati. In questi giorni è stato pubblicato nella rivista  "Medico e Bambino", a firma di Alessandro Ventura, Professore emerito di Pediatria, già direttore della...

31 Marzo 2020

Nessuno si salva da solo. E qualcuno lo sapeva prima del Covid 19

      "Mentre eravamo in auto con alcune ragazze entusiaste di iniziare il progetto di difesa personale, diretti verso la favela più lontana dal mare, Marco diventava sempre più scuro in viso". Ancora una manciata di chilometri e poi: "Roberta, mi ha detto, senza scollare lo sguardo dalle notizie sullo smartphone, dobbiamo trovare un volo per l'Olanda al più presto, a brevissimo potrebbero chiudere gli aeroporti qui in Brasile". E così è stato. Roberta e Marco Kuis, marito e moglie, olandese lui, italiana lei - un omaggio all'anagrafe superfluo per chi i confini è più abituato a superarli che a chiamarli per nome -...

19 Marzo 2020

Coronavirus, perché non cambia la vita per gli smart worker di professione

    Dalla mia postazione (leggi divano) di smart working alzo lo sguardo oltre lo schermo del computer e intercetto l'orologio della cucina. Sono le 16 e 20. E' tempo di alzarsi, mettersi le scarpe, verificare di avere prima tolto o adeguatamente abbinato il pigiama (si chiama mix and match) e scaraventarsi a prendere Francesco a scuola. Peraltro arrivando in ogni caso in ritardo perché alla mia età le abitudini aiutano a vivere meglio. Peraltro arrivandoci in auto, anche se la scuola è a duecento metri da casa, tornando ogni volta con un carico di sensi di colpa per l'uso improprio del mezzo e con una carico uguale e...

03 Marzo 2020

Consob, nuovi massimi per la presenza di donne nei Cda delle quotate

      La legge Golfo-Mosca continua a portare risultati tangibili nella composizione dei consigli di amministrazione delle società quotate. Secondo l’ultimo rapporto annuale della Consob sulla corporate governance la presenza femminile negli organi sociali ha superato rispettivamente il 36% nei board e il 39% nei collegi sindacali. Oltre il 72% delle donne sono amministratori indipendenti, percentuale in continua crescita dal 2013. La legge 120/2011 ha imposto un criterio di genere per la composizione degli organi sociali per i tre rinnovi successivi all'agosto 2012 (riservando un quinto dei posti al genere meno...

18 Febbraio 2020

La cucina che include ha una stella Michelin

        "Io cucino per fare altro". Cristina Bowerman è nota al grande pubblico per essere spesso "l'unica donna". Unica cuoca tra ventiquattro nuovi stellati nel 2010 a ricevere la stella Michelin per il suo ristorante Glass di Roma. Unica chef ambassador di Expo. Unica presidente dell'associazione italiana Ambasciatori del Gusto. Ma questa professionista di origine pugliese, con una laurea in giurisprudenza a Bari, graphic designer in California e poi di nuovo laureata in Arti culinarie alla Culinary Academy di Austin in Texas, negli anni ha fatto della cucina un ingrediente per - appunto - fare altro. E la stella...

06 Febbraio 2020

Big data: il futuro delle professioniste passa da qui, per almeno due motivi

        Che i big data siano i pilastri su cui si fonderanno alcune professioni del futuro è cosa nota. Data scientist e data engineer sono tra le figure emergenti del 2020, ma ci sono abbastanza ragioni per credere che saranno sempre più richieste in un orizzonte temporale che andrà ben oltre i prossimi dodici mesi. Per dirla con le parole di un articolo appena pubblicato da Insidebigdata.com, "technology is king" e data science e analytics sono gli elementi alla base dell'industria moderna. Quel 'technology is king' declinato al maschile suggerisce però che sì, per le donne la faccenda è in salita. Nel 2019, su...

21 Gennaio 2020

Startup: meno pitch e più numeri per conquistare gli investitori

    E se fosse il pitch a compromettere le possibilità di una startupper o imprenditrice di ottenere investimenti, a vantaggio dei colleghi uomini? Se fosse proprio il momento di presentazione dell'idea di business agli investitori il momento in cui il gender gap si manifesta in una maniera sottile ma inequivocabile? E' la tesi di un articolo scritto da due venture capitalist e una docente universitaria per Harvard Business Review. Il punto di partenza sono i numeri che già conosciamo: nel 2018, solo il 3% del capitale di rischio negli Stati Uniti è andato a società fondate da donne. Tuttavia, il numero delle...