Barbara Forresi

Dopo aver trascorso venticinque anni nella discretissima Torino, convinta come Yeats che il mondo sia "pieno di cose magiche, pazientemente in attesa che i nostri sensi si acuiscano", con una laurea in Psicologia clinica mi trasferisco a Milano. Quindici anni di impegno nel non profit - con Telefono Azzurro - mi avvicinano alle storie di bambini e adolescenti già troppo piegati dal male di vivere: le voci che ascolto mi spingono ad investire le mie energie nella comprensione di ciò che li aiuta a stare meglio. Grazie al dottorato di ricerca inizio a studiare come i traumi vissuti nell’infanzia (maltrattamenti, bullismo, terremoti, attentati terroristici, per citarne alcuni) possano influire lungo tutto l'arco della vita. Oltre a svolgere la professione di psicoterapeuta, oggi insegno presso l'Università Sigmund Freud di Milano (http://www.milano-sfu.it/). Negli ultimi anni ho maturato una passione per le nuove tecnologie e per i tanti modi in cui, rimescolando i confini tra reale, virtuale e immaginato, influenzino le menti e le nostre vite, fin dall'infanzia. Black Mirror docet. Su Twitter @BForresi
03 Ottobre 2019

L’ascesa sociale porta alla felicità? La parabola di Martin Eden

Ci sono ricordi d'infanzia che restano impressi nella mente. Quello di Martin Eden, protagonista dell’ultimo bellissimo film di Pietro Marcello presentato a Venezia 76 e ancora nelle sale italiane, è il ricordo di un ballo con la sorella: in una scena color seppia, i due bambini sono sorridenti, affiatati e complici. Mentre i corpi danzano e incantano in un movimento a rallentatore, sentiamo affiorare una gioia. E’ una gioia che conosco bene, che ritrovo in certe immagini della mia infanzia e che parla di appartenenza. Martin in quella scena appartiene: ad un contesto culturale, ad un quartiere, ad una famiglia, ad un corpo. Il...

12 Settembre 2019

Quando un figlio scompare. "Madre" di Rodrigo Sogoroyen

La mostra del cinema di Venezia, nella sua 76esima edizione appena conclusa, ha offerto non poche occasioni per riflettere sui rapporti familiari, la genitorialità e l’adolescenza. Uno dei film più interessanti, per originalità e capacità di generare turbamento nello spettatore, è stato "Madre" del regista spagnolo Rodrigo Sorogoyen. Nato da un cortometraggio candidato agli Oscar di quest’anno e premiato a Venezia per la miglior interpretazione femminile, il film sarà presentato a Milano nella rassegna “Le vie del cinema”, dal 18 al 26 settembre, prima di essere distribuito nelle sale. L'inizio è subito carico di...

25 Luglio 2019

Vorrei incontrarti fra cent’anni: Internet, apprendimento ed evoluzione

L’evoluzione dell’homo sapiens è sempre sotto i nostri occhi. Recentemente ho scoperto che tra i bambini nati negli ultimi due decenni, molti non metteranno mai i denti del giudizio: venuta meno la necessità di masticare cibi duri, la nostra dentizione si adatta e si modifica. Anche le nuove tecnologie sono responsabili di profonde trasformazioni nella nostra esperienza del mondo, sollecitandoci a sempre nuovi apprendimenti che, a loro volta, grazie alla neuroplasticità, si traducono in modificazioni a livello cerebrale: di recente abbiamo visto, ad esempio, come l’uso frequente di touchscreen sia in grado di alterare...

27 Giugno 2019

La storia di Noa. Ai confini della depressione adolescenziale

Ciò che noi sappiamo è che, in modo non stereotipato, nessuno sa nulla. Non puoi sapere nulla. Le cose che sai... non le sai. Intenzioni? Motivi? Conseguenze? Significati? Tutto ciò che non sappiamo è stupefacente. Ancor più stupefacente è quello che crediamo di sapere”, scrive Philip Roth ne La macchia umana. Ciò che sappiamo di Noa Pothoven è che aveva 17 anni e alle spalle una lunga sequela di eventi traumatici, come racconta nell’autobiografia “Vincere o imparare”: prima le molestie alla festa di una compagna di scuola, a soli 11 anni, tre anni più tardi la violenza sessuale da parte di due uomini. Apprendiamo...

23 Maggio 2019

Bambini piccoli davanti allo schermo: è la tecnologia il vero problema?

E’ ormai ricorrente la diffusione di linee guida e raccomandazioni sui modi e i tempi dell’utilizzo delle tecnologie da parte dei bambini, con singoli esperti e accreditate istituzioni che indicano a mamme, papà, nonni e altre figure educative come sia meglio comportarsi. Le ultime sono quelle dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che a fine aprile ha rilasciato il documento Guidelines on physical activity, sedentary behaviour and sleep che, tra le altre questioni, definisce il numero di ore che i bambini di età inferiore ai cinque anni dovrebbero trascorrere davanti ad uno schermo (smartphone, tablet, computer,...

18 Aprile 2019

Nessun bambino nasce razzista: le lezione di Skin

Tutto ha inizio con un sorriso: siamo negli Stati Uniti, alla cassa di un supermercato, in una sera qualunque quando Troy, un bambino biondino e dalla corporatura sottile di circa dieci anni, sorride ad un uomo di colore che dalla cassa accanto gli mostra un pupazzetto. Il padre di Troy, che non fa mistero del suo razzismo, se ne accorge e interviene, in una escalation di tensione e violenza. Più che un corto, Skin – che lo scorso febbraio ha vinto l’Oscar per il miglior cortometraggio e che dovrebbe uscire a breve nelle sale italiane - è un vero e proprio trattato. Tra i titoli d’inizio e quelli di coda, in tutto venti...

21 Marzo 2019

Solitudine, la riscoperta del noi grazie agli adolescenti come Greta Thunberg

  In tempi nei quali la solitudine sembra essere un’epidemia e i social media trainano con forza verso un modello di relazione che si accontenta del “rimanere in contatto”, le manifestazioni che nelle ultime settimane hanno riempito le strade di Milano - “Prima le persone” contro ogni forma di discriminazione e la marcia di venerdì scorso, che ha coinvolto milioni di giovani in tutto il mondo sul tema dell’emergenza climatica - mi sono sembrate una curiosa anomalia sulla quale interrogarsi. Tra i tanti possibili livelli di lettura, mi è parso infatti che portassero il seme di un cambiamento, che esprimessero in modo...

21 Febbraio 2019

Safer Internet Day e benessere dei bambini nella rete: “Proteggimi da ciò che voglio”

Il 5 febbraio, come ogni anno, è stato celebrato in tutto il mondo il Safer Internet Day, giornata sulla sicurezza dei minori nella rete, istituita dalla Commissione Europea, il cui obiettivo è aumentare la consapevolezza e favorire azioni concrete che promuovano un uso più sicuro e responsabile della tecnologia. Bambini e adolescenti si confrontano quotidianamente con un web nel quale circolano innumerevoli rischi: per citarne solo alcuni, cyberbullismo, grooming (ovvero adescamento da parte di malintenzionati), fake news, violazioni della privacy e utilizzo improprio dei dati, gioco d’azzardo, siti pro anoressia e bulimia, pagine...

10 Gennaio 2019

Il bambino capovolto: si sta diffondendo una visione distorta dell'infanzia?

In definitiva, sotto le vesti di questo culto dell’infanzia/noi abbandoniamo il bambino a se stesso/nella gestione della sua difficile situazione:/celebrandolo, lo ignoriamo. (Marcel Gauchet) E’ pieno di scorci illuminanti, che meritano più di una visita, Il bambino capovolto di Giampaolo Nicolais. Non semplicemente un libro da leggere, ma un libro che non si può non leggere se si hanno dei figli o dei nipoti, o si è impegnati a diverso titolo nella cura, nella difesa e nella tutela dell’infanzia. Uscendo dai consueti circuiti accademici e dalle riviste di settore, Giampaolo Nicolais - professore associato di Psicologia...

13 Dicembre 2018

Educare le giovani generazioni al digitale creativo. Perché bellezza, innovazione, arte e poesia arrivano anche dalle tecnologie

Gianni Rodari, scrittore noto per le sue filastrocche nonché autore del saggio “Grammatica della fantasia”, era solito coinvolgere i bambini in un gioco creativo: proponeva coppie di parole scelte a caso, invitandoli a mettere in relazione cose che in apparenza non c’entravano nulla l’una con l’altra e a stabilire connessioni impreviste. Le due parole con cui vi invito a giocare oggisollecitata dalla lettura del libro Creatività Digitale di Alessandra Suppini e Giulio Lughi, sono proprio digitale creativitàPer una volta la parola digitale non sarà affiancata a rischi, né a pericoli e neppure a dipendenza o...