Barbara Forresi

Dopo aver trascorso venticinque anni nella discretissima Torino, convinta come Yeats che il mondo sia "pieno di cose magiche, pazientemente in attesa che i nostri sensi si acuiscano", con una laurea in Psicologia clinica mi trasferisco a Milano. Quindici anni di impegno nel non profit - con Telefono Azzurro - mi avvicinano alle storie di bambini e adolescenti già troppo piegati dal male di vivere: le voci che ascolto mi spingono ad investire le mie energie nella comprensione di ciò che li aiuta a stare meglio. Grazie al dottorato di ricerca inizio a studiare come i traumi vissuti nell’infanzia (maltrattamenti, bullismo, terremoti, attentati terroristici, per citarne alcuni) possano influire lungo tutto l'arco della vita. Oltre a svolgere la professione di psicoterapeuta, oggi insegno presso l'Università Sigmund Freud di Milano (http://www.milano-sfu.it/). Negli ultimi anni ho maturato una passione per le nuove tecnologie e per i tanti modi in cui, rimescolando i confini tra reale, virtuale e immaginato, influenzino le menti e le nostre vite, fin dall'infanzia. Black Mirror docet. Su Twitter @BForresi
23 Maggio 2019

Bambini piccoli davanti allo schermo: è la tecnologia il vero problema?

E’ ormai ricorrente la diffusione di linee guida e raccomandazioni sui modi e i tempi dell’utilizzo delle tecnologie da parte dei bambini, con singoli esperti e accreditate istituzioni che indicano a mamme, papà, nonni e altre figure educative come sia meglio comportarsi. Le ultime sono quelle dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che a fine aprile ha rilasciato il documento Guidelines on physical activity, sedentary behaviour and sleep che, tra le altre questioni, definisce il numero di ore che i bambini di età inferiore ai cinque anni dovrebbero trascorrere davanti ad uno schermo (smartphone, tablet, computer,...

18 Aprile 2019

Nessun bambino nasce razzista: le lezione di Skin

Tutto ha inizio con un sorriso: siamo negli Stati Uniti, alla cassa di un supermercato, in una sera qualunque quando Troy, un bambino biondino e dalla corporatura sottile di circa dieci anni, sorride ad un uomo di colore che dalla cassa accanto gli mostra un pupazzetto. Il padre di Troy, che non fa mistero del suo razzismo, se ne accorge e interviene, in una escalation di tensione e violenza. Più che un corto, Skin – che lo scorso febbraio ha vinto l’Oscar per il miglior cortometraggio e che dovrebbe uscire a breve nelle sale italiane - è un vero e proprio trattato. Tra i titoli d’inizio e quelli di coda, in tutto venti...

21 Marzo 2019

Solitudine, la riscoperta del noi grazie agli adolescenti come Greta Thunberg

  In tempi nei quali la solitudine sembra essere un’epidemia e i social media trainano con forza verso un modello di relazione che si accontenta del “rimanere in contatto”, le manifestazioni che nelle ultime settimane hanno riempito le strade di Milano - “Prima le persone” contro ogni forma di discriminazione e la marcia di venerdì scorso, che ha coinvolto milioni di giovani in tutto il mondo sul tema dell’emergenza climatica - mi sono sembrate una curiosa anomalia sulla quale interrogarsi. Tra i tanti possibili livelli di lettura, mi è parso infatti che portassero il seme di un cambiamento, che esprimessero in modo...

21 Febbraio 2019

Safer Internet Day e benessere dei bambini nella rete: “Proteggimi da ciò che voglio”

Il 5 febbraio, come ogni anno, è stato celebrato in tutto il mondo il Safer Internet Day, giornata sulla sicurezza dei minori nella rete, istituita dalla Commissione Europea, il cui obiettivo è aumentare la consapevolezza e favorire azioni concrete che promuovano un uso più sicuro e responsabile della tecnologia. Bambini e adolescenti si confrontano quotidianamente con un web nel quale circolano innumerevoli rischi: per citarne solo alcuni, cyberbullismo, grooming (ovvero adescamento da parte di malintenzionati), fake news, violazioni della privacy e utilizzo improprio dei dati, gioco d’azzardo, siti pro anoressia e bulimia, pagine...

10 Gennaio 2019

Il bambino capovolto: si sta diffondendo una visione distorta dell'infanzia?

In definitiva, sotto le vesti di questo culto dell’infanzia/noi abbandoniamo il bambino a se stesso/nella gestione della sua difficile situazione:/celebrandolo, lo ignoriamo. (Marcel Gauchet) E’ pieno di scorci illuminanti, che meritano più di una visita, Il bambino capovolto di Giampaolo Nicolais. Non semplicemente un libro da leggere, ma un libro che non si può non leggere se si hanno dei figli o dei nipoti, o si è impegnati a diverso titolo nella cura, nella difesa e nella tutela dell’infanzia. Uscendo dai consueti circuiti accademici e dalle riviste di settore, Giampaolo Nicolais - professore associato di Psicologia...

13 Dicembre 2018

Educare le giovani generazioni al digitale creativo. Perché bellezza, innovazione, arte e poesia arrivano anche dalle tecnologie

Gianni Rodari, scrittore noto per le sue filastrocche nonché autore del saggio “Grammatica della fantasia”, era solito coinvolgere i bambini in un gioco creativo: proponeva coppie di parole scelte a caso, invitandoli a mettere in relazione cose che in apparenza non c’entravano nulla l’una con l’altra e a stabilire connessioni impreviste. Le due parole con cui vi invito a giocare oggisollecitata dalla lettura del libro Creatività Digitale di Alessandra Suppini e Giulio Lughi, sono proprio digitale creativitàPer una volta la parola digitale non sarà affiancata a rischi, né a pericoli e neppure a dipendenza o...

15 Novembre 2018

Mamma, papà, potreste mettere giù il cellulare un momento?

Si parla tanto dell’uso sempre più precoce e diffuso di smartphone, tablet e pc tra i bambini e gli adolescenti: con toni spesso allarmistici, se ne sottolineano gli effetti sulla capacità di prestare attenzione e di concentrarsi, di essere empatici e di relazionarsi con coetanei, familiari e insegnanti. Si parla meno, se non nei termini del “cattivo esempio”, dell’impatto che un uso eccessivo dei cellulari da parte delle madri e dei padri possa avere sulla genitorialità e dunque sui figli. Una campagna video lanciata qualche giorno fa, che vede come protagonista l’ex milanese imbruttito, affronta questo tema con...

18 Ottobre 2018

"Non meno che perfetti": quando il perfezionismo rende i bambini infelici

Elena è un bambina di otto anni, bravissima a scuola. Tuttavia, racconta la mamma, fin da quando è piccola se non riesce subito in qualcosa si innervosisce moltissimo: se un calcolo non torna, una frase non è scritta bene o se qualcosa le sembra imperfetto, strappa, cancella e ricomincia da capo. Passa un tempo infinito a guardare e riguardare quello che ha scritto, attenta ai minimi dettagli, con atteggiamento dubbioso e ostinatamente ipercritico. Quando fanno i compiti insieme, la mamma inizialmente le dice di non preoccuparsi, la incoraggia ad andare avanti, ma alla fine anche lei si arrabbia e le serate si concludono tra...

30 Agosto 2018

Che succede quando Internet entra nello studio dello psicologo?

Sa, mio figlio passa ore davanti ai videogiochi spara-spara, ci si rifugia quasi, mi dice di sentirne il bisogno e di non poterne fare a meno, neppure in vacanza… non riesce a staccarsene. Ma io come madre cosa devo fare?”. “Mi sono lasciata con il mio fidanzato… ma non riesco a smettere di controllare il suo profilo Facebook, di leggere i suoi messaggi, guardare le sue foto, cercare di capire dov’è, con chi è, cosa pensa, se mi pensa…. A volte mi sembra di poter leggere nei suoi messaggi qualche riferimento a noi, alla nostra storia, come se la complicità in qualche modo ci fosse ancora, come se scrivesse a me e...

27 Agosto 2018

Genova e il crollo del ponte: l'importanza dei legami umani e della comunità

    "Il mondo spezza tutti e poi molti sono forti nei punti spezzati. Ma quelli che non spezza li uccide. Uccide imparzialmente i molto buoni, i molto gentili e i molto coraggiosi” E. Hemingway     Più volte mi sono tornate alla mente queste parole nel leggere del crollo del ponte Morandi di Genova e nell’avvicinare le storie delle tante persone colpite da questa tragedia. Uomini, donne, bambini in un lampo sottratti alla vita, nel momento spensierato di una partenza per le vacanze o in quello di una normale giornata lavorativa. Lutto e trauma in queste ore si intrecciano e si confondono, come due colori...