Barbara Forresi

Dopo aver trascorso venticinque anni nella discretissima Torino, convinta come Yeats che il mondo sia "pieno di cose magiche, pazientemente in attesa che i nostri sensi si acuiscano", con una laurea in Psicologia clinica mi trasferisco a Milano. Quindici anni di impegno nel non profit - con Telefono Azzurro - mi avvicinano alle storie di bambini e adolescenti già troppo piegati dal male di vivere: le voci che ascolto mi spingono ad investire le mie energie nella comprensione di ciò che li aiuta a stare meglio. Grazie al dottorato di ricerca inizio a studiare come i traumi vissuti nell’infanzia (maltrattamenti, bullismo, terremoti, attentati terroristici, per citarne alcuni) possano influire lungo tutto l'arco della vita. Oltre a svolgere la professione di psicoterapeuta, oggi insegno presso l'Università Sigmund Freud di Milano (http://www.milano-sfu.it/). Negli ultimi anni ho maturato una passione per le nuove tecnologie e per i tanti modi in cui, rimescolando i confini tra reale, virtuale e immaginato, influenzino le menti e le nostre vite, fin dall'infanzia. Black Mirror docet. Su Twitter @BForresi
19 Marzo 2020

Covid-19, come stare nel tempo dell’attesa

Sono giorni sospesi, giorni dell’attesa. Aspettiamo di capire che ne sarà di noi, delle nostre vite, della nostra città, del nostro Paese, dell’Europa e del mondo. Bramiamo di conoscere meglio questo virus, di trovare un vaccino o un farmaco efficace, e non vediamo l’ora che tutto finisca. Molti (a loro va un pensiero speciale) aspettano di guarire o la guarigione di qualcuno che amano; altri aspettano di rivedersi: figli di abbracciare genitori, nonni di coccolare nipoti. Altri ancora di tornare al lavoro e al proprio ruolo sociale, bruscamente sospesi.  Se chi è isolato attende di poter tornare ai propri affetti, chi...

20 Febbraio 2020

L'anoressia è anche maschile, ma se ne parla poco

La vita di Lorenzo Seminatore, un giovane di 20 anni, si è spenta pochi giorni fa a causa dell’anoressia nervosa, un disturbo presente in forme particolarmente insidiose proprio nella popolazione maschile ma che riceve scarsa attenzione, se non quando alla cronaca arrivano casi drammatici come questo. Una sottovalutazione pericolosa, perché l'anoressia rappresenta il disturbo mentale con più elevato rischio di mortalità: tra i pazienti con anoressia fra i 15 e i 24 anni, sarebbe infatti 10 volte superiore a quello dei coetanei. Le statistiche mostrano come in Italia siano oltre 3 milioni le persone affette da disturbi...

16 Gennaio 2020

Siamo tutti un po' Geppetto? La lezione di Collodi ai genitori di oggi

Mi sono avvicinata per la prima volta a Pinocchio da bambina, guardando il film a episodi di Comencini, dopo aver letto e riletto la sua storia nel mio libro di fiabe. L’incontro con Pinocchio, lo devo ammettere, per me era ogni volta una sofferenza: stavo in ansia tutto il tempo, seguivo con il fiato sospeso le sue scorribande e più di tutto mi arrabbiavo moltissimo perché faceva soffrire e tribolare il suo babbo. Oddio e adesso cosa combinerà! Che ingrato! Che sciocco! Egoista, incosciente e irrispettoso! Più lo rileggevo e meno lo sopportavo (il che la dice lunga sulla bambina che ero, più che su Pinocchio). Rivisto...

12 Dicembre 2019

Marriage story: si può salvare un matrimonio in crisi?

Immaginate una bella coppia: si sono incontrati, piaciuti, innamorati, sposati. Hanno avuto un bambino e lo amano teneramente. Come tutti, hanno vissuto giorni di passione, altri dimenticabili, altri ancora decisamente da dimenticare. Ma con il passare del tempo i dissapori crescono e con questi la distanza e la solitudine, finché uno dei due decide che è meglio separarsi. Marriage story, presentato all’ultima mostra del cinema di Venezia, ha appena incassato sei candidature alla 77esima edizione dei Golden Globe e offre spunti interessanti per parlare di un tema che, solo in Italia, riguarda migliaia di persone: secondo i dati...

20 Novembre 2019

I diritti dei bambini compiono trent’anni: rispettarli è un impegno di tutti

Care bambine/Cari bambini di oggi e di domani, trent'anni fa, sullo sfondo di un ordine mondiale in cambiamento – la caduta del muro di Berlino, il declino dell'apartheid, la nascita del web – il mondo ha unito le forze in difesa dei bambini e dell’infanzia. La maggior parte dei genitori di allora erano cresciuti sotto dittature o governi in dissesto e speravano quindi, in una vita migliore e in maggiori opportunità e maggiori diritti per i loro figli. Così, quando i Capi di Stato e di Governo si sono riuniti nel 1989, in un momento di rara unità globale, per impegnarsi storicamente con i bambini del mondo per proteggere e...

03 Ottobre 2019

L’ascesa sociale porta alla felicità? La parabola di Martin Eden

Ci sono ricordi d'infanzia che restano impressi nella mente. Quello di Martin Eden, protagonista dell’ultimo bellissimo film di Pietro Marcello presentato a Venezia 76 e ancora nelle sale italiane, è il ricordo di un ballo con la sorella: in una scena color seppia, i due bambini sono sorridenti, affiatati e complici. Mentre i corpi danzano e incantano in un movimento a rallentatore, sentiamo affiorare una gioia. E’ una gioia che conosco bene, che ritrovo in certe immagini della mia infanzia e che parla di appartenenza. Martin in quella scena appartiene: ad un contesto culturale, ad un quartiere, ad una famiglia, ad un corpo. Il...

12 Settembre 2019

Quando un figlio scompare. "Madre" di Rodrigo Sogoroyen

La mostra del cinema di Venezia, nella sua 76esima edizione appena conclusa, ha offerto non poche occasioni per riflettere sui rapporti familiari, la genitorialità e l’adolescenza. Uno dei film più interessanti, per originalità e capacità di generare turbamento nello spettatore, è stato "Madre" del regista spagnolo Rodrigo Sorogoyen. Nato da un cortometraggio candidato agli Oscar di quest’anno e premiato a Venezia per la miglior interpretazione femminile, il film sarà presentato a Milano nella rassegna “Le vie del cinema”, dal 18 al 26 settembre, prima di essere distribuito nelle sale. L'inizio è subito carico di...

25 Luglio 2019

Vorrei incontrarti fra cent’anni: Internet, apprendimento ed evoluzione

L’evoluzione dell’homo sapiens è sempre sotto i nostri occhi. Recentemente ho scoperto che tra i bambini nati negli ultimi due decenni, molti non metteranno mai i denti del giudizio: venuta meno la necessità di masticare cibi duri, la nostra dentizione si adatta e si modifica. Anche le nuove tecnologie sono responsabili di profonde trasformazioni nella nostra esperienza del mondo, sollecitandoci a sempre nuovi apprendimenti che, a loro volta, grazie alla neuroplasticità, si traducono in modificazioni a livello cerebrale: di recente abbiamo visto, ad esempio, come l’uso frequente di touchscreen sia in grado di alterare...

27 Giugno 2019

La storia di Noa. Ai confini della depressione adolescenziale

Ciò che noi sappiamo è che, in modo non stereotipato, nessuno sa nulla. Non puoi sapere nulla. Le cose che sai... non le sai. Intenzioni? Motivi? Conseguenze? Significati? Tutto ciò che non sappiamo è stupefacente. Ancor più stupefacente è quello che crediamo di sapere”, scrive Philip Roth ne La macchia umana. Ciò che sappiamo di Noa Pothoven è che aveva 17 anni e alle spalle una lunga sequela di eventi traumatici, come racconta nell’autobiografia “Vincere o imparare”: prima le molestie alla festa di una compagna di scuola, a soli 11 anni, tre anni più tardi la violenza sessuale da parte di due uomini. Apprendiamo...

23 Maggio 2019

Bambini piccoli davanti allo schermo: è la tecnologia il vero problema?

E’ ormai ricorrente la diffusione di linee guida e raccomandazioni sui modi e i tempi dell’utilizzo delle tecnologie da parte dei bambini, con singoli esperti e accreditate istituzioni che indicano a mamme, papà, nonni e altre figure educative come sia meglio comportarsi. Le ultime sono quelle dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che a fine aprile ha rilasciato il documento Guidelines on physical activity, sedentary behaviour and sleep che, tra le altre questioni, definisce il numero di ore che i bambini di età inferiore ai cinque anni dovrebbero trascorrere davanti ad uno schermo (smartphone, tablet, computer,...