Antonella Bonavoglia

Sono nata a Taranto, la città dei due mari, nel 1979. Sono cresciuta tra i libri, respirando il profumo della scuola tra le pareti di casa. Primogenita di due insegnanti coraggiosi e indistruttibili, ho tracciato la mia strada sin dall'infanzia, quando per giocare, mettevo in fila le bambole e sotto il braccio tenevo le guide scolastiche dei miei genitori. Ho conseguito l'abilitazione all'insegnamento nella scuola dell'infanzia e primaria e sono immersa nell'ingarbugliato e discusso mondo dell'istruzione dal 2004. Esercito la mia professione in un Istituto Comprensivo, in provincia di Bari, e lavoro con e per i bambini della fascia scolare 3/6 anni. A casa, invece, sono alle prese con un figlio di nove anni e un marito imprenditore. La letteratura, la poesia e la scrittura sono le mie passioni. Così come l'arte, in ogni sua manifestazione. Credo che l'insegnamento, più che un mestiere, sia una missione.
09 Luglio 2020

Scuola ferma alla Fase Zero. Riflessioni di una maestra

A fine anno scolastico, la valigia di un insegnante si chiude, come succede alla fine di ogni viaggio. Si parte con un bagaglio leggero e si ritorna con ricordi raccolti lungo il percorso, oggetti e foto che possano portare sempre a momenti di gioia, anche quando il viaggio sembra ormai un lontano ricordo. La mia valigia è ancora aperta, in attesa di essere riempita delle ultime cose, ultimi attimi di un anno inatteso, il più difficile mai vissuto. Non riesco a richiuderla. La guardo e sono tentata. Mi dico che è finita, ma c’è qualcosa che m’impedisce di pensarlo realmente. Sarà che a sancire la fine c’è sempre un...

21 Giugno 2020

Adesso tienimi, la scelta fra salute e lavoro

    “Sono nata a Taranto, 500 milioni di debiti e 90,3% della diossina che uccide l’Italia”. Parla Martina, diciassette anni. Comincia così la sua storia. Comincia così anche la mia, di storia. Una città, tante vite diverse e tutte partono da lì, da quel luogo  affacciato su un golfo della Puglia, quella Taranto meravigliosa, dimenticata, viva e morta allo stesso tempo. Mai come adesso, ci si è resi conto, di quanto sia dilaniante la scelta tra salute e lavoro, tra chiudere e aprire, tra fermarsi e andare avanti, accettando i rischi che ciò comporta. Taranto vive da sempre così, in mezzo al guado, né di qua,...

14 Maggio 2020

La classe vuota. Scenari futuri per la scuola

Sono seduta alla scrivania e fisso lo schermo di un monitor. Mi sono abituata a parlare davanti ad una web-cam, a fare video su youtube, a trascorrere ore in videoconferenza. Mi sono abituata a pensare alle attività più appropriate per i miei alunni, per arricchire la parete della nostra classe virtuale. La 3 H, si chiama così. Non ho cambiato il nome, ho cambiato la forma. La parete della classe virtuale è coloratissima, piena di schede, video, immagini, storie, racconti, attività che hanno accompagnato e accompagnano bambini e bambine, lungo questo viaggio inatteso, verso il nuovo ordine di scuola. Dall’infanzia alla...

15 Aprile 2020

Quello dei bambini, un silenzio che fa rumore

All’inizio sembrava quasi una vacanza anticipata, una lunga coda del carnevale. Le scuole di ogni ordine e grado sono state chiuse a scopo di contrastare la diffusione del contagio del virus Covid 19. Poi è seguito il lockdown totale. Tutti in quarantena, città deserte e blindate, spostamenti vietati, obbligo di non uscire dal comune di residenza, parchi chiusi, giardini pubblici cinturati da nastri bianchi e rossi, serrande dei negozi abbassate, strade silenziose, vuote. Vuote come noi, spaesati, presi alla sprovvista da un nemico invisibile, inermi e bloccati. La nostra vita in casa ci ha ricordato la nostra ineluttabile...

11 Marzo 2020

Covid-19: la scuola non si ferma, storie di insegnanti digitali

        E così è successo. Il metro di distanza non è bastato e adesso la misura non è più calcolabile, il vuoto si è amplificato. E' stato necessario chiudere le scuole di ogni ordine e grado, a seguito del Decreto del 4 marzo, annunciato in una conferenza stampa dalla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, visibilmente scossa e amareggiata. Chiusura poi allungata per tutta Italia fino al prossimo 3 aprile. “La scuola non si ferma”: è il motto che sta animando tutti noi, che nella scuola viviamo e agiamo. Me lo ripeto anche io, eppure mi sento in una bolla sospesa nell’aria. Si cerca, con non...

06 Marzo 2020

Covid-19, anche i bambini a un metro di distanza

Sono state giornate strane a scuola, quelle che hanno preceduto il decreto che ha sospeso l'attività didattica. Si respirava un filo di tensione, una paura invisibile che non si era mai provata prima, per un nemico che c’è ma non si vede. L’odore di disinfettante nelle narici, sulla cattedra i flaconi di igienizzante per le mani e confezioni di salviette imbevute di soluzione alcolica. Ho dovuto separare i banchi, secondo le direttive ministeriali. "Quanto è lungo un metro maestra? E’ tanto?". Questo mi hanno domandato gli alunni, con gli occhi della tipica curiosità della loro età, per qualcosa che hanno sentito e che...

23 Febbraio 2020

Quando il cristallo non è più la scarpetta di Cenerentola ma il soffitto da sfondare

        Da piccola, quando sentivo la parola “cristallo”, mi veniva in mente solo la scarpetta, quel simbolo di felicità e di obbiettivo raggiunto. La fiaba di Cenerentola ha fatto sognare le bambine di tutto il mondo: una ragazza povera, che lotta contro la matrigna e le sorellastre, contro l’invidia e la gelosia, per arrivare al gran finale. Indossare la scarpetta di cristallo e sposare il principe e vivere felici e contenti. Se ci avessero raccontato una fiaba diversa? Una fiaba dove la povera Cinderella, invece di convolare a nozze, avesse potuto emanciparsi in modo diverso, autoaffermandosi, costruendo la sua...

06 Febbraio 2020

Contro bullismo e cyberbullismo serve l'educazione affettiva

Ciripò si sente alle corde. Ciripò non si sente amato. Anzi, è sicuro che quello che fa non interessa a nessuno. A volte pensa che, se lui non ci fosse, se potesse scomparire da un momento all’altro, nessuno si accorgerebbe della sua mancanza e tutti vivrebbero a loro agio. Fa sempre questi pensieri tristissimi, quasi disperati, giorno e notte: tutti si sentirebbero liberati dal suo ingombrante peso quotidiano. Rannicchiato, ripensa ai suoi compagni che lo guardano con disgusto e lo prendono in giro, ricorda la paura e l’ansia che prendono il sopravvento, lo assalgono di nuovo e lo fanno sentire insicuro, senza fiducia in se...

05 Dicembre 2019

"Perché la Terra ha la febbre?": prendersi cura, imparando dai bambini

  I bambini sanno. E chi sostiene il contrario non ha trascorso abbastanza tempo in loro compagnia. "Sono vivi ricercatori nell’ambiente e ricevono delle impressioni che via via andranno a cercare di nuovo. Si tratta di impressioni sensoriali e vengono attratti da caratteristiche peculiari che si trovano nelle cose che li circondano”: un aspetto, questo, trattato ampiamente dalla pedagogia e in particolare da Maria Montessori. I bambini hanno una tendenza naturale ad esplorare l’ambiente e hanno una capacità di osservazione molto sviluppata. Per questo non mi meravigliano le domande che spesso mi pongono, domande alle quali...

01 Dicembre 2019

Il dizionario dell'educazione: i bambini dalla A(more) alla V(olontà) secondo Montessori

    A come Amore: “Il bambino ama, è instancabilmente fiducioso; l’oggetto d’amore è specialmente l’adulto, da cui prende ciò che gli necessita per la propria formazione. E’ sorprendente come possa essere insegnato l’odio mentre non si può insegnare l’amore che si può solo vivere: tuttavia è solo con l’amore che si può pensare ad una convivenza pacifica”.   L come Libertà: “L'aiuto all’espansione della vita di un bambino può solo passare attraverso la libertà di espressione perché ogni vita è un valore unico e in sé”. I come Immaginazione: “Dal nulla non si crea nulla e...