
Passione per il cinema e amore per la propria terra. E’ da questo connubio che nasce l’idea di tre ragazzi, poco più che ventenni, di realizzare il cinema più piccolo d’Italia dedicato ai cortometraggi. CineBox, questo il nome del locale, è un luogo dove oltre a guardare cortometraggi scelti settimanalmente è possibile anche gustare street food dal carattere tipicamente calabrese e che nasce quattro anni fa a Villapiana Lido, località turistica in provincia di Cosenza. A realizzare e dirigere la piccola impresa cinematografica sono tre fratelli: Giuseppe Alberto, Riccardo e Mario Chiaradia che hanno scelto di rimanere in Calabria e dare vita ad un piccolo progetto imprenditoriale che sta riscuotendo interesse sul territorio e che presto potrebbe anche essere replicato anche fuori dalla provincia cosentina.
La sala cinematografica più piccola d’Italia per i cortometraggi
«Siamo partiti da un semplice garage di famiglia che nel giro di qualche anno è diventato una vera e propria casa per tante persone che fanno parte della nostra comunità. Da qui il nome CineBox», spiegano. L’idea di questo format nasce circa quattro anni fa quando Giuseppe, per far conoscere i suoi lavori cinematografici in Italia, si è reso conto che al di là di una semplice sala non esisteva un luogo prettamente dedicato ai cortometraggi. «Da qui l’idea di CineBox, un luogo dedicato a questo tipo di arte cinematografica ed è il più piccolo d’Italia e l’unico ufficialmente censito», sottolineano con una punta di orgoglio i tre fratelli. «La sala ha una capienza di 11-12 posti a sedere e proiettiamo cortometraggi di qualunque genere: sia del passato che del presente. Appena siamo partiti abbiamo cercato di fare un ragionamento sulle origini del cinema e quindi abbiamo scelto proiezioni legati ad esempio a Charlie Chaplin. Pian piano poi abbiamo iniziato a calibrare le proiezioni con cortometraggi contemporanei, ospitando anche opere di registi esordienti».

Nonostante Villapiana Lido sia una località prettamente turistica della Calabria, le attività di proiezione avvengono tutto l’anno. «L’attività non è legata a un periodo specifico», raccontano Giuseppe, Riccardo e Mario. «Il riscontro è chiaramente direttamente proporzionale al flusso di persone che varia a seconda dei periodi dell’anno; un flusso che come si può immaginare è maggiore nei periodi estivi o delle festività natalizie e pasquali che sono un momento in cui le persone hanno piacere di tornare in un località come la nostra».
A monte del progetto i tre fratelli hanno fondato una società, Gac Factory, finanziata attraverso una campagna di crowdfunding per sostenere una serie di progetti, tra cui appunto Cine Box. Tra le iniziative in cantiere il lancio, «che molto probabilmente vedrà la luce quest’anno», di un talent show cinematografico per aspiranti registi. «Alla base del nostro progetto c’è sempre stata una idea chiara: tentare di dare una casa al cortometraggio. E proprio per questo oltre al cinema offriamo un servizio gastronomico improntato sempre alla tradizione calabrese ma con un tocco innovativo. Coniugare cinema e cibo nasce dall’idea di creare non solo un luogo di passaggio ma un luogo per passare del tempo e immergersi in questa forma d’arte; un luogo per vivere a pieno l’esperienza del cortometraggio».
Tassello per compensare un’assenza di approccio alla cultura
I tre giovami imprenditori hanno piani ambiziosi: «l’idea è quella di espanderci proponendo anche un servizio di accoglienza legata al CineBox. Ma anche replicare questo progetto e magari proporlo anche in altre versioni soprattutto a livello di dimensione. Crediamo che questo esperimento possa essere un piccolo tassello per compensare, soprattutto nella Provincia, l’assenza di un approccio alla cultura e soprattutto a quella cinematografica. Siamo convinti che serva un ecosistema molto più ampio e strutturato e credo che il nostro potrebbe essere un format da replicare sia in città più grandi che più piccole».
Cine Box rappresenta però anche una speranza per quei tanti giovani che spesso sono costretti a lasciare la propria terra di origine per realizzare i propri sogni. «Questo territorio», spiegano, «a volte offre molto poco ma questo paradossalmente apre molte opportunità per sperimentare. Per molti può sembrare ambizioso aprire una sala dedicata ai cortometraggi proprio in Calabria ma allo stesso tempo quale altro luogo è più idoneo per sperimentare se non proprio questa terra. Il nostro progetto è una sorta di laboratorio in cui sbagliare può aiutare a crescere e un eventuale fallimento potrebbe essere meno brutale rispetto magari a un progetto in una grande città».
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