Sport: volley, basket e calcio in una domenica di grandi prestazioni sportive delle azzurre a livello internazionale

(AP Photo/Emrah Gurel)

Poteva essere un oro. La medaglia al collo delle azzurre ieri al temine della finale degli Europei di pallavolo avrebbe potuto essere di una lega più pregiata e alla fine del terzo set sul 2-1 per l’Italia sembrava davvero fatta. Invece la Nazionale guidata da Anna Danesi ha riportato in Italia un argento, che sarebbe di tutto rispetto se non ci avessero abituati a vederle sul gradino più alto del podio dopo la vittoria delle Olimpiadi di Parigi nel 2024 e del Mondiale del 2025. La prestazione nei set vinti è stata, però, di assoluto rispetto. E’ mancata la continuità e la convinzione.

La sconfitta di Istanbul interrompe a quota 39 la serie di vittorie consecutive dell’Italia contro avversarie europee nelle competizioni ufficiali. L’ultima battuta d’arresto contro una formazione del Vecchio Continente risaliva al 14 maggio 2024, quando la Polonia di Stefano Lavarini superò 3-0 le Azzurre ad Ankara nella VNL, nella prima partita ufficiale di Julio Velasco dopo il ritorno sulla panchina della Nazionale. Si interrompe anche l’imbattibilità dell’Italia nei tre grandi appuntamenti internazionali. La sconfitta contro i Paesi Bassi nella finale per il bronzo dell’Europeo 2023 era rimasta fino a oggi l’ultima battuta d’arresto azzurra tra Giochi Olimpici, Campionati Mondiali ed Europei. Da allora l’Italia aveva vinto tutte le sei partite disputate ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, le sette del Mondiale 2025 e le prime otto di EuroVolley 2026: una serie di 21 vittorie consecutive nelle tre grandi manifestazioni prima della finale di Istanbul.

Ieri sera poi l’Italia del basket femminile ha sfiorato un’impresa storica, giocandosela alla pari con gli Stati Uniti. Nel secondo impegno del girone le azzurre hanno perso 55-52 lottando alla pari con la squadra più forte del mondo. Primo ko per la squadra di coach Capobianco, che però grazie al successo maturato al debutto contro la Cechia e alla vittoria ieri della Cina sempre sulla Cechia dopo un overtime (74-70) è già certa di un posto tra le prime tre del girone D e quindi di poter disputare lo spareggio in programma il 9 settembre. L’avversaria sarà una tra Belgio, Australia, Porto Rico e Turchia. Le azzurre arrivavano forti della medaglia di bronzo vinta agli Europei di basket femminile 2025, battendo la Francia 69-54 nella finale per il terzo posto disputata al Pireo. Si trattava del primo podio continentale per la Nazionale femminile dopo trent’anni, dall’argento conquistato nel 1995 a Brno. Il basket italiano femminile è tornato.

Chi invece è riuscito a battere in una partita storica gli Usa sono le azzurre della Nazionale italiana di calcio U20. All’esordio nel Mondiale l’Italia batte gli Stati Uniti per 2-1 in rimonta, al termine di una gara condotta con intraprendenza e senza timori reverenziali nei confronti di una delle squadre maggiormente accreditate per la vittoria finale.

Un oro mancato per un soffio

(AP Photo/Emrah Gurel)

Si ferma al tie-break, di fronte al pubblico di Istanbul in festa per la Turchia, il sogno dell’Italia di fare l’en plein nella pallavolo femminile: le ragazze di Julio Velasco cedono in finale agli Europei contro le padrone di casa e, davanti ai 16mila spettatori del Sinan Erdem Sports Hall di Istanbul, vedono così sfumare la possibilità di inanellare il titolo continentale da aggungere a quello Mondiale e alle Olimpiadi, impresa riuscita soltanto all’Urss tra il 1968 ed il 1970. Brave le turche, allenate da Daniele Santarelli, che hanno saputo bloccare il gioco delle azzurre e colpire a freddo con Melissa Vargas, inarrestabile negli ultimi due set, autrice di 28 punti a referto. Il punteggio finale è 3-2 (16-25, 25-22, 12-25, 25-21, 15-10). In palio c’era anche il pass per Los Angeles 2028 che ora l’Italia dovrà conquistare ai Mondiali 2027 o in base al ranking mondiale a seguito della Nations League 2028.

«Tutti i tifosi devono essere fieri di queste ragazze, io ne sono orgoglioso, anche oggi che non abbiamo vinto» ha commentato a fine partita Julio Velasco, aggiungendo: «Andare in finale non e’ scontato, e si puo’ perdere in tanti modi, magari mollando – ha detto il ct delle azzurre – e noi non abbiamo mai mollato. Abbiamo sbagliato in alcune occasioni, loro hanno giocato meglio in alcuni momenti, noi in altri: ma in questo sport devi vincere tre set…». Velasco ha poi rivelato di «aver fatto piangere Myriam Sylla, quando le ho detto: devi essere orgogliosa di quel che hai, la tua mentalita».

In casa azzurra, si può recriminare per un secondo set che poteva essere vinto e che probabilmente avrebbe indirizzato diversamente l’incontro. Velasco non rivoluzione la squadra, parte con Alessia Orro al palleggio, Egonu opposta, Antropova e Myriam Sylla schiacciatrici, Sara Fahr e Anna Danesi centrali e Eleonora Fersino libero. L’inizio è buona. Il primo set è di marca azzurra. Lo sarebbe anche il secondo ma si sciupa tutto nel finale. Nel terzo l’Italia torna a giocare su alti livelli. La Turchia sembra sopraffatta: il punteggio finale di 25-12 rende chiara la supremazia di Danesi e compagne. Ma è l’ultima scintilla. Nel quarto set, la Turchia è determinata e l’Italia appare impotente. L’opposta Melissa Vargas, cubana naturalizzata turca, martella dalla seconda linea e dalla rete. In ricezione le azzurre non trovano le misure, arriva anche qualche errore in battuta. Finisce 25-21 per le padrone di casa. Il quinto set è tutto di marca turca: l’Italia sembra arrendersi. Al termine il tabelllone segna 15-10 nel tripudio generale dei tifosi locali.

Alla fine Paola Egonu ha messo a referto 28 punti, Ekaterina Antropova 16 punti e Myriam Sylla 12. Non hanno sfigurato Alessia Orro, Sarah Fahr e Anna Danesi. Non sono i numeri a poter spiegare la sconfitta. Nel finale sembra essere mancata la lucidità necessaria per fermare le avversarie, molto determinate, e la forza di rispondere colpo su colpo alla Vargas. Statisticamente la sconfitta di Istanbul interrompe l’imbattibilità dell’Italia nei tre grandi appuntamenti internazionali. La sconfitta contro i Paesi Bassi nella finale per il bronzo dell’Europeo 2023 era rimasta fino a oggi l’ultima battuta d’arresto azzurra tra Giochi Olimpici, Mondiali ed Europei. Da allora l’Italia aveva vinto tutte le sei partite disputate ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, le sette del Mondiale 2025 e le prime otto di EuroVolley 2026: una serie di 21 vittorie consecutive nelle tre grandi manifestazioni.

Non aver paura dei giganti

(AP Photo/Ebrahim Noroozi)

Alla vigilia ci avremmo messo tutti la firma sotto un punteggio di 55 a 52. A fine partita ieri sera, però, è rimasto il rammarico per non aver saputo portare a teermine un’impresa storica battendo la squadra più forte del baste femminile mondiale. Contro gli Stati Uniti, l’Italia parte senza timori. Keys firma il primo vantaggio azzurro, 4-2, ma la fisicità e la profondità del roster americano emergono rapidamente. Il team Usa piazza l’allungo e chiude il primo quarto sul 19-8, con le azzurre in evidente difficoltà soprattutto nella produzione offensiva. A tenere in partita l’Italia è Cecilia Zandalasini, che sta giocando una stagione strepitosa nella Wnba con le Golden State Valkyries e ieri è stata protagonista di una prestazione di grande qualità e capace di trovare canestri pesanti anche nei momenti più complicati.

Nel secondo quarto le azzurre cambiano passo. La difesa a zona scelta da Capobianco mette in difficoltà l’attacco americano e consente all’Italia di ridurre progressivamente il distacco. Zandalasini incappa nel terzo fallo ed è costretta a uscire, ma la squadra non si disunisce e continua a lavorare con grande intensità. All’intervallo Team Usa è avanti soltanto 28-22. Al rientro in campo l’Italia completa la rimonta. Zandalasini segna subito e poi realizza il libero del -5. Pasa firma dalla lunetta il -1 e poco dopo Madera porta addirittura le azzurre avanti. È il momento più esaltante della partita: l’Italia gioca con coraggio, difende forte e non concede alle americane di prendere il controllo. Team Usa riesce comunque a chiudere il terzo quarto avanti 42-39.

(AP Photo/Ebrahim Noroozi)

Nell’ultimo periodo la sfida diventa una battaglia punto a punto. Mariella Santucci realizza una tripla dopo poco più di due minuti e, ancora dalla lunetta, firma il pareggio a quota 44. Gli Stati Uniti faticano a trovare continuità offensiva, mentre l’Italia continua a credere nell’impresa. A poco più di tre minuti dalla sirena, però, Zandalasini commette il quarto fallo e deve nuovamente lasciare il parquet. Nel finale emergono la qualità e l’esperienza di Team Usa. Young e Gray trovano i canestri decisivi, mentre la difesa americana riesce a sporcare gli ultimi possessi delle azzurre. L’Italia prova fino all’ultimo a riaprire la partita, ma deve arrendersi 55-52.

Resta una prestazione di enorme valore per la squadra di Capobianco, capace di mettere in seria difficoltà una delle grandi favorite per il titolo. Per tre quarti l’Italia ha giocato senza alcun timore reverenziale, trasformando una partita che sembrava proibitiva in una sfida decisa soltanto sul filo di lana. «C’è tanto orgoglio, perché queste ragazze, con un pubblico italiano stratosferico, hanno mandato un messaggio chiaro: che la pallacanestro è uno sport stupendo, che si gioca col cuore e con la testa, che la parte tattica e tecnica dipende anche dall’autonomia che ogni giocatrice ha. Sono ragazze strepitose, adesso dobbiamo ricaricarci per giocare domani. Di altro non parlo (riferito all’arbitraggio, ndr)» ha commentato il ct della nazionale azzurra ai Mondiali di basket femminile, dopo l’impresa sfiorata con le campionesse Usa, proseguendo poi: «E’ un attestato bello questa partita, possiamo togliere ancora questa sbavatura – prosegue il coach italiano – ma consentite a queste ragazze di essere umane, perché giocare contro una corazzata incredibile come team Usa è veramente difficile. Io sono molto sereno, le ragazze devono avere coraggio e mi auguro che tutte le giovani cestiste italiane possano trarre ispirazione da loro».

Una vittoria storica nel calcio

Successo per 2-1 in rimonta, al termine di una gara condotta magistralmente e senza alcuna paura di fronte ad un avversario di grande spessore. Erano quattordici anni, dal 2012, che le Azzurrine non partecipavano a questa competizione giovanile e mai erano riuscite a ottenere un successo alla fase finale: oggi pomeriggio, nella fredda città polacca di Lodz, la vittoria è arrivata con grande merito e contro una Nazionale simbolo di un movimento che rappresenta uno dei punti di riferimento per il calcio femminile globale.

«Sono fiera di tutte, dalla prima all’ultima ragazza, e anche dello staff. Sappiamo che a livello internazionale è il gruppo a fare la differenza e che è fondamentale aiutarsi quando si è in difficoltà: è veramente tutto bellissimo» commenta la capitana Azzurra Gallo.

Dopo il vantaggio a stelle e strisce e la rimonta azzurra firmata da Paola Fadda e Giada Pellegrino Cimò, l’unico vero momento di paura nel match è arrivato al terzo e ultimo minuto di recupero, quando il pareggio statunitense è stato annullato per fuorigioco, confermato dal Var dopo alcuni intensissimi – e interminabili – secondi.

«Sono davvero orgoglioso delle ragazze, di come hanno approcciato il match» commenta a fine gara il tecnico Matteucci, che agigunge: «Sapevamo – continua il tecnico azzurro – che non potevamo dominare per novanta minuti e che dovevamo saper soffrire, ma ci eravamo preparati per tutto questo: le ragazze hanno interpretato al meglio le situazioni, colpendo quando ne avevano l’opportunità, con grande coraggio e qualità tecnica. L’Italia ha giocato con personalità dal primo all’ultimo minuto».

Adesso l’appuntamento è per mercoledì alle ore 15 (in diretta tv su Rai Sport) con la Nuova Zelanda, che nell’altra gara del girone si è dovuta inchinare al Giappone solo nel recupero.

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