L’amore è un fattore competitivo, ecco perchè

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Che cosa hanno in comune una società che pulisce le scarpe delle persone in transito negli aeroporti, un barista e l’amministratore delegato di un’azienda?

executive-shine1) In Executive Shine, tutto parla di cura: dalle scritte che la identificano (“Sii grato,”  “Fallo con passione,” “L’amore vive qui,”) alla conversazione che ci si trova a fare con chi ci pulisce le scarpe. Persino il prezzo da pagare per il servizio – “Quel che ritieni giusto” – è un invito a non dare niente per scontato, ma a valutare quanto ricevuto con cura e attenzione. Farsi pagare “il giusto” è infatti una scommessa coraggiosa su almeno due variabili: la bravura di chi eroga il nostro servizio e la capacità degli altri di saperla valutare e premiare con onestà.

20200116_1537252) Il barista è una figura professionale che è comune incontrare, che tutte le mattine fa centinaia di volte lo stesso gesto: raccogliere un ordine e preparare un caffè. Ma il modo in cui lo fa… non è forse vero che può cambiarci l’umore della giornata? C’è un motivo per cui, avendo intorno a noi decine di bar, la mattina ne scegliamo uno in particolare? Il barista, come chiunque altro presti servizi al pubblico, può esprimere un vero e proprio talento nel curare ciò che fa, e in pochi secondi trasformare un’esperienza anonima in un momento di gioia.

sheldon-yellen-033) Per farlo, e qui arriviamo all’amministratore delegato, non servono grandi strategie ma piccoli gesti. E non è necessario arrivare fino alla storia di Sheldon Yellen, CEO di BELFOR Holdings, che ogni anno scrive a mano 7.700 cartoline di auguri ai suoi dipendenti. Secondo Bill Taylor, co-fondatore della pubblicazione Fast Company, è infatti vero che i CEO delle aziende di successo “pensano in modo diverso” dagli altri, ma è anche vero che sono persone che tengono più di chiunque altro ai clienti, ai colleghi, a come tutta l’organizzazione si comporta proprio nei casi in cui il luogo comune vuole che le aziende di successo prendano scorciatoie e facciano compromessi sui valori. Conclude Taylor:

“In un mondo che viene trasformato totalmente (e spesso sfigurato) dalla tecnologia, le persone sono più affamate che mai di un senso di umanità più profondo e autentico”.

In qualunque mestiere, l’ingrediente dell’amore (in Executive Shine osano chiamarlo proprio così: “amore”) sembra essere in grado di fare la differenza, oggi più di prima.
Nel sono così convinta che, qualche giorno fa, quando al termine di un colloquio di lavoro il candidato mi ha chiesto che cosa mi aspettassi da lui, ho osato rispondergli:

“Che abbandoni un po’ di rabbia e ritrovi un po’ di dolcezza”.

L’espressione del suo viso è cambiata e un sorriso gli ha illuminato gli occhi.