Italiaonline cerca consulenti commerciali. Purché siano donne

scritto da il 10 Gennaio 2017

Vestito scuro, cravatta, valigetta.  E’ l’iconografia classica dell’agente di commercio, o venditore, o consulente commerciale, evidentemente uomo. E in effetti, ad aprile 2016, secondo i dati della Fondazione Enasarco le iscritte all’Ente Nazionale di Assistenza per gli Agenti e Rappresentanti di Commercio erano solo intorno al 13% . Ma oggi qualcosa potrebbe cambiare in questa rappresentazione. A compiere un passo importante verso le “quote rosa” della forza vendita è  Italiaonline, la società che gestisce i servizi PagineGiallePagineBianche e Tuttocittà, i portali LiberoVirgilio e superEva, la concessionaria web di ADV nazionale e oltre 70 Media Agency, dislocate lungo tutta la penisola conta oltre 1.000 agenti.

img_2486Italiaonline, dal giugno 2016 fusa con Seat Pagine Gialle, ricerca circa 100 agenti di commercio in tutta Italia, con un requisito fondamentale: devono essere preferibilmente donne.  La società, che dal primo gennaio ha nominato Gabriella Fabotti direttore finanziario, si rafforza nella forza vendite, anche se al contempo è impegnata in una ristrutturazione interna del personale che prevede 700 tagli su 1.106 dipendenti totali post fusione.

La nostra scelta – spiega Erika Chignasco,  Salesmen Recruitment di Italiaonline – nasce dall’obbiettivo di avvicinare la percentuale di donne nella forza vendita, attualmente 18 su cento, a quella  delle donne nella parte corporate dell’azienda, il 53 per cento”. E parte da un dato di merito. “L’analisi del nostro cosiddetto saldo tecnico,  che misura le performance e il raggiungimento dei risultati dei nostri agenti, valutati su rinnovi, nuove acquisizioni e relativo fatturato, rivela che tra i best performer la percentuale di donne è superiore a quella degli uomini in termini assoluti. Allo stesso modo, tra i low performer la percentuale di donne è inferiore”.  E questo nonostante da un’informale raccolta di feed-back sull’operatività lavorativa, condotta da parte dell’azienda, emerga che nell’opinione comune la figura dell’agente di commercio sia ancora normalmente associata ad un uomo, il che rende più difficile per un agente donna conquistare il contatto, la fiducia e la credibilità del cliente e, di conseguenza, il successo nella vendita. Sul fronte dei guadagni il dato sulle performance viene confermata.Coloro che hanno un  uguale o maggiore a 2.500 euro di media al mese sono il 24% della forza vendita maschile e il 24% della forza vendita femminile, un dato numerico ottimo per le donne, vista la loro minore presenza sul totale”, precisa Chignasco.  Qual è secondo voi la caratteristica che permette alla forza vendita femminile di raggiungere questi risultati?La determinazione e la concentrazione nel raggiungimento dell’obbiettivo. E anche la motivazione che viene nel lavorare in un settore ancora tendenzialmente maschile”.  I criteri di  selezione degli agenti e il colloqui cambiano a seconda che si trovi di fronte un uomo o una donna?No, la nostra tecnica di colloqui si basa inizialmente sulle competenze e poi sulla determinazione”.

Ultimi commenti (1)
  • ambrogio |

    L’obiettivo deve essere quello di inserire uomini e donne meritevoli e non donne solo per una ragione di quote rosa sostenendo che una donna è più capace di un uomo un un determinato settore perché questo è discriminatorio e offensivo perché se un’azienda venisse a dire che cerca uomini in un determinato settore si scatenerebbe il putiferio femminista. Quel purché siano donne è veramente una vergogna per l’azienda e per l’autrice dell’articolo se sostiene questa posizione . Al mondo esistono uomini e donne capaci , l’intelligenza e la bravura in un settore non sono determinati dal sesso e ad ogni essere umano deve essere data la possibilità di fare carriera inoltre numerici devono essere confermati dai fatti comunque nel momento in cui le alte posizioni sono occupate da un solo sesso bisogna far posto all’altro sesso con delle apposite quote . Nella corporate le donne sono già più della metà e nel momento in cui anche le venditrici fossero donne in maggior misura allora bisognerebbe ristabilire la parità per esempio nelle agenzie interinali almeno il 90% dei selezionatori è donna allora ? in quel caso va bene alle femministe e non si mettono annunci per assumere solo uomini al fine i ripristinare l’equilibrio? Attenti perché queste discriminazioni di genere nel reclutamento di personale sono passibili di denunzia ai sensi della L.125/91 e d.Lgs 198/06.