05 Dicembre 2018

La tv delle ragazze e la sconfitta dell’ultimo miglio

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Sono una grande fan di Serena Dandini, della sua ironia e della sua intelligenza. E la Tv delle Ragazze per me, ragazzina, è stata uno dei primi impatti - forse il primo impatto - con la dimensione del femminismo e della parità di genere. Un incontro scherzoso, ma non per questo meno privo di ispirazione e di significato. Immaginatevi quindi con quale affetto ho accolto la notizia che la TV delle Ragazze tornava, trent’anni dopo, a dire la sua. C’erano facce note e facce nuove, in questa sessione 2.0. Ragazze giovani e ragazze più esperte. Donne per risate grasse e donne per risate amare. Può essere che qualche incursione...

18 Novembre 2018

Manuale per ragazze rivoluzionarie…e giovani femministe felici

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    L’autrice è Giulia Blasi e il suo ultimo libro è come lei: difficile da descrivere con una parola sola. Scrittrice, giornalista, conduttrice radiofonica, blogger, nota per aver ideato #quellavoltache che è diventato, come si legge nel blog della scrittrice, un progetto narrativo estemporaneo per raccontare le volte in cui siamo state molestate, aggredite, ma anche le volte in cui ci siamo sentite in pericolo e non sapevamo bene perché, e ci davamo delle cretine per esserci messe in quella situazione. Perché il patriarcato che non ti crede è lo stesso che cerca di colpevolizzarti per quello che ti infligge. E che...

27 Luglio 2018

L’arte e la rivoluzione di Oksana, addio alla Femen fondatrice

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      Un paio di jeans, una coroncina di fiori in testa e nient’altro. È così che andava in guerra Oksana Shachko, anche quando doveva affrontare chi di divise e armamenti se ne intendeva molto di più. In alcune foto il suo corpo magro e minuto, seminudo, è strattonato, immobilizzato, trascinato da braccia forti, spesso maschili, che esercitano un potere conferito dall’alto, dalla legge. Ma il suo corpo non fa mai tenerezza: è come se possedesse una forza non misurabile quantitativamente, non contrapponibile a quella militare, eppure uguale e contraria. In un sostrato non fisico. Lì dove prendono forma i principi,...

18 Luglio 2018

Social media? Preferisco scendere in strada e marciare

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«Personalmente, preferisco scendere in strada e marciare». Me lo ha scritto Lola Larra, autrice - insieme al disegnatore Vicente Reinamontes - di “A Sud dell’Alameda. Diario di un’occupazione», Edicola Ediciones. È ispirato alla storia delle rivolte studentesche del 2006 e del 2011 in Cile, il Paese in cui vive. Sono giorni, che questa frase di Lola mi frulla in testa. Di fronte all’ennesimo morto in mare, in quella Scilla e Cariddi che è diventato il Mar Mediterraneo tra la Libia e la Sicilia. Di fronte all’ennesima frase disumana di chi è al governo ma non sa governare secondo il principio di umanità. Ho...

30 Maggio 2018

Il movimento femminista è tornato negli atenei

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“L’utero è mio e lo gestisco io”. Da quant’è che non si sentiva urlare questo slogan, nelle aule degli atenei? Dal Sessantotto, direi, e comunque non oltre gli anni Settanta. Ho un passato alla Statale di Milano diciamo negli anni Novanta, ma allora il femminismo all’università era passato di moda. Si gridava contro la mafia, oppure contro Berlusconi. Ma degli slogan femministi non c’era nessuna traccia. Ecco perché il sit-in delle studentesse dell’Università Cattolica di Santiago, in Cile, mi è balzato agli occhi come un sasso nello stagno. A centinaia hanno manifestato, in quest giorni, contro la mancanza di...

28 Febbraio 2018

Se #MeToo resuscita perfino Monica Lewinsky

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    Uno dei rischi maggiori nei quali si incorre quando la pancia si sostituisce al cervello è la distorsione dei fatti e la loro strumentalizzazione tesa a dimostrare una teoria pregressa. Parlando in italiano e non in arzigogolese stretto: succede che a pensar male si fa peccato ma ci si prende spesso. Così stamattina leggendo dell’ultima dichiarazione di Monica Lewinsky che, appena a 20 anni di distanza dallo scandalo più clamoroso d’America dopo il Watergate, grazie al movimento #MeToo comprende di essere stata vittima di molestie sessuali da parte di quello che, all’epoca dei fatti, era l’uomo più potente del...

13 Febbraio 2018

Ni una menos, lo sciopero femminista dell’8 marzo in Spagna

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    Si replica. L’anno scorso allo sciopero femminista dell’8 marzo aderirono circa 70 Paesi, Italia compresa. In Spagna ebbe più che altro una valenza simbolica: le donne si fermarono per un’ora o per mezz’ora, a seconda della comunità. E rimasero con il sapore sulle labbra. Così sin dal mese di aprile dello scorso anno iniziarono a organizzarsi in vista del 2018, con riunioni sparse sul territorio ogni 8 del mese, per decidere come mobilitarsi e fare le cose in grande. Uno sciopero di ventiquattro ore che coinvolga ogni settore del lavoro femminile, compreso quello domestico e le studentesse. “Huelga laboral,...

09 Febbraio 2018

#SanRemo2018: l'attimo in cui Michelle ha dimenticato le donne

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    Scusate abbiamo scherzato. Abbiamo scherzato a pensare che Michelle Hunziker fosse una di noi. Abbiamo scherzato a essere felici di vederla sorridere e sgonnellare sul palco dell’Ariston dichiarando amore a suo marito (che ieri sera l’ha conciata come una suora laica, mentre una parrucchiera la pettinava come la buonanima di zia Caterina), facendosi uscire l’ernia L5S1 ballando Despacito (che poi, voglio dire, quando c’è la vecchina de Lo Stato Sociale, siamo tutte fuori gara), o cantando Mina con un piede calzato in uno stiletto e l’altro in un anfibio taglia 46. Abbiamo scherzato e ci siamo sbagliate pensando...

05 Febbraio 2018

La battaglia delle studentesse contro il sessismo

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    La pubblicità giganteggiava in pieno centro, affissa su un pannello di una delle strade principali di Palermo, via Crispi. Sul cartellone una modella in intimo immortalata in una posa ammiccante si strofinava sul corpo una bottiglia di olio per motori dell’azienda Challoils. L’ennesima strumentalizzazione delle donne a fini pubblicitari. Un gruppo di studentesse dell’Università di Palermo ha preso posizione e ha deciso qualche giorno fa di manifestare il proprio dissenso verso questo tipo di comunicazione che mercifica il corpo femminile coprendo il cartellone con una scritta inequivocabile “Questa è violenza...

18 Gennaio 2018

Caro Giudice, le mani addosso non sono uno scherzo, sono una molestia

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    Alla fine di tutti i #metoo, di tutte le campagne, dei vestiti neri ai Golden Globe, della Deneuve e dei suoi fischi, dell’Argento e dei suoi pugni chiusi… alla fine di tutto arriva un giudice del Tribunale di Vicenza che sdogana come goliardata (e dunque non punibile come molestia) la pubblica e ripetuta manata sulle chiappe di un capo alla sua sottoposta. “Maddaii, scherzava, non te la prendere”. Più o meno è questo il messaggio contenuto nella sentenza del magistrato che non tiene conto del fatto che, in generale, le chiappe di un collega non sono la palestra su cui sgranchire le dita al fine di evitare la...