08 Ottobre 2018

Silicon Valley, le donne entreranno nei board delle società quotate per legge

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      Per una volta è la Silicon Valley a seguire l’Italia. Dopo anni di dibattito sull’efficacia delle quote di genere, discussioni sui pro e contro dell’introduzione delle quote e come gestire le (inevitabili) reazioni all'obbligo di aumentare di fatto il numero di donne nei board, due giorni fa lo Stato della California ha passato una legge che impone alle società quotate con headquarter in California di avere almeno una rappresentanza femminile nei consigli di amministrazione entro il 2019. Entro il 2021, poi, la nuova normativa richiede che le società quotate con più di cinque consiglieri abbiano almeno due...

23 Luglio 2018

Meritocrazia, dal Csm a Borsa Italiana come sta cambiando in Italia?

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    Capita quotidianamente di incontrare qualcuno che ti dicauomini : "Io non sono d'accordo con le quote riservate alle donne. Se poi è una donna a essere contraria aggiunge: Non ho voglia di essere trattata come un panda, non siamo una minoranza. Se, invece, è un uomo allora nei migiori dei casi sottolinea: le donne hanno tutte le capacità di affermarsi per le loro capacità e le loro competenze, riservare loro delle quote è umiliante. Sono passati sette anni dall'approvazione della legge 120, cosiddetta Golfo-Mosca dal nome delle firmatarie: la prima, Lella Golfo, di Forza Italia e la seconda, Alessia Mosca, del Pd a...

15 Marzo 2018

Donne e quote, Marcegaglia promuove la legge Golfo-Mosca: "Si vada avanti"

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    «A livello internazionale è cambiata la narrativa sull’empowerment femminile. Prima se ne parlava soltanto in una logica di equità, di donne donne vittime. Oggi si parla di uguaglianza tra uomini e donne come miglior modo per scoprire talenti e aumentare la capacità di crescita e di progresso: è un boost fortissimo alla capacità di crescita». Nel giorno del Graduation Day delle studentesse e degli studenti della School of Goverment diretta da Sergio Fabbrini, la presidente della Luiss Emma Marcegaglia - prima e unica donna ad aver ricoperto la carica di presidente di Confindustria dal 2008 al 2012, che dal 2014 ha...

08 Febbraio 2018

Vuoi entrare in un board? Al via le selezioni del nuovo corso "In the boardroom"

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      Le montagne, si sa, si scalano un passo alla volta. Si arriva fino a dove l'occhio vede, dandosi un obiettivo minimo e poi si prosegue, forti della strada messa dietro alle spalle fino a quel punto. Lo stesso avviene per molte faccende che con le piccozze e gli scarponi. Un passo alla volta. È, per esempio, un'espressione che andrebbe bene anche per descrivere il percorso fatto finora dalle donne nei consigli di amministrazione italiani. Il loro numero dal 2012 – anno di entrata in vigore della legge Golfo Mosca – è triplicato, passando da 242 a 751. Alle donne spettano però nella maggior parte dei casi...

14 Novembre 2017

Diva Moriani: "La legge Golfo-Mosca andrebbe reiterata"

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    "Il pericolo di tornare indietro c'è, a mio avviso. Per questo sono a favore della proposta di reiterare la legge sulle quote di genere nei consigli di amministrazione delle società quotate e partecipate pubbliche". Diva Moriani, vicepresidente esecutivo IntekGroup, vicepresidente di KME AG, membro del consiglio di sorveglianza di KME Germany Gmbh e membro dei board di ENI, Assicurazioni Generali e Moncler (oltre che dei cda Dynamo Academy, Fondazione Dynamo e Associazione Dynamo Camp onlus), non ha dubbi sulla necessità di prolungare la legge 120/2011, che prevede al secondo e terzo rinnovo dei board dall'entrata in...

06 Aprile 2017

Diversity programs nelle aziende: cosa c'è che non funziona?

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Il progresso verso la gender parity nelle organizzazioni europee c’è ed è misurabile, ma procede con esasperante lentezza, nonostante il numero cospicuo della aziende impegnate - almeno sulla carta - su questo fronte. Il dato più significativo al riguardo è quel misero 17% in media (+6 punti dal 2013) di donne tra i membri di comitati esecutivi in Europa occidentale nel 2016, che in Italia scende a uno scandaloso 9 per cento. E non è il caso di trastullarsi troppo con il miglior risultato di presenza - 32% (+10 punti dal 2013) – nei board delle aziende quotate sui principali listini dei relativi Paesi. Perché la realtà – e...

21 Marzo 2017

Davvero "l'uomo bianco" rischia il posto nei cda in nome della diversity?

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Alla fine John Allan, numero uno di Tesco, la più importante catena di negozi britannica, ha dovuto fare marcia indietro. La settimana scorsa a margine di una conferenza, tra il serio e il faceto, il manager aveva lanciato una provocazione che ha ricevuto la risposta immediata delle donne. Allan si era spinto a dire che di fatto la questione delle “quote rosa” abbinata al tema della diversità in genere rischia di mettere in pericolo la “sopravvivenza” degli uomini bianchi nei consigli di amministrazione delle società. Al punto che per tenere la poltrona dovrebbero addirittura “lavorare il doppio”. Dichiarazione bizzarra,...

08 Marzo 2017

#8marzo - L’Italia fra il primato dell’Islanda e la maglia nera dell’Egitto

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La legge Golfo-Mosca sulle quote rosa ha regalato all’Italia un primato: insieme a Francia, Svezia e Finlandia, siamo il Paese europeo con la percentuale più alta di donne (il 30%) sedute nei Cda. Peccato che ci fermiamo qui. Al di fuori dei consigli d’amministrazione, ricorda Eurostat, in Italia le manager sono solo il 22% del totale. Siamo lontani dal primato della Lettonia, l’unico Paese della Ue dove la quota delle donne - con il 53% - supera quella degli uomini fra il management. Le dirigenti meglio pagate d’Europa, invece, sono quelle rumene: la differenza di stipendio rispetto ai colleghi maschi, per loro, è solo del...

08 Marzo 2017

#8marzo - Manca una strategia per il Paese, non per le donne

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«E infine volevo dire ai miei compagni maschi che se ci impegniamo, possiamo anche noi avere voti alti e battere le femmine». Terminava così il compito in classe di un bambino di quinta elementare, che doveva commentare gli articoli apparsi sui giornali per l’8 marzo. Di tutti i dati sciorinati per l’occasione, quello che lo aveva più colpito è che le ragazze ottengono risultati migliori a scuola rispetto ai ragazzi. In una frase il bambino ha dimostrato sicurezza nelle proprie capacità e in quelle dei compagni, voglia di reagire e senso di appartenenza al suo genere. Tre caratteristiche che fanno la differenza se messe in campo...

21 Febbraio 2017

Board: gli ordini professionali pronti a promuovere la banca dati di donne

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Ingegnere, avvocate, commercialiste, consulenti del lavoro. Sono le professioniste che avranno modo di mettere in evidenza i loro curriculum iscrivendosi alla banca dati promossa dal Dipartimento Pari Opportunità presso la presidenza del Consiglio in collaborazione con l’Università di Udine. La novità? Che a promuovere la banca dati saranno gli stessi ordini professionali. Sono stati, infatti, appena siglati cinque protocolli di intesa tra il Dipartimento per le Pari opportunità e gli Ordini Professionali (Ingegneri, Avvocati, Dottori commercialisti ed esperti contabili, Consulenti del Lavoro e Confprofessioni) per promuovere la...