L’Italia? È il Paese più ignorante d’Europa

pinocchio_gepetter_and_pinocchio_670858287

Ma in Italia, secondo voi, il numero di immigrati è aumentato o diminuito? E quello dei reati? Conoscere certe cose non serve solo per vincere ai quiz televisivi. Serve per essere presenti a noi stessi e consapevoli del mondo che ci circonda, serve a sapere in quale società viviamo, serve a capire quando è l’ora di cambiare le cose. Serve a scegliere quale partito votare, per esempio. L’ignoranza, al contrario, è una brutta bestia. E non è necessariamente una questione di titoli di studio.

Peccato che in Italia, di alto, non abbiamo solo lo spread. Abbiamo anche il tasso di ignoranza. Ignoranza nel senso letterale del termine, cioè di non conoscenza delle cose del mondo. Per l’esattezza, siamo i più ignoranti d’Europa e i dodicesimi più ignoranti del mondo. Siamo più assenti a noi stessi dei francesi, dei sudcoreani, dei polacchi, dei cinesi, dei serbi e persino degli ungheresi, che nonostante si tengano stretto uno come Orban a quanto pare sono più lucidi di noi.

italia-ignorante

La classifica viene redatta ogni anno da IPSOS Mori, che attraverso 11mila interviste misura quanto è distorta la percezione delle realtà rispetto a quanto certificano i principali enti di statistica nazionale: in tema di droghe, di corruzione, di crimalità, di salute. Il risultato è che in Europa noi siamo i più dissociati. Siamo anche tra i più corrotti, in verità, al 54esimo posto nel Transparency International Index, i peggiori del continente. E mi viene il dubbio che le due cose – ignoranza della realtà e ignoranza delle leggi – vadano ahimè di pari passo.

italia-corruzione

Ma insomma, dicevamo, gli immigrati in Italia sono aumentati o diminuiti? Secondo le patrie statistiche, nelle carceri italiane il 34% dei reclusi è straniero, ma se chiedete alla gente vi dirà che la percentuale è almeno del 48%. Gli omicidi, invece, dal 2000 a oggi sono sensibilmente diminuiti del 39%, anche se il 50% degli italiani è pronto a scommettere che – per colpa di tutti questi immigrati in giro? – sono aumentati e il 35% più ottimisticamente giura che sono rimasti sempre gli stessi.

Che dite, alle interviste dell’anno prossimo ci facciamo trovare più preparati? Così almeno  battiamo il Cile!

  • Crypto Exchange |

    I’ve learn a few good stuff here. Certainly worth bookmarking for revisiting.
    I wonder how a lot effort you place to make this type of wonderful informative site.

  • ALESSANDRO |

    Buongiorno a tutti.
    Purtroppo credo che il fenomeno di ignoranza generalizzata all’intero paese non ricomprenda una questione sociale ben più ampia.
    Non è solo l’ignoranza come definita nel commento ma anche l’ignoranza classica, intesa come mancanza di conoscenza anche basilare, di concetti che dovrebbero essere noti a tutti, non ricomprendenti la sola realtà sociale (nazionale ed internazionale) ma anche l’istruzione.
    Allo stato mi sono, purtoppo, reso conto, negli ultimi 20 anni come l’italiano medio abbia una scarsissima conoscenza generale (senza fare chiaro riferimento alla proprietà di linguaggio).
    A ciò si aggiunga (circostanza da disperazione) come la maleducazione, l’ineducazione, l’inciviltà siano
    divenuti comportamenti comuni e quasi del tutto accettati.
    Ciò che mi lascia basito è il fatto che, pur criticando altri paesi (non esenti da “magagne” peralto) non ci accorgiamo di quanto egoisti ed individualisti siamo diventati.
    Vi è stata (a mio modesto parere) una chiara e tragica involuzione dell’italiano.
    Tutto ciò è decisamente preoccupante: ho un figlio di circa 8 anni e mezzo e provo, a volte ed anzi spesso, un senso di angoscia nel pensare in quale paese si troverà a dover vivere.
    Purtroppo la mia famiglia e quella di mia moglie, da benestanti (e, pertanto, in condizione di provvedere al futuro in maniera idonea) hanno subito nel corso degli anni un tracollo (in parte per colpa dei familiari ed in parte per circostanze indipendenti da controllo).
    Resta il fatto che il futuro viene da me visto come, se non altro, estremamente difficile.
    Lo stato attuale dell’Italia e della volontà degli italiani non lascia certamente ben sperare.
    Nessuno sforzo viene compiuto dal popolo italiano né, tanto meno, dai governi che si succedono (gravati da incompetenze “incurabili”) per cercare di migliorare, se non in via formale, intendendosi di fare notare (attraverso discutibili riforme in sede di istruzione, sanità etc.) agli altri paesi che ci osservano come in effetti le cose non sia così messe male come appare, senza, peraltro, riuscire neanche in questo.
    Non possiamo, quindi, lamentaci quando l’Europa ed altri paesi extraeuropei ci ritengano del tutto inaffidabili, poiché questa è la triste realtà.

  • Rino |

    Esatto, Enrico. Hai completamente ragione, ciò è tutto vero e documentato. Al contrario delle affermazioni del complottista funzionalmente analfabeta di turno che afferma che i “poteri forti” abbiano falsificato i risultati perché gli altri paesi ci odino a tal punto.

  • mike smith |

    Enrico grandissimo commento!

  • Stefano |

    Io concordo pienamente. Del resto un paese che in 15 anni ha tagliato di 2/3 gli stanziamenti per sanità ed istruzione non può avere aspettative rosee …

  Post Precedente
Post Successivo