03 Novembre 2019

Giorgia Sottana: "Sono nata con il pallone in mano, ma ho imparato che non sono invincibile"

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    «Sono nata con il pallone in mano. Almeno così mi hanno sempre raccontato i miei genitori. Nessuno mi ha obbligato, ma è quello che ho sempre fatto. Ho iniziato appena ho cominciato a camminare: giravo per casa con il pallone». Giorgia Sottana, capitana della Nazionale femminile di basket e guardia nel Flammes Carolo a Charleville-Mézières, ha una predisposizione naturale per il basket e si vede da come tiene il pallone in mano anche fuori dal campo. Ma sa perfettamente di «non essere quel pallone», di essere molto di più. La sua non è solo la storia di una carriera sportiva, ma anche quella di una crescita...

11 Agosto 2019

"Lontano da casa", quando la libertà si paga con l'esilio

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      "Lontano da casa" è la traduzione italiana di "Loin de chez moi, mais jusqu’où?" Il libro è uscito in Francia da pochi mesi e porta la firma di Pinar Selek, nel nostro Paese è edito da Fandango. L’autrice è una delle più attive intellettuali della Turchia dei giorni nostri, già nota per "La casa sul Bosforo", romanzo uscito nel 2013 e definito, per sua stessa ammissione, scrittura che guarisce. Una famiglia di sinistra, il padre imprigionato dopo il colpo di Stato del 1980, ricordato da molti come l’evento «che aveva aperto la strada al massacro intellettuale, paralizzando psicologicamente un’intera...

04 Maggio 2017

G8 di Genova, Regeni, Del Grande: Alessandra Ballerini, l'avvocata di persone e ideali

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Consolare una madre non è un compito facile. E lo è ancora meno se quella madre attende da mesi alla finestra l’arrivo di un figlio che si è perso in mare, o è rinchiuso in chissà quale prigione in mezzo al deserto. Eppure Alessandra Ballerini fa proprio questo: consola e difende gli "ultimi”. Da anni, come avvocata civilista, si occupa di diritti umani e immigrazione, anche presso varie associazioni, Ong e sindacati. La ragione? “Un modo – spiega lei - per sentirsi meno soli. Perché far valere i diritti di chi conta poco o niente è una lotta impari che ti fa sentire sempre fuori posto”. È necessario quindi legarsi,...

24 Febbraio 2017

L'omicidio dell'ambasciatore russo in Turchia è la foto del 2017. Assegnato il World Press Photo (WPP)

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Un uomo impeccabilmente vestito ci si para davanti, domina il nostro campo visivo, mentre con un gesto plastico alza l’indice della mano sinistra verso l’alto e il suo completo nero spicca sui muri bianchi alle sue spalle, su cui sono appese delle fotografie. Ma quel corpo disteso sul pavimento lì accanto? E la pistola nella mano destra? Che cosa stiamo vedendo? È la foto dell’anno; il suo autore, il reporter turco Burhan Ozbilici, fotografo affiliato a una delle più prestigiose agenzie fotografiche internazionali, l’Associated Press, si è aggiudicato con questa immagine il World Press Photo (WPP) del 2017, vale a dire...

13 Settembre 2016

Ecco i Paesi dove la sicurezza delle donne è anche garanzia di crescita economica

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Ci sono Paesi più sicuri, per le donne, e Paesi meno. Questo è noto. Ora però la sicurezza delle donne è diventata anche un indicatore per predire se un determinato Paese andrà o no incontro a un periodo di crescita economica. Lo dicono gli esperti di New World Wealth, think-tank sudafricano che studia l'evoluzione della ricchezza nei Paesi emergenti. E la prima notizia è proprio che la sicurezza delle donne è entrata a pieno titolo nei criteri per misurare il benessere economico dei Paesi, anche di quelli emergenti. Al pari della spesa pubblica, del livello di istruzione o della qualità del sistema sanitario. Le pari...