15 Febbraio 2020

Parità di genere, lanciamo un percorso condiviso per un piano strategico

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      I numeri non lasciano spazio ad interpretazioni. La strada verso la parità di genere è ancora in salita, ma i tempi sono ormai maturi per un passo decisivo. L’Italia è pronta e lo sono anche le italiane. È il tempo di affrontare il gender gap portando la trasversalità nel metodo della politica, perché tutte le politiche nascano con un'attenzione e specifici indici di valutazione per l'impatto di genere. È quel che chiamiamo gender mainstreaming e che vogliamo realizzare in Europa e in Italia. Serve poi una visione organica ed integrata, con la consapevolezza che questa sfida si può vincere solo insieme -...

20 Settembre 2017

Lavoriamo per una scuola più digitale e inclusiva

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  In questi giorni le scuole italiane hanno ricominciato le loro attività e le aule si stanno ripopolando di bambine e bambini, ragazze e ragazzi che riprendono il loro corso di studi dopo la pausa estiva o che lo iniziano per la prima volta nella vita. Eppure è come se dietro ai banchi ci tornassimo tutte e tutti noi che componiamo la comunità educante e che abbiamo il compito di guidare le nuove generazioni nel loro percorso di crescita. Ogni nuovo inizio è una sfida e un investimento, una responsabilità. Quando ho assunto l’incarico di Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ho avuto da subito...

28 Aprile 2017

Le professioni hanno un genere?

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"Le posso chiedere di chiamarmi ministra?". La ministra Valeria Fedeli ha apostrofato un giornalista con queste parole durante una conferenza stampa. Nel servizio delle Iene con Laura Boldrini, quest'ultima riprende più volte l'intervistatrice chiedendo di essere chiamata   "La presidente" e non "Il presidente". Sono solo due esempi di come donne con cariche pubbliche cercano di affermare una nuova consuetudine. Che, per altro, è anche "certificata" come corretta dall'Accademia della Crusca, che spiega così le resistenze di fronte all'uso di declinazioni al femminile di certe professioni: "Qual è la ragione di questo...

01 Novembre 2016

Tina Anselmi raccontata da Tina Anselmi

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E' morta a 89 anni la scorsa notte nella sua casa di Castelfranco Veneto Tina Anselmi, prima donna ad aver ricoperto la carica di ministra della Repubblica: fu nominata nel luglio del 1976 titolare del dicastero del lavoro e della previdenza sociale in un governo presieduto da Giulio Andreotti. Dal 1981 al 1985 ha presediuto la Commissione d'inchiesta sulla loggia massonica P2. Partigiana con il nome di Gabriella, Tina Anselmi è considerata una delle madri della democrazia italiana. Di lei scrivono e scriveranno in molti in questi giorni. Noi la vogliamo ricordare con i suoi racconti. Perché la memoria non si perda, magari nella...

28 Ottobre 2016

La ministra Maria Elena Boschi incontra l'Unione Famiglie Adottive Italiane

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Il 24 ottobre scorso la ministra Maria Elena Boschi ha incontrato UFAI (Unione Famiglie Adottive Italiane). Un’importante occasione per dare voce alle famiglie e rivolgere alla presidente della Commissione per le Adozioni Internazionali (CAI) una serie di domande che da tempo attendono una risposta, alla luce anche delle recenti dichiarazioni della vicepresidente Silvia Della Monica in Commissione Giustizia nell’ambito dell’indagine conoscitiva sullo stato di attuazione delle disposizioni legislative in materia di adozioni e affido. Le famiglie chiedono da anni maggiore controllo da parte della CAI, che è l’organismo preposto,...

14 Ottobre 2016

Le ragioni dei genitori-contro-i-compiti? Anche no, grazie

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"Sono inutili: le nozioni ingurgitate attraverso lo studio domestico per essere rigettate a comando (interrogazioni, verifiche...) hanno durata brevissima: non "insegnano", non lasciano il "segno"; dopo pochi mesi restano solo labili tracce della faticosa applicazione". Recita così la prima motivazione della petizione su Change.org contro i compiti a casa. Una motivazione, che francamente mi sembra un po' debole, soprattutto messa per prima e facilmente smontabile. Eppure i firmatari superano i 17mila e questo mi fa fermare a valutare l'ipotesi che il movimento anti-compiti abbia qualche sua ragion d'essere. Poi incontro la notizia...