16 Settembre 2022

Cambia il dizionario, viene prima il femminile

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  La notizia è che il Dizionario Treccani metterà le parole in ordine alfabetico. Che novità, si dirà: non è forse sempre stato così? Si, però la regola, fino a prima di questa piccola rivoluzione, si fermava alla penultima lettera. Poi la convenzione implicita del "maschile come neutro" faceva sì che anche le parole che avevano a disposizione una declinazione femminile in -a mostrassero prima quella maschile in -o. Bada bene: non si tratta di parole e aggettivi neutri o non declinabili, ma di termini che prevedono il femminile in -a, per cui comunque la -a c’è sempre stata, ma sempre di default dopo la -o....

11 Luglio 2021

Lgbtq+, un romanzo e un saggio per comprendere come cambia la società

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"Il silenzio dei giorni" è un’opera prima. La scrittrice è una giornalista siciliana che a maggio è arrivata in libreria con il suo romanzo d’esordio, per Ianieri edizioni. Quelli raccontati da Rosa Maria Di Natale sono giorni antichi, rimasti muti per moltissimi anni. La storia ha i contorni di un caso di cronaca realmente avvenuto in provincia di Catania, negli anni Ottanta. Nel libro il paesino di Giarre diventa Giramonte e Matteo e Saverio hanno le sembianze di Giorgio e Toni, due ragazzi finiti assassinati perché ritenuti diversi, omosessuali. Il racconto è una confessione e viene da Peppino Giunta, il fratello minore....

27 Ottobre 2020

Libri, arriva lo schwa per indicare il genere neutro

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    Salve a tutti. Salve a tutti e tutte. Salve a tutte. A tutt*, a tutt@. A tuttu. A tuttə. Questa è la storia, in una riga, di come una norma grammaticale, una convenzione, è stata negli ultimi anni decostruita, destrutturata, destabilizzata, denormalizzata, alla ricerca di una significanza nuova e più inclusiva, che mettesse a proprio agio tutte le persone che di una certa lingua fanno uso quotidiano. E se il linguista de Saussure affermava che “È il punto di vista che fa la cosa”, capiamo bene come sia necessario interrogarsi su quale sia il punto di vista sotteso alla costruzione di una norma...

29 Luglio 2020

Brasile, viaggio nella più grande comunità italiana

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  Ancora isolate, ma questa volta causa Covid. Non è un sentimento nuovo per le comunità del Brasile del sud. Qui vive quella italiana più grande del mondo, con 30 milioni di persone, metà veneti e trentini. Giorgia Miazzo quando è scoppiata la pandemia, stava accompagnando una delegazione veneta negli stati di San Paolo e Santa Catarina. “Siamo tornati appena in tempo, anche se per un periodo chissà quanto lungo non potrò più fare ritorno” dice Giorgia. Giorgia è consulente linguistica, interprete e traduttrice, esperta della cultura dell’America Latina, specializzata nelle migrazioni italo-venete, ed è...

02 Ottobre 2019

Hello, quanto è in ritardo l'Italia sull'inglese?

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      Nel mondo sono gli svedesi (secondo gli ultimi dati disponibili) quelli che, pur avendo un’altra lingua madre, meglio si esprimono, capiscono e comunicano in inglese. Hanno superato i Paesi Bassi, da anni al primo posto di una classifica dominata da nazioni del nord Europa. Le ragioni sono svariate e vanno dalla radice germanica che le accomuna – dal danese, all’islandese, al norvegese - alla necessità di farsi capire al di fuori della propria spesso limitata cerchia di concittadini. In definitiva queste nazioni contano ciascuna pochi milioni di abitanti. A ben vedere però, rispetto alle lezioni impartite sui...

01 Novembre 2017

Ecco le mete più gettonate per studiare una lingua all'estero (con la sorpresa Corea)

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Alzi la mano chi non ha mai fatto una vacanza studio all'estero, o se avete più di cinquant'anni chi non ha mai pagato ai propri figli un soggiorno in un college inglese o in una famiglia irlandese. Quanti ricordi di packed lunch, di collect call (esisteranno ancora?) e di penfriend al ritorno, Allora non c'era gara, la meta più gettonata era l'Inghilterra. Qualcuno si sentiva più sicuro a mandare i figli nella più tranquilla Irlanda. Mentre i più fortunati sbarcavano sulle spiagge di Malta e fra una conversation e l'altra facevano anche il bagno. Resistono ancora queste mete, oggi? Senza dubbio il Regno Unito e l'isola...

12 Settembre 2017

A scuola di italiano con Mohamed e Svetlana, Achmed e Francisca

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  Penny Wirton è il protagonista di un romanzo dello scrittore Silvio d’Arzo, pubblicato postumo nel 1978. È un ragazzo, orfano di padre, che scappa di casa per sfuggire alla vergogna delle proprie umili origini e per cercare il proprio posto nel mondo. Non ha mai conosciuto suo padre, e vuole conquistarsi una sua dignità personale. Ai tanti Penny Wirton che ci sono nel mondo in questo delicato momento storico è dedicata la scuola di italiano fondata dallo scrittore Eraldo Affinati e da sua moglie Anna Luce Lenzi che ha a Roma il suo quartier generale, oltre a numerose sedi in tutta Italia, da Nord a Sud. In questa scuola...

28 Aprile 2017

Le professioni hanno un genere?

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"Le posso chiedere di chiamarmi ministra?". La ministra Valeria Fedeli ha apostrofato un giornalista con queste parole durante una conferenza stampa. Nel servizio delle Iene con Laura Boldrini, quest'ultima riprende più volte l'intervistatrice chiedendo di essere chiamata   "La presidente" e non "Il presidente". Sono solo due esempi di come donne con cariche pubbliche cercano di affermare una nuova consuetudine. Che, per altro, è anche "certificata" come corretta dall'Accademia della Crusca, che spiega così le resistenze di fronte all'uso di declinazioni al femminile di certe professioni: "Qual è la ragione di questo...

10 Giugno 2016

I bambini e l'"adozione" di una nuova lingua

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Cresce l’età dei bambini che arrivano in adozione, molti giungono nella nuova famiglia in età scolare. Questo significa che già dopo pochi mesi dall’arrivo in Italia iniziano a frequentare la scuola primaria. Impegnativo per loro, che si ritrovano per ore e ore in una giornata ad ascoltare la maestra che spiega in una lingua diversa e a cimentarsi con tutte le difficoltà di elaborazione e comprensione di testi ed esercizi e di relazione con i compagni. Un errore di valutazione che spesso viene fatto dal mondo scolastico è quello di accomunare linguisticamente i bambini adottati ai bambini stranieri appena...

25 Marzo 2016

Adozione: l'incredibile viaggio alla scoperta di una nuova lingua

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“Ma hanno imparato subito l’italiano?”. È una delle domande che più spesso mi sento fare riguardo all’inserimento in famiglia e nel contesto sociale delle mie figlie di origine etiope.  Ma ciò che è davvero interessante, non è tanto in quanto tempo (comunque davvero minimo), ma come hanno imparato la nostra lingua, l'italiano. Mia figlia maggiore è un caso a sé, è quella che tutti comunemente definiremmo come “portata per le lingue”. Io non ho altre spiegazioni se non quella di un misterioso dono innato. Lei, piccola bambina di sette anni, che parlava solo amarico (una lingua totalmente diversa, basti solo...