12 Settembre 2021

Corpo, meno stereotipi e più "parole proibite". Femminismi in tre libri

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Il femminismo della seconda ondata ne ha fatto simbolo di rivoluzione, quello della quarta le fa cantare “Libera di osare” in uno spot pubblicitario: la vagina torna preponderante nel dibattito sui corpi delle donne, cruciale punto di partenza di lotte e rivendicazioni. Body positivity, sex positivity, self confidence, self e basta: nel marasma di definizioni che si confondono nel femminismo pop che infiocchetta e impacchetta, il “personale è ancora politico?  La celebrazione del corpo – e della vagina – restituisce il senso di una battaglia sempre più intersezionale? Nel 1996 Eva Ensler debuttava in un teatro di...

19 Luglio 2020

Il femminismo è vivo, sta bene ed è più giovane di quanto crediate

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    Femminismo, femminista: diciamoci la verità, cominciando questo scritto con queste parole, mi sono già giocata una parte di lettori. Tutti quelli che trovano noioso, superato, banale e finanche un tantino supponente e fastidioso sentire ancora utilizzare questi termini. La parole hanno un significato, ma anche un’accezione, che le incornicia e si stratifica su di esse nascondendone via via il nucleo di senso. Femminismo è sicuramente una parola che di stratificazioni ne ha subite molte e quasi tutte negative. Fino ad arrivare, oggi, a spingere alcune persone ad affermare che non si dovrebbe parlare di femminismo, ma...