07 Novembre 2019

La Casa delle donne Lucha vicina allo sgombero , il 13 novembre via luce e gas

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Lucha y Siesta, il centro antiviolenza di Roma a rischio chiusura, lancia una nuova mobilitazione per salvare lo stabile. La prossima settimana scadono infatti i due mesi di proroga e Atac, proprietaria del palazzo, ha annunciato che il 13 novembre staccherà le utenze. “Un anno fa abbiamo scoperto che l’edificio sulla Tuscolana, occupato l’8 marzo 2008 dopo 13 anni di abbandono, è stato inserito nell'elenco di beni che verranno messi all'asta entro il 2021 per salvare la municipalizzata dal fallimento”, ci spiega Mara Bevilacqua, attivista di Lucha Y Siesta. “A Ferragosto ci hanno comunicato il distacco delle utenze per metà...

20 Maggio 2017

Una corsa in Rwanda sulle tracce di Action Aid

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Non ti dimenticare del Rwanda, questo era il titolo del mio video documentario girato durante il mio primo viaggio in Rwanda.  Non ti dimenticare di quelle facce, di quel luogo e di quelle storie. Ora dico, quante possibilità c'erano che in due anni lungo il mio percorso avrei incontrato Action Aid e che mi proponessero un progetto che nelle date per me disponibili, fosse realizzabile solo in Rwanda? Poche, eppure è successo. Non mi sono dimenticato del Rwanda anzi ci sono proprio ritornato e questa volta ero convinto di arrivarci più preparato, di aver capito questo popolo così complesso ma invece no. Il Rwanda è proprio quel...

09 Luglio 2016

L'Aquila sveglia l'Italia fino al 10 luglio

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Prosegue fino al 10 luglio la prima edizione del Festival della Partecipazione, a L'Aquila L’evento è promosso da Italia, Sveglia!, un'alleanza di tre organizzazioni, ActionAid, Cittadinanzattiva e Slow Food Italia, in collaborazione con il Comune di L'Aquila. Il Festival vuole avere una prospettiva almeno decennale, che ha anche l'obiettivo di seguire la ricostruzione della città di L'Aquila così non soltanto in relazione ai suoi edifici, ma anche all’intera sua comunità. Una spinta che viene da più parti, come vi avevamo già raccontato qui. “La partecipazione va riconosciuta, tutelata e promossa - ha dichiarato Marco De...

19 Febbraio 2016

Uomini e donne non sono poveri allo stesso modo, neanche nella stessa famiglia

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Lui lavora: tempo pieno, continuità, carriera. Quando è diventato padre, è stato a casa un giorno: poteva arrivare al massimo a due, ma se fosse stato un papà finlandese avrebbe avuto diritto a 54 giorni di congedo. Lei ha alle spalle due maternità, e adesso che i figli sono cresciuti c’è da badare ai genitori anziani: tutto lavoro non riconosciuto, non retribuito, che sottrae tempo ed energie all’impiego "ufficiale". La conclusione? All’interno della stessa famiglia, uomini e donne non sono poveri allo stesso modo, e fare la media significa non riconoscere le differenze che ci sono. In sostanza, non si può conoscere...