Simone Spetia

Simone Spetia, 40 anni, umbro-romano di origine e milanese d’adozione. Ha la barba, ma non è un hipster. Conduce una trasmissione quotidiana di informazione su Radio24 che si chiama Effetto Giorno – Le Notizie in 60 minuti. Ha realizzato programmi sulla storia del Risorgimento, sul rapporto tra social e politica, sull’automazione. Collabora con Donna Moderna. Odia gli stereotipi e sogna che Anna sia la bread winner di casa. I loro tre figli promettono bene. Elena, per esempio, odia il rosa.
05 Dicembre 2016

Siamo padri in transizione: verso quale modello?

Volete la verità? Non è per niente facile. Certo, nessuno aveva mai detto che lo sarebbe stato e, anzi, la battuta sul fatto che fare il genitore è il mestiere più difficile del mondo è perennemente nel nostro bagaglio di formule autoassolutorie, ossia tra le frasi che pronunciamo quando non ce la facciamo più, quando l’ennesima esplosione di ormoni di un figlio preadolescente o l’ossessiva richiesta di attenzione di un bambino piccolo ci fanno sentire inadeguati, ci fanno rispondere male o dare in escandescenze. Quello a cui mi riferisco, però, non è il generico mestiere di genitore, ma il lavoro di padre. Fatemi...

07 Ottobre 2016

Il putiferio sui compiti a casa

Lei si chiama Anna Santoiemma, è madre di una bambina che fa la quarta elementare e si chiama Mariasole e da ieri, da quando ha postato la pagina del diario che trovate qui accanto, ha scatenato un putiferio. Tanto che abbiamo deciso di ospitarla oggi in trasmissione su Radio24 (minuto 00.20'). Confesso una discreta dose di perplessità, come sentirete anche dall'intervista: in fondo si tratta solo di studiare un po' di storia sul quaderno e di leggere una pagina sul sussidiario; in fondo potrebbe essere solo "core de mamma", che di fronte ad una figlia normalmente scrupolosa che dichiara di non farcela, non se la sente e...

29 Giugno 2016

Quanto conta (ancora) la scollatura per avere un colloquio di lavoro?

Si apre domani a Bristol la settima conferenza "L'apparenza conta" e il Telegraph ci consegna qualche anticipazione interessante. Secondo uno studio realizzato da Sevag Kertechian, ricercatore della Sorbona di Parigi, le donne che nel curriculum o nell'application per un lavoro mettono una foto con una scollatura, hanno una possibilità 19 volte più alta delle altre di ottenere il colloquio di lavoro. L'esperimento è stato questo: due donne con la stessa esperienza e le stesse capacità lavorative, per tre anni, hanno presentato il loro cv per 200 posizioni diverse ciascuna, suddivise tra sezione vendite e sezione contabilità, con...

21 Giugno 2016

Risparmiatemi, per carità, la retorica su "la prima donna sindaco di Roma"

Dall'altra notte, da quando ho sentito la stessa Virginia Raggi definire un fatto storico la sua elezione come prima donna sindaco della Capitale, ho dovuto reprimere un piccolo moto di fastidio. Non è colpa sua, ovviamente e, anzi, forse dipende anche dal fatto che considero il fatto totalmente neutro. Intendiamoci, non che la cosa non sia bella, non che non sia un fatto positivo, non che non possa rappresentare un piccolo passo avanti nella progressiva conquista di posti di responsabilità da parte delle donne. Ma il genere, con la campagna elettorale che ha preceduto queste amministrative, ha poco o nulla a che fare. Tanto il...

03 Giugno 2016

L'assessore che lascia per il figlio e la prima sindaca della storia

Tra Savigno e Ozzano dell'Emilia, entrambi in provincia di Bologna, ci sono una quarantina di chilometri. Il primo è un paesino di poco più di 2500 abitanti che fu comune fino ad un paio d'anni fa, quando confluì in quello di Valsamoggia, ma ha una storia particolare da raccontare. E' quella di Giovanna Clò. Nata nel 1906, si avvicinò giovanissima al Partito Popolare e conobbe il suo futuro marito durante un comizio. Da lui, che la lasciò vedova nel '39, ebbe tre figli, che crebbe con l'aiuto della famiglia. Candidata a sindaco, fu prima cittadina di Savigno dal '51 al '56 e poi di nuovo dal '60 al '70. L'epoca - val la...

24 Maggio 2016

Vessillo rosa (piccola storia di una camicia)

Dunque sono riuscito a fare il cambio di stagione a sole 24 ore dall'arrivo del caldo. E' notizia. Di solito trascino la cosa per settimane, tiro giù una giacca e un paio di pantaloni leggeri appena si alza la temperatura, poi una camicia due giorni dopo, un'altra giacca a una settimana di distanza per ritrovarmi all'ultimo minuto a dover tirar fuori una cosa da indossare subito. Ma ovviamente puzza ancora di antitarme alla lavanda. Da sudatore professionista ho una distesa di camicie di lino accumulate negli anni: sono loro che che mi salveranno la vita di qui a metà settembre. Bianche, azzurre, a righine bianche e azzurre, tutte...