Mila Campisi Agosti

Non bevo, non fumo e non dico (quasi mai) parolacce...potrei forse sembrare noiosa se non fosse che sono una mamma! E questo alleggerisce le mie colpe. Otto anni fa ho preso una specializzazione in linguistica applicata agli orsi&altri animali, un brevetto per andare in orbita dentro una scatola di cartone e ho iniziato, come sous-chef, un master in padelle di plastica. Ho imparato anche che in tv esistono solo e sempre tre canali, che qualsiasi cosa si rompa "per fortuna c'è la colla super-forte" e che i pennarelli rossi sono sempre i primi a finire. Ma ho anche imparato che i sassi e i disegni sono i regali migliori, che fare tardi a scuola e in ufficio per finire la colazione tutti insieme non è peccato mortale e che non si è mai troppo grandi per il bacio della buonanotte. Da oltre 16 anni mi occupo di comunicazione per una multinazionale triestina che opera nel mondo del caffè. Nel 2009 ho dato vita ad un progetto di marketing territoriale dedicato ai bambini. Scrivo pezzi di vita e di storie sul quotidiano della mia adorata Trieste. La mia laurea in traduzione? Mi aiuta anche a sorridere degli strafalcioni sui libretti di istruzioni dei giocattoli per i bambini.
30 Aprile 2019

Noi genitori siamo i primi veri mediatori culturali

      “Oggi a scuola ho scambiato la mia merenda con quella di Abul. La nonna gli ha fatto un panino con una frittata un po’ dolce un po’ salata buonissima”. E io ho pensato a quel delizioso panino con il prosciutto caldo in crosta di pane tanto caro alla tradizione triestina che mio marito aveva preparato la mattina, che era stato scambiato con una strana frittata. Secondo i dati ISTAT, Abul è uno dei 1.041.177 under 18 con genitori di origine immigrata (su un totale di popolazione minorile di 9.806.357 ragazzi, uno su dieci) che siede sui banchi della scuola italiana. Una scuola che, sempre più spesso, è chiamata...

28 Aprile 2019

I Rompiscatole, storie vere di adolescenti imperfetti

      Alcuni libri sono come le persone: piacciono al primo sguardo. E così è stato per me con “I rompiscatole – storie di giovani eroi senza mantello”. Sarà per quel bel formato quadrato, sarà per la grafica simpatica del bravissimo Lorenzo Santinelli, sarà per la scelta coraggiosa del titolo che racchiude già un immaginario fatto di bambini e ragazzi cui il mondo convenzionale sta stretto. Anche se tutta questa iniziale leggerezza è stata forse ricercata per affrontare le pagine interne che raccontano di adolescenze difficili, famiglie autentiche con ragazzi comuni ma al tempo stesso speciali che con la loro...

04 Aprile 2019

Congedo di paternità: 10 giorni bastano per iniziare a fare il papà?

    Dal congedo di maternità al congedo parentale fino ad arrivare in questi giorni al congedo di paternità il passo non è stato breve. Ma oggi, finalmente, al centro del dibattito in Europa c’è il tempo dei papà. Di quei papà che non vogliono essere “come le mamme”, ma vogliono proprio fare i papà, lasciando da parte il lavoro e dedicando giornate intere al proprio figlio. La direttiva del Consiglio dell’UE e del Parlamento Europeo proposta in questi giorni prevede un accordo per cui i papà potranno chiedere di usufruire di almeno dieci giorni di congedo di paternità dopo la nascita (o l’adozione) di un...

09 Gennaio 2019

Payroll giving, quando il mondo del profit incontra quello del no-profit

    La solidarietà cresce e si allarga a canali di sostegno diversi dalle tradizioni raccolte fondi. È il caso della formula del Payroll giving, uno strumento sempre più utilizzato anche in Italia da aziende e dipendenti e che permette al lavoratore dipendente di donare in beneficenza anche solo un’ora del proprio stipendio tramite una trattenuta in busta paga. Recentemente all’ospedale pediatrico Burlo Garofolo di Trieste è stato presentato, grazie a questo meccanismo, l’ultimo dei progetti avviati sul territorio nazionale dal Gruppo Crédit Agricole Italia e rivolto al sostegno di realtà di eccellenza pediatriche...

12 Dicembre 2018

#Mammaanchio, come si raccontano le mamme attraverso le loro fotografie

    Amore, coraggio, forza, allegria, futuro, felicità, paura. I colori delle immagini delle mamme sono tanti e parlano tutti di emozioni forti. La redazione di AlleyOop aveva lanciato il contest fotografico #mammaanchio in occasione del prossimo evento di Elisa di Di Francisca oggi a Roma. Il primo di una serie di incontri, gratuiti, durante i quali confrontarsi con mamme, papà, sportivi, e di cui Alley Oop – L’altra metà del Sole è media partner. Avevamo chiesto alle mamme di raccontarsi con una foto. Ne sono arrivate molte in redazione che ci hanno divertito, commosso e fatto riflettere. Raccontano frammenti di...

26 Novembre 2018

Elisa Di Francisca incontra la sua community e lancia un progetto con Alley Oop

    “Oggi è stata una giornata di quelle che non si dimenticano. Al mio rientro nelle gare internazionali dopo più di due anni, arriva la medaglia d'oro nella tappa di Coppa Del Mondo ad Algeri. E oggi che ci prepariamo a celebrare la giornata contro la violenza sulla donne, una vittoria così ha un sapore ancora più speciale. Questa foto rappresenta pertanto la completezza e l'essenza del mio essere mamma e atleta allo stesso tempo”. Non avremmo saputo comunicare meglio di quanto appare sul profilo facebook di Elisa Di Francisca, questa vittoria e il meritato successo dell’atleta jesina, già oro olimpico a Londra 2012...

21 Novembre 2018

Bambini di periferia, senza spazi verdi e opportunità

    Vivere in periferia significa spesso non poter usufruire adeguatamente di quegli strumenti educativi e sociali che possono aiutare i bambini a crescere e migliorare il proprio futuro. Le condizioni economiche della famiglia non sempre infatti sono l’unico fattore che pesa sul futuro delle giovani generazioni, perché anche l’ambiente ha un enorme impatto sulle opportunità di crescita. In molte città d’Italia, qualche chilometro di distanza può rappresentare addirittura un riscatto sociale o l’impossibilità di uscire dal circolo vizioso della povertà.È assurdo che due bambini che vivono a un solo isolato di...

18 Novembre 2018

Manuale per ragazze rivoluzionarie…e giovani femministe felici

    L’autrice è Giulia Blasi e il suo ultimo libro è come lei: difficile da descrivere con una parola sola. Scrittrice, giornalista, conduttrice radiofonica, blogger, nota per aver ideato #quellavoltache che è diventato, come si legge nel blog della scrittrice, un progetto narrativo estemporaneo per raccontare le volte in cui siamo state molestate, aggredite, ma anche le volte in cui ci siamo sentite in pericolo e non sapevamo bene perché, e ci davamo delle cretine per esserci messe in quella situazione. Perché il patriarcato che non ti crede è lo stesso che cerca di colpevolizzarti per quello che ti infligge. E che...

07 Novembre 2018

In Italia l’ascensore sociale si è fermato, se sei figlio di operai sarà più difficile diventare medico

        In Italia l’ascensore sociale si è fermato e a scuola le scale sono sempre più ripide per gli studenti economicamente più svantaggiati che credono alle possibilità di promozione sociale tramite l’istruzione. A fotografare questo sempre più profondo divario tra studenti ricchi e poveri è l’ultimo rapporto Ocse-Pisa, il programma internazionale di valutazione dell’istruzione "Equità nell'istruzione: abbattere le barriere alla mobilità sociale" che mette a confronto in che modo 70 nazioni pongo l’attenzione sulle esigenze degli studenti economicamente più svantaggiati offrendo loro le possibilità...

24 Ottobre 2018

Vuoi scrivere meglio in italiano? Allenati su WhatsApp

                Quante volte riceviamo email, ma anche semplici messaggi, da amici o colleghi dove gli strafalcioni abbondano? Con quel congiuntivo al posto sbagliato e quell’apostrofo a  qual è che ci fa capire che non si tratta di un refuso o una distrazione dettata dalla velocità. Con quella richiesta di un’appuntamento che anche il correttore automatico ti segnala in rosso come faceva la maestra a scuola. Errori spesso commessi da quegli stessi adulti che hanno la presunzione di giudicare i giovani e le loro moderne storpiature della lingua italiana. C’è chi sorride, chi rimarca l’errore...