Lara Ricci

Italocanadese, è curatrice delle pagine di letteratura e poesia di Domenica, l’inserto culturale settimanale del Sole 24 Ore, dove lavora dal 2007. Insegna giornalismo all’Università di Losanna. È membro della giuria del Premio letterario Lattes Grinzane. Dal 2001 al 2007 ha curato le pagine scientifiche dell'inserto settimanale di scienza e tecnologia del Sole 24 Ore, dove è stata assunta nel 2000 dopo alcune esperienze lavorative alla CNN di Atlanta e alla Rai. Ha pubblicato un saggio di divulgazione scientifica (Droghe e Dipendenze, Boroli, 2005), curato "Verdeggiando. Male erbe e altre delizie", raccolta di saggi di Pia Pera (Il Sole 24 Ore, 2019) e collaborato ad altri volumi, tra cui il "Libro dell'anno" della Treccani. Una selezione di sue poesie è stata pubblicata sulla rivista "Poesia" di Crocetti editore. Ha vinto il Premio Voltolino per la divulgazione scientifica nel 2004 (la giuria era composta da Renato Dulbecco, Carlo Rubbia, Silvio Garattini e Paola De Paoli) e altri riconoscimenti giornalistici o letterari. A sua volta ha fatto parte della giuria del Premio Cartesio della Commissione europea. È laureata con lode in Scienze ambientali e ha frequentato l'Istituto per la formazione al giornalismo Carlo De Martino di Milano. Parla inglese e francese.
31 Ottobre 2021

Razzismo, le voci fuori dal coro delle donne che subiscono doppia discriminazione

Come quando la si vede arrivando dal mare, Mogadiscio riluce "di un bianco fulgido, simile al bordo dentellato di una conchiglia" sullo sfondo di "Le stazioni della luna" (66thand2nd, pagg. 208, € 16), l’ultimo romanzo di Ubah Cristina Ali Farah. "Dopo il tramonto, le lanterne a petrolio agitavano le ombre dei passanti e piccoli bracieri di sepiolite scoppiettavano profumando la strada d’incenso e di carbone. Sotto la volta stellata, il quartiere splendeva di parole": grondano bellezza e malinconia le numerose descrizioni che la scrittrice, nata a Verona da madre italiana e padre somalo, dedica alla città dove ha vissuto fino...

27 Giugno 2021

Etiopia, la storia dimenticata delle donne soldato contro gli italiani

1974: nell’imminenza della guerra civile una donna anziana aspetta seduta per terra all’interno della stazione di Addis Abeba. Sente i rumori delle manifestazioni filtrare attraverso le vetrate polverose. È Hirut, "moglie amata e madre amorosa, un soldato". Stretta in grembo tiene una vecchia scatola di latta, "i morti pulsano sotto il coperchio". Sono i caduti della Guerra d’Etiopia, che la scrittrice Maaza Mengiste fa rivivere in "Il re ombra", romanzo vincitore del premio Gregor Von Rezzori e finalista al Booker prize (che avrebbe indubbiamente meritato), magistralmente tradotto dall'inglese da Anna Nadotti....