
Medici del Mondo, rete internazionale impegnata a garantire l’accesso alle cure anche alle persone vulnerabili, ha lanciato a Milano un nuovo progetto sulla salute e sui diritti sessuali e riproduttivi rivolto soprattutto alle persone più giovani. Al centro dell’intervento c’è una clinica mobile che porta informazione, ascolto e prevenzione direttamente nei luoghi frequentati dai giovani: scuole, università e spazi di aggregazione.
I primi appuntamenti sono in programma a partire da marzo mentre una help line, per rispondere alle richieste di informazione e fornire orientamento, è già attiva.
Il contesto è segnato dall’aumento delle infezioni sessualmente trasmesse, dalla scarsa prevenzione tra i giovani e dall’assenza strutturale di educazione sessuale nelle scuole.
L’obiettivo è quindi potenziare le conoscenze e la consapevolezza in materia di salute sessuale e riproduttiva, facilitando l’accesso a informazioni affidabili e l’orientamento a servizi accoglienti, mediante interventi educativi, di sensibilizzazione e supporto.
Forte aumento
In Italia le infezioni sessualmente trasmesse (ist) sono in aumento costante. Dopo un incremento del 37,4% tra il 2005 e il 2016, nel 2021 si è registrato un ulteriore +17,6%, con 4.748 nuove diagnosi annue. Nel 2024 le nuove diagnosi di infezione da hiv hanno raggiunto i 4,0 casi per 100mila residenti, e nel 60% la diagnosi viene effettuata tardivamente.
In Lombardia, le nuove diagnosi di hiv sono 4,3 per 100mila residenti e Milano (4,9 per 100.000) è il terzo capoluogo in Italia, dopo Roma e Firenze, con la più alta incidenza di hiv: sul territorio solo il 24% delle persone utilizza il preservativo nei rapporti occasionali, in particolare nella fascia d’età tra i 19 e 34 anni. Si sommano l’assenza di campagne regionali strutturate su ist e hiv e la mancanza di un’educazione sessuale strutturata nei percorsi scolastici.
«Questo progetto nasce da un’urgenza evidente: dati allarmanti che mostrano quanto le disuguaglianze nell’accesso alla salute e ai diritti sessuali e riproduttivi colpiscano in modo particolare le giovani generazioni, e un contesto politico che continua a ostacolare l’educazione sessuale e affettiva, soprattutto nelle scuole» dice Gianluca Ferrario, coordinatore medico di Medici del Mondo Italia.
La clinica mobile
I risultati sottolineano la necessità di una nuova attenzione. Cuore dell’iniziativa è la clinica mobile, uno strumento di prossimità che consente di portare educazione sessuale e riproduttiva direttamente nei luoghi frequentati dalle fasce più giovani della popolazione.
La clinica mobile offre infatti uno spazio protetto e riservato in cui poter chiedere informazioni ed è un punto di appoggio per la distribuzione gratuita di materiale preventivo e informativo, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza sull’importanza della prevenzione delle ist e la conoscenza su tematiche di salute e benessere sessuale e riproduttivo.
È inoltre in costruzione un calendario di interventi nelle scuole secondarie di secondo grado e nelle università, con talk, lezioni e attività partecipative, oltre ad attività di outreach negli spazi comunitari, durante eventi e festival o presso librerie e luoghi di aggregazione.
In calendario
I primi appuntamenti sono in programma già per il mese di marzo. Dopo un primo intervento martedì 3 marzo al Liceo Classico Carducci di Milano, Medici del Mondo fa tappa al Fem Fest 2026, quinta edizione del festival transfemminista organizzato da Lato B, Rete della Conoscenza e Link – Studenti Indipendenti.
All’interno del festival, Medici del Mondo sostiene e accompagna la mostra “La cassetta degli attrezzi femminista”, a cura di Chiara Alessi, Marie Moïse e Giulia Siviero, trasformando la clinica mobile da presidio informativo a spazio di dialogo pubblico e riflessione, in dialogo con il programma culturale della manifestazione.
La mostra presenta una trentina di oggetti e i loro racconti per restituire la dimensione attiva, vitale e partecipativa dei femminismi nella produzione materiale dei propri strumenti di lotta – per esigenze sociali, per protesta, per garantire la salute sessuale e riproduttiva, per autocura e autodifesa -, provenienti da diverse aree geografiche e da differenti momenti storici.
La clinica mobile proseguirà quindi negli altri atenei milanesi (il 18 marzo al Politecnico – Campus Leonardo, il 25 marzo all’Università Bicocca e il 30 marzo al Politecnico – Campus Bovisa). In ogni tappa è previsto anche l’incontro “Corpo, prevenzione e relazioni. Educazione sessuo-affettiva senza tabù”.
Queste date, spiega Ferrario, «sono solo l’inizio di un calendario che stiamo costruendo per portare la clinica mobile sempre più vicino ai e alle giovani della città, non solo nelle scuole e nelle università, ma anche nei luoghi di aggregazione, per intercettare chi resta fuori dai percorsi educativi tradizionali».
Medici del Mondo, approdata in Italia nel 2020, oggi gestisce circa 400 progetti in oltre 70 Paesi del mondo, oltre ad attività di advocacy sia a livello europeo che internazionale.
L’help line
Oltre alla presidio sul territorio, Medici del Mondo ha attivato una help line, ovvero uno sportello virtuale (3346307636, helpline@medicidelmondo.it) gestito dalla sua psicologa e consulente sessuale, per rispondere alle richieste di informazione, fornire orientamento ai servizi (e accompagnamento in caso di necessità) e consulenza sessuale e psicologica in ambito di salute e diritti sessuali e riproduttivi, anche fuori da Milano.
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