Postcovid: riscoprire l’arte che cura, la ricetta di Salvo Nugnes

scritto da il 01 Maggio 2020

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L’arte è la più bella medicina. E’ terapia, alleggerisce l’anima, la consiglia Salvo Nugnes, curatore di mostre e grandi eventi, organizzatore di Spoleto Arte e gallerista. Come tutti, anche Nugnes di fronte all’ emergenza Covid-19 è stato costretto ad annullare o posticipare tutti gli eventi in presenza a partire già dalla fine di febbraio, e poi a chiudere le Milano Art Gallery, le sue tre gallerie d’arte a Milano.

“Il mondo dell’arte è senza dubbio tra quelli più colpiti in questo momento – dice Nugnes ad Alley Oop  – ma, sono sicuro, sarà anche il primo a reinventarsi e a dimostrare che la sensibilità artistica è capace di coinvolgere un’intera nazione. Le perdite economiche saranno sicuramente ingenti in questo settore, dovute dalla necessaria chiusura di musei e gallerie. La verità è che molti, purtroppo, non ce la faranno e la risalita sarà molto difficile per tutti, ma in questo periodo negativo io sono un inguaribile ottimista”. Nugnes è certo che sarà possibile combattere il disagio meglio degli altri, e ne usciremo vincenti. “Sono un valido sostenitore dell’arte terapia e sostengo vivamente che ogni forma di creatività, sia essa pittura, scultura, poesia, danza, possa dare sollievo sia a chi la fa che a chi la guarda”.

E l’arte non si ferma. Sono nate tante iniziative da parte di rinomati musei che offrono visite virtuali dei loro spazi per consentire ai fruitori di godere, in un momento così demoralizzante, delle bellezze che solo l’arte può regalare. “Se i visitatori non possono usufruirne fisicamente” spiega Nugnes “allora dobbiamo metterli nella condizione di poterlo fare almeno virtualmente. Molti sono gli artisti che danno appuntamento sui social per dare i loro consigli, parlare con i fan, mostrare i loro progressi. È un periodo di intensa creatività e si sentono stimolati, in prima linea per documentare con il loro personale sentire quanto accade”.

Tra le esposizioni di maggior successo di Nugnes, si annoverano le grandi mostre di “Spoleto Arte”, “Spoleto Arte incontra Venezia”, “Spoleto Arte incontra Napoli”, a cura di Vittorio Sgarbi, la  “Pro Biennale” a Venezia, e poi situazioni di impronta cosmopolita a Miami, Londra, Monte Carlo, Rio.

Ora è nata di una collaborazione con Paolo Liguori, direttore del Tgcom24, con il quale è stato lanciato il format “Arte in quarantena” per portare direttamente nelle case degli italiani l’arte contemporanea durante il periodo di isolamento. “In questo modo molti nostri artisti hanno la possibilità di essere notati e di avere un pubblico diverso rispetto a quello costituito dai frequentatori abitudinari”, dice Nugnes.

Da più di trent’anni Salvo Nugnes si occupa anche di vip e dell’organizzazione di eventi. E’ stato manager, tra gli altri, di Margherita Hack, Francesco Alberoni e Vittorio Sgarbi. Ma anche di personaggi dello spettacolo, da Romina Power ad Alba Parietti, da Katia Ricciarelli ad Amanda Lear e Silvana Giacobini. Ora punta sull’arte e la cultura, settori che, sottolinea, saranno sempre più importanti in futuro. “Credo vivamente che, soprattutto in questo periodo, le arti possano sollevare l’animo e lo spirito delle persone e sostengo con forza il beneficio dell’arte terapia”.

A Margherita Hack, una donna eccezionale dal “carattere pieno di vitalità, simpatia e carisma”, Nugnes ha dedicato due importanti manifestazioni: il Premio Margherita Hack, riconoscimento a tutti i personaggi di spicco che si sono distinti nel campo della scienza, dello sport, della cultura, della moda, del giornalismo ecc., e il concorso d’arte “La Signora delle Stelle”, possibile sostegno per gli artisti di talento. Seguendo il motto “l’arte è di tutti, l’arte è per tutti”, il manager porta di fatto avanti ciò che la professoressa predicava: la conoscenza accessibile e comprensibile anche ai non addetti ai lavori.

L’arte, dunque, che si declina anche con il sapere, con il conoscere. Ma soprattutto, in questo momento, come via per il benessere. “Concepisco l’arte come un simbolico spazio in cui poter sognare e riflettere – conclude Nugnes  – è un pilastro fondamentale nella nostra esistenza per l’evoluzione sociale e collettiva. L’arte, spesso è intesa come terapia, ovvero come soluzione ai disagi di ogni singola era”. Una terapia di cui oggi abbiamo molto bisogno.

Ultimi commenti (5)
  • LUCIANO COSTANTINI |

    Segnalo mio errore

    appendendola e non appenfendola

    Sicuro di vostro positivo riscontro porgo Cordiali Saluti

    Luciano Costantini
    Direttore
    MACO MSEUM
    http://www.macomseum.it

  • Luciano Costantini |

    Circa l’articolo di Roberto Villa, vorrei precisare che colpevolizzare chi lavora per profitto nel mondo dell’arte non porta beneficio agli artisti.
    Il sistema arte si basa come altri settori sullo scambio economico e da quando esiste questo legame tra le parti il mondo artistico è progredito senza sosta.
    Ora se qualcuno vuole fare beneficenza lo faccia pure gli Artisti ringrazieranno.
    Il punto è un’altro, dividere in due il panorama degli addetti ai lavori circa l’arte visiva, tra quelli che agiscono con professionalità da quelli che spillano soldi.
    Quelli si che debbono cambiare mestiere.
    La vera professionalità viene riconosciuta dall’artista e premiata dallo stesso con collaborazioni artistiche che non si fermano alla sola esposizione di un’opera appenfendola semplicemente al muro.
    Luciano Costantini
    Direttore
    MACO MUSEUM
    http://WWW.MACOMUSEUM.IT

  • Tano |

    L’arte Va conosciuta

  • Vanni de'Conti |

    L’Arte è sorgente fi vita e di Libertà!

  • Roberto Villa |

    L’Arte è fortemente in ritardo nell’uso delle tecnologie per cui un accidente come Covid-19, spaventoso per gli umani, diventa un disastro anche per l’Arte che parrebbe confinata, ottocentescamente, negli atelier e nelle gallerie degli artisti. Il mio gruppo, nel 1997, ha studiato e realizzato, a titolo gratuito, con la Regione Lombardia il Comune di Milano, il Ministero del Lavoro ed il Fondo Sociale Europeo, lo “Smart working” e che oggi, solo in Italia, è usata da oltre 750.000 utenti in crescita come ha affermato il Polimi. Appare evidente che gli “Artisti” non abbiano tenuto conto dell’evolversi dei tempi e degli strumenti con i quali si può e si debba fare arte. Noi Gratuitamente, “esportiamo” la Cultura Italiana in tutto il mondo con i lavori svolti 50 anni fa con PierPaolo Pasolini e Dario Fo, Lucio Dalla e Giorgio Albertazzi, Bruno Munari e Marcello Piccardo della Cineteca di Monte Olimpino, tutto sempre e solo su invito di delle 200 Ambasciate, dei 186 Consolati e degli 84 Istituti Italiani di Cultura con cui siamo in contatto. Chi scrive è un ottantatreenne che non si è fermato e non si ferma al “mugugno” ma che parla poco e lavora molto ed ha cessato ogni attività remunerativa da quaranta anni quindi opera senza “ricadute” di alcun genere. Chi invece opera nel mondo delle Arti per profitto, beh, è ora che pensi a cambiare attività o a “darsi una mossa”! Auguri all’Arte ed ai veri Artisti!