I dubbi di Meghan Markle: nanny o manny?

meghan_markle_oil_painting_by_rajasekharan

Manny è un neologismo inglese che definisce le nanny di sesso maschile. Non una moda eccentrica ma una tendenza in crescita, tanto che Meghan Markle qualche mese fa pensava di affidarsi a un manny e allora – ancora preoccupata di compiacere la regina Elisabetta – prometteva di rivolgersi allo storico fornitore della Royal Family in fatto di tate, il Norland College di Bath.

northlandImmerso nelle campagne del Somerset, con oltre 125 anni di attività alle spalle, il Norland forma, secondo il metodo froebelliano, le migliori bambinaie al mondo. Dal college, oltre altre decine di nanny al servizio delle classi dirigenti globali, proviene anche Maria Borrallo, la nanny dei piccoli reali George, Charlotte e Louis, diventata ormai una celebrità per i sudditi della Corona inglese.

Il Norland College è una vera scuola di élite – tre anni di studio teorico e pratico, laboratori di cucina, cucito, ma anche arti marziali e stunt driving – che solo nel 2018 ha licenziato i primi due uomini, i primi manny della sua storia: Liam Willett e Harry Pratt. Loro due sono qualificatissimi, ma non sono i soli. Negli USA si contano decine di agenzie specializzate che trattano personale femminile e maschile per la cura dei bambini, dalla prima infanzia alla pubertà.

shallow-focus-photo-of-man-carrying-his-child-on-his-neck-3653984Una di queste è la blasonata Wellinghton agency, con sedi in tutto il Nord America e a Londra. Anch’essa statunitense, ma più radicale nella proposta è mymanny, nata nel 2013 a Manhattan nell’Upper East Side, che in soli 7 anni ha aperto sedi in oltre venti città nordamericane. Mymanny gestisce solo personale maschile e con pragmatismo statunitense dichiara che la maggior parte dei loro manny sono studenti universitari o neolaureati in attesa di altra occupazione: insomma nessuna chiamata o vocazione. Dall’altra sponda dell’Atlantico fa eco Manny&me la più grande agenzia di bambinai e bambinaie di Londra, che sugli uomini scommette ormai da anni con ottimi riscontri.

Quello che colpisce di questo fenomeno è la sua placida normalità; il manny è un lavoro, da scegliere per la vita o per un periodo, da preferire magari perché di cura. Questi ragazzi non si sentono più traditori del patriarcato come Fabrizio, uno dei pochissimi maestri di scuola d’infanzia di Milano, che nel 2004 è stato l’unico diplomato maschio del suo corso di laurea. Non a caso, interrogato dai cronisti il giorno del suo diploma al Norland, pare che Liam Willett abbia commentato sardonicamente “è abbastanza surreale pensare al mio diploma come un momento storico“.

Ha ragione Liam, il cambiamento è già avvenuto e speriamo che la Megxit porti anche a un ripensamento sul personale domestico e che ci sorprenda con il primo manny a servizio della Royal Family.