Università, alla Bicocca di Milano fanno carriera le donne

scritto da il 23 Gennaio 2019

bicocca

Quando mi sono iscritta io a Scienze politiche, a Milano, l’Università Bicocca non esisteva nemmeno. Invece oggi è 23esima nella classifica dei migliori atenei al mondo con meno di 50 anni (fonte Times Higher Education 100 under 50). E’ tra le prime cento università al mondo, e la quarta in Italia, per sostenibilità ambientale (fonte UI GreenMetric World University Ranking). Ma soprattutto, è la prima università italiana di cui si sappia per certo che uomini e donne vivono in prefetto equilibrio. La Mecca delle pari opportunità accademiche.

Il primo bilancio di genere dell’Università di Milano-Bicocca verrà ufficialmente presentato domani. Ma i numeri più importanti sono già stati resi noti e sono la dimostrazione che un altro mondo è possibile. Cominciamo dal primo dato, il rettore: alla Bicocca è donna è si chiama Cristina Messa. L’Università Statale di Milano ci ha provato, a fare altrettanto. Ma alla fine ha vinto un uomo. Donna è anche il direttore generale della Bicocca, Loredana Luzzi. Ma non basta: le donne, nell’ateneo, rappresentano il 44%del corpo docente (se non è perfetta parità, poco ci manca), il 60% del personale tecnico-amministrativo e il 62% degli studenti. In più, sono sei le professoresse alla guida dei dipartimenti su un totale di quattordici. Situazione confermata anche all’interno dei principali organi d’ateneo, tra cui il cda e il Senato accademico, dove nel 2018 si è registrata una parità assoluta.

Tra gli studenti, a fronte di un aumento costante negli anni che ha portato a una sostanziale parità di genere presso tutti i corsi di laurea, i Dipartimenti con più alta presenza femminile all’Università Bicocca sono: Scienze umane della formazione (88,1%), Psicologia (79,4%) e Sociologia (70,3%). La distribuzione delle docenti è molto eterogenea per dipartimenti, restando storicamente più bassa nelle scienze dure, ad accezione di biotecnologie e bioscienze, e più alta nelle scienze sociali ed economiche.

“Il primo bilancio di genere d’ateneo – ha detto la professoressa Francesca Zajczyk, delegata al coordinamento per la redazione del bilancio di genere – curato dal Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, ha evidenziato le azioni trasversali messe in atto dall’Università. Gli indicatori mostrano come Milano-Bicocca, ateneo giovane, abbia investito in misura più equa, rispetto alla media nazionale, sulla professionalità della comunità accademica, anche grazie alla presenza di donne ai vertici dell’Università”. “Siamo orgogliosi di questi risultati – aggiunge il rettore, Cristina Messa – l’impegno di Milano-Bicocca nel sostenere i diritti di donne e uomini favorendo la loro crescita personale e professionale in egual misura. Sono ancora tante le azioni e gli interventi in programma per il futuro, ma il nostro ateneo, come altri, può continuare questo cammino fino a essere un modello per altre Istituzioni”.

Ultimi commenti (1)
  • donatella |

    Trovo molto triste questo articolo perchè dimostra che nonostante tutto chi ci tiene ad essere discriminate siamo proprio noi. Non mi vanterei di un’università di sole donne, mi inorgoglirei di un’università che non ha bisogno di quote rosa, ma che guarda la persona per quello che vale, non per il pattern ormonale. Con tutto il rispetto, ma se uno è cretino, lo è indipendentemente dal gender e come tale va trattato. Per cui piantiamola e lavoriamo perchè uomini e donne vengano considerati per quello che sono: persone.