10 Gennaio 2019

Il bambino capovolto: si sta diffondendo una visione distorta dell'infanzia?

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In definitiva, sotto le vesti di questo culto dell’infanzia/noi abbandoniamo il bambino a se stesso/nella gestione della sua difficile situazione:/celebrandolo, lo ignoriamo. (Marcel Gauchet) E’ pieno di scorci illuminanti, che meritano più di una visita, Il bambino capovolto di Giampaolo Nicolais. Non semplicemente un libro da leggere, ma un libro che non si può non leggere se si hanno dei figli o dei nipoti, o si è impegnati a diverso titolo nella cura, nella difesa e nella tutela dell’infanzia. Uscendo dai consueti circuiti accademici e dalle riviste di settore, Giampaolo Nicolais - professore associato di Psicologia...

15 Novembre 2018

Mamma, papà, potreste mettere giù il cellulare un momento?

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Si parla tanto dell’uso sempre più precoce e diffuso di smartphone, tablet e pc tra i bambini e gli adolescenti: con toni spesso allarmistici, se ne sottolineano gli effetti sulla capacità di prestare attenzione e di concentrarsi, di essere empatici e di relazionarsi con coetanei, familiari e insegnanti. Si parla meno, se non nei termini del “cattivo esempio”, dell’impatto che un uso eccessivo dei cellulari da parte delle madri e dei padri possa avere sulla genitorialità e dunque sui figli. Una campagna video lanciata qualche giorno fa, che vede come protagonista l’ex milanese imbruttito, affronta questo tema con...

30 Agosto 2018

Che succede quando Internet entra nello studio dello psicologo?

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Sa, mio figlio passa ore davanti ai videogiochi spara-spara, ci si rifugia quasi, mi dice di sentirne il bisogno e di non poterne fare a meno, neppure in vacanza… non riesce a staccarsene. Ma io come madre cosa devo fare?”. “Mi sono lasciata con il mio fidanzato… ma non riesco a smettere di controllare il suo profilo Facebook, di leggere i suoi messaggi, guardare le sue foto, cercare di capire dov’è, con chi è, cosa pensa, se mi pensa…. A volte mi sembra di poter leggere nei suoi messaggi qualche riferimento a noi, alla nostra storia, come se la complicità in qualche modo ci fosse ancora, come se scrivesse a me e...

27 Agosto 2018

Genova e il crollo del ponte: l'importanza dei legami umani e della comunità

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    "Il mondo spezza tutti e poi molti sono forti nei punti spezzati. Ma quelli che non spezza li uccide. Uccide imparzialmente i molto buoni, i molto gentili e i molto coraggiosi” E. Hemingway     Più volte mi sono tornate alla mente queste parole nel leggere del crollo del ponte Morandi di Genova e nell’avvicinare le storie delle tante persone colpite da questa tragedia. Uomini, donne, bambini in un lampo sottratti alla vita, nel momento spensierato di una partenza per le vacanze o in quello di una normale giornata lavorativa. Lutto e trauma in queste ore si intrecciano e si confondono, come due colori...

19 Luglio 2018

Proteggiamo i bambini, non le pistole

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  «Se in un romanzo compare una pistola, bisogna che spari», scriveva il drammaturgo russo Anton Cechov. Parafrasandolo, potremmo affermare che se in una casa compare una pistola, bisogna che spari. Vorrei partire da qui per avvicinarmi al dibattito che in questi giorni ruota attorno al concetto di legittima difesa, all’ipotesi di concedere il porto d’armi ai cittadini che ne facciano domanda per un’adeguata difesa personale, alle implicazioni e agli specifici rischi che non riguardano solo gli adulti ma anche bambini e adolescenti. Cosa succede se portiamo un’arma in casa, nella nostra famiglia? Ce lo insegnano gli...

21 Gennaio 2018

Metti Montalbano sul lettino dello psicologo

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    Se amate la scrittura colorata e intensa di Andrea Camilleri, questa è una chicca da non perdere. Se Camilleri non lo avete mai incontrato, questa è l'occasione per avvicinarsi ai suoi personaggi, da cui poi non vi distaccherete più. Il professor Fabiano, autore del libro "Nel segno di Andrea Camilleri. Dalla narrazione psicologica alla psicopatologia", è uno psicoterapeuta e professore universitario, che pur non essendo 'di professione' scrittore, con la scrittura lavora, interagisce, dialoga. E dalla sua passione per la scrittura di Camilleri ha tratto un racconto affascinante, che utilizza anche con i suoi allievi...

13 Ottobre 2017

Il Nobel a Thaler ci dice gentilmente che l'anomalia nel sistema... siamo tutti noi

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    Il comportamento umano è pieno di anomalie: l’economia comportamentale è stata la prima a trattarle in modo serio e “usarle” per influenzare i risultati delle nostre azioni. Ecco che cosa stanno scrivendo in questi giorni molti giornali, commentando il Nobel appena assegnato a Richard Thaler, professore all'università di Chicago e autore di libri come “Nudge. La spinta gentile. La nuova strategia per migliorare le nostre decisioni sul denaro, salute, felicità”. Le discipline economiche che regolano il mondo partono infatti dall’assunto che la maggior parte, se non addirittura tutti i comportamenti umani,...

15 Settembre 2017

Marina Ballo Charmet: bisogna fare i conti con gli scarti degli sguardi

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  “Durante un viaggio in Spagna avevo avuto l’intuizione che le cose fossero di fronte a me per essere viste e anzi che forse le “vedevo” in quel momento per la prima volta… Era una sensazione di meraviglia per le cose che semplicemente esistevano, con un loro ritmo… Per me fotografare significa rendere presente. È lì, è così.” Così scrive Marina Ballo Charmet, una fra le nostre artiste fotografe più apprezzate, in Italia e all’estero, nel libro da poco pubblicato Con la coda dell’occhio. Scritti sulla fotografia, Quodlibet 2017, nel quale cerca di “restituire il senso e la complessità di ciò che...

27 Luglio 2017

Sono dipendente da Internet?

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Lo ammetto. E’ complicato scrivere di dipendenza da internet seduta davanti al mio computer: mentre scrivo, un trillo mi avvisa dell’arrivo di nuove mail, con lo smartphone che si illumina e si rabbuia all’arrivo delle notifiche da Facebook, Twitter e Linkedin, innalzando i miei livelli di dopamina (quelli della ricompensa per intenderci), per l’attesa che dietro la notifica si nasconda qualche piacevole sorpresa. Come definire e delimitare la condizione di “dipendente” quando per tutti, con la sola eccezione degli over 60 - dicono i dati - la giornata è scandita da telefonini, tablet, pc, posta elettronica, Facebook,...

10 Aprile 2017

Anche tu ti senti un impostore?

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Sono una freelance e per questo motivo non smetto mai di guardarmi attorno per nuovi lavori e collaborazioni. Spesso non mi sono candidata per una posizione aperta perché non mi reputavo all'altezza. Quando anni fa ho iniziato a lavorare, per lungo tempo ho pensato che i selezionatori si fossero sbagliati: avrebbero dovuto scegliere qualcuno più bravo di me. E temevo che prima o poi si sarebbero accorti dell'errore. È stato tempo dopo che ho scoperto che questi pensieri hanno un nome: è la "Sindrome dell'impostore". Non è un concetto nuovo. Il termine è stato coniato nel 1978 dalle psicologhe Pauline Clance e Suzanne Imes. Le...