14 Febbraio 2020

La coppia dei sogni fra la maternità e le Olimpiadi di Tokyo 2020

scritto da

      Nel 2017, dopo una carriera sportiva all’apice, decidemmo di dare ancora più forma alle parole Amore e Famiglia. Una scelta decisamente azzardata, ma con un forte senso di responsabilità e convinzione. Noi, chiamati e conosciuti come “La Coppia Dei Sogni”, volevamo fortemente un figlio. Già, perché anche due persone con disabilità possono amarsi, avere figli ed avere una famiglia. Lo sport per noi è stato lo stimolo che ci ha permesso di affrontare la nostra disabilità con ancora più determinazione e di non fermarci davanti alle difficoltà, è stato anche il viatico della nostra storia d’amore che...

09 Agosto 2018

Arjola Dedaj, con lo sport e il lavoro alla conquista dei sogni. Oltre le barriere

scritto da

    Arjola ha 35 anni, una positività contagiosa anche solo in una chiacchierata e una grinta che ispira. Albanese di origine, naturalizzata italiana, Arjola è una sportiva da medaglia d'oro, una donna che lavora, una compagna innamorata e, tra poco, una mamma. Ipovedente dalla nascita per una retinite pigmentosa che è peggiorata gradualmente, Arjola oggi percepisce solo la luce e il buio. Ma questa è solo uno dei suoi tratti, non certo quello che colpisce di più ascoltandola parlare. "Negli anni - dice - ho capito che siamo tutti uguali, ognuno con le proprie caratteristiche. E capire questo è stato uno dei miei punti...

06 Novembre 2017

Martina Caironi, un'atleta all'Agenzia spaziale europea

scritto da

    «Verso l'infinito... e oltre!»   Era il motto dell'astronauta Buzz Lightyear, protagonista di Toy Story, ma si sposa bene anche con l'ultima avventura di Martina Caironi, campionessa paralimpica bergamasca classe 1989. Martina sarà la prima ambasciatrice dell'iniziativa “Esa grand challenge”, lanciata dall'Agenzia spaziale europea per sostenere l'innovazione e la creazione di nuovi ecosistemi imprenditoriali. Lo scorso 13 ottobre a Parigi Martina Caironi ha partecipato al “Global space economic workshop” dove ha tenuto un discorso per far riflettere sull’importanza dell'investire in tecnologia facendo...

18 Settembre 2016

Un secondo. Il sogno grande di Bebe Vio

scritto da

Mi chiamo Beatrice, ma tutti mi chiamano Bebe, ho diciannove anni, e sono una schermitrice. Una schermitrice senza braccia e senza gambe, per la precisione. A undici anni me le hanno tagliate per colpa di un cosino piccolo piccolo ma feroce, con un nome quasi buffo, meningococco. Mica potevo dargliela vinta, a quel cosino lì. Io volevo la mia vita. Sono una ragazza fortunata, quando lo dico vedo la gente sgranare gli occhi, eppure io sono davvero fortunata. Perché sono viva e respiro. Perché faccio un sacco di cose, ma nessuna da sola, c'è la mia famiglia con me. E perché sono capace di sognare in grande. E adesso sono a un...