07 Febbraio 2019

Notizie: gli under 30 le trovano online, credono nelle testate e non aspettano più i tg

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    "Oggi la democrazia in tutto il mondo affronta la sua più grande crisi in decenni, le sue basi sono minate dall'invettiva dall'alto e dalle tossine dal basso, dalle nuove tecnologie che alimentano impulsi antichi, da un cocktail velenoso di uomini forti e istituzioni indebolite".       L'Editor in chief del Time, Edward Felsenthal, ha motivato così la decisione della sua rivista di scegliere come "people of the year 2018" i giornalisti. Eppure la categoria non sembra godere di "buona stampa" in genere e con la "democratizzazione" dell'informazione attraverso i social i confini fra chi fa informazione per...

02 Marzo 2018

Fare del "genere" una professione perché di "genere" non si parli più

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    Da qualche mese il New York Times ha una gender editor: Jessica Bennett. Tradotto in italiano, il suo titolo potrebbe essere “Responsabile sezione genere”, ma il giornale non avrà delle pagine dedicate ai temi femminili, come avveniva 50 anni fa, quando sul New York Times c’erano le pagine delle donne. Jessica spiega che il suo lavoro consisterà nell’influenzare con una prospettiva di genere tutte le sezioni del giornale: una editor “girovaga”. Ma serve davvero una editor di genere e, soprattutto, che cosa vuol dire? 1. Avere una editor dedicata al genere (e qui pare sia sottinteso “femminile”) vuol...