30 Novembre 2023

Gaming e disabilità: riabilitazione, ma anche intrattenimento e socialità

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    Gaming, intrattenimento e disabilità: una combinazione di ambiti quantomeno inusuale. Eppure, quando accessibili, videogiochi ed e-sport possono diventare strumenti di apprendimento, socializzazione, partecipazione e intrattenimento proprio per chi vive con una disabilità. In certi casi, fondamentali per la comunicazione, l’autorealizazzione, lo studio. Una conferma arriva a fine del primo road show italiano organizzato dalla Fondazione ASPHI Onlus e Fondazione FightTheStroke, una sperimentazione diretta della validità dell’inusuale connubio. Se è chiaro il ruolo che tecnologia e innovazione svolgono nella...

25 Ottobre 2017

Nasce al Gaslini il primo Centro Stroke neonatale e pediatrico in Italia

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    Dici ictus e pensi a una persona anziana. Parli di ictus e difficilmente accosti il pensiero a un bambino. Esiste però un ictus che colpisce i neonati, addirittura i feti durante la gestazione, e i bambini. Inizia da queste parole una lunga intervista con il dott. Luca Ramenghi (direttore patologia neonatale) e la dott.ssa Marta Bertamino (medico dell’unità emostasi e trombosi), due medici dell’Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova che fanno parte dell’equipe multidisciplinare del primo Centro Stroke neonatale e pediatrico in Italia per la diagnosi, la ricerca e l’assistenza a neonati e bambini sulla patologia...

24 Ottobre 2017

Tremila donne all'anno potrebbero sopravvivere al cancro al seno. Ma non al Sud

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    “Stiamo parlando di tremila donne che, se curate nel modo opportuno, sarebbero ancora vive”. A parlare è Lucia Mangone, oncologa, epidemiologa e presidente di AIRTum, Associazione Italiana Registri Tumore. Le tremila donne, in numeri, sono il 6,1 per cento di differenza tra le donne che sopravvivono al tumore al seno in Emilia Romagna e l’83,8 per cento in Campania. “Rappresentano una percentuale delle 50.500 donne che si ammalano ogni anno di tumore al seno nel nostro Paese, che va a due velocità: al Sud ci si ammala meno, ma si muore di più”. E se quel gap di circa il 6 per cento a qualcuno può sembrare poco,...

23 Febbraio 2017

Chi non vorrebbe essere un changemaker?

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La tentazione è forte. Chi non vorrebbe cambiare il mondo, diventando un imprenditore sociale con l’ambizione di trovare soluzioni a problemi da cui governi e istituzioni si sono ritirati? Ad esempio, pensando all’Italia, chi non sarebbe orgoglioso di sconfiggere la ‘ndrangheta con l’economia della legalità o di portare nelle scuole quell’educazione digitale che lo Stato fatica tanto ad attivare? Sembrano missioni impossibili, eppure non è così. Stando alla definizione della Norrsken Foundation, uno dei social impact hub più prestigiosi in Europa, un changemaker è un imprenditore – o chiunque si faccia imprenditore...