03 Giugno 2022

Tra libertà e potere: che cosa succede se l’azienda tratta i dipendenti come freelance

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  Non è mai stata “per sempre” e oggi lo vediamo più di prima: la relazione tra azienda e dipendenti è un contratto comunque a tempo determinato, che deve considerare il cambiamento continuo di entrambe le parti in causa. Cambiano le aziende e le competenze di cui hanno bisogno, perché intorno a loro cambia il mondo, e cambiano le persone, che attraverso diverse fasi della loro vita sono nelle condizioni di dare apporti diversi. Folle sarebbe pensare che tutto possa restare sempre uguale: parole come reskilling e upskilling etichettano il bisogno di professionalità diverse, parole come engagement definiscono un continuo...

21 Gennaio 2022

Persone, manager, cultura: quattro domande utili per cambiare il mondo del lavoro

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    Larry Fink è un signore che gestisce, più o meno direttamente, 10.000 miliardi di dollari. Siccome siamo in ordini di grandezza poco familiari, può essere utile sapere che il PIL degli Stati Uniti è di 21.000 miliardi di dollari e che quello dell’Italia è di circa 2.400 miliardi. Larry Fink, attraverso la società di gestione BlackRock di cui è presidente e ceo, gestisce insomma la finanza di quattro Italie. Non sono suoi, lui ne ha “appena” 1,1 miliardi: sono i soldi di quelli che lui chiama “shareholders” (azionisti) o clienti, e che identifica con i diversi milioni di persone che, attraverso organismi...

14 Gennaio 2022

Perché è più facile lavorare se il tuo capo ti chiede "come stai?"

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      Per quanto sia vitale per la specie umana condividere le proprie emozioni con altri, al punto che abbiamo neuroni dedicati proprio a questa funzione – i neuroni specchio, che riflettono le emozioni degli altri – ci siamo comunque educati al farlo il meno possibile sul lavoro. Un insieme di regole non dette fa sì che nel luogo e nel ruolo in cui passiamo la maggior parte del nostro tempo abbiamo instaurato un regime di relazioni fredde, o comunque contenute, limitate a emozioni “socialmente accettabili” nel contesto lavorativo. Ovvio che non ci riusciamo, non ci siamo mai riusciti. Siamo, come ha detto...

18 Maggio 2020

Fase2: superare le trappole mentali che nascono dall'incertezza

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      L’avvio della fase 2 della pandemia ha portato la maggior parte di noi ad avventurarsi in previsioni e anticipazioni che possano soddisfare la nostra voglia di comprendere e forse dirigere il futuro. Cerchiamo ogni mezzo per abbattere l’incertezza e per tornare a quella sensazione passata di poter controllare tutto. Ma è la strada giusta? Esiste davvero una capacità che ci consenta di governare il domani nella modalità che più ci piace? O stiamo inciampando in una “trappola mentale”? Quando ho iniziato a giocare a pallanuoto avevo dei riti e delle consuetudini, che, se ripetute la sera prima della partita...

23 Agosto 2019

Perché ora le aziende decidono di trascurare gli azionisti

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      Alcune cose serve ripeterle. Perciò, se qualche passaggio del nuovo Manifesto dell'associazione americana Business Roundtable sulla ragion d'essere di un'azienda vi suona familiare (perché lo avete già letto nei libri universitari qualche decade fa), non lasciate che questo sgonfi l’entusiasmo per una tendenza in corso negli Stati Uniti, patria regina del capitalismo, culminata questa settimana proprio nel testo firmato da 181 amministratori delegati delle principali aziende. Fino al giorno prima di questo manifesto - e negli ultimi 22 anni - i ceo hanno infatti venerato un solo dio, l’azionista, e i...

16 Luglio 2018

Diritti civili e brand: quanto è importante partecipare a un Pride?

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      “Dopotutto, dove iniziano i diritti umani universali? Nei piccoli posti, vicino casa, così vicini e così piccoli da non poter essere visti in nessuna mappa del mondo. Eppure questi rappresentano il mondo di ogni singola persona; il quartiere in cui si vive, la scuola frequentata, la fabbrica, fattoria o ufficio dove si lavora. (...) A meno che questi diritti non abbiano significato in tali luoghi, hanno ben poco significato altrove”. Sono parole di Eleanor Roosevelt, primo presidente della Commissione per i Diritti Umani (discorso alle Nazioni Unite a New York il 27 marzo 1958). Ben ‘70 anni fa, la donna che...

24 Maggio 2017

Dalla palestra ai voucher nido nel welfare delle aziende italiane

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Servizi dedicati alla famiglia, asili, rette scolastiche e servizi accessori, materiale didattico. Sono le scelte dei 35-45 anni in tema di welfare aziendale. I più giovani, invece, scelgono abbonamenti a palestre, teatro, cinema e divertimento. Le opzioni si moltiplicano e più le aziende riescono ad essere flessibili e maggiore è la soddisfazione che riescono ad ottenere fra i loro dipendenti. La fotografia delle preferenze emerge da uno studio di Day Gruppo Up, azienda che si occupa di consulenza per servizi di welfare. "Per garantire il successo di un piano di welfare l’offerta di servizi deve essere molto variata e tenere conto...