27 Luglio 2021

Olimpiadi, Ilenia Lazzaro racconta le imprese del ciclismo italiano

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    "Commentare una gara è correrla con le gambe di un altro". E' questo il "credo" umano e sportivo di Ilenia Lazzaro, padovana, classe 1980, ex atleta Élite oggi punto di riferimento del ciclismo femminile vissuto dall'altra parte della barricata, quella del commento tecnico. Un ruolo da sempre visto e considerato al maschile. Ma Ilenia Lazzaro non è solo una donna che il ciclismo lo ha vissuto e lo vive sulla propria pelle. É anche e soprattutto una donna competente. Chi mastica un po' di polvere e asfalto, infatti, non può non aver ascoltato almeno una volta la sua voce in una delle tante telecronache sul...

25 Luglio 2021

Olimpiadi di Tokyo, fra storia e presente la rincorsa delle donne

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I Giochi delle donne. Tokyo, edizione storica al di là di ogni risultato per come ci si è arrivati dopo il Covid, milioni di morti e il fardello del dolore, è casa delle donne. A Rio del Janeiro 2016, le atlete rappresentavano il 44% del totale dei partecipanti. Ora siamo vicini alla parità, come dimostra anche il team Italia. La rincorsa delle donne inizia lontanissimo: dall’affresco del Toreador, proveniente dal Palazzo di Cnosso e conservato al Museo archeologico di Candia, a Creta. Un acrobata maschile compie un volteggio su un toro ed è aiutato da due giovani donne. L’opera, datata intorno al 1500 a.C., elegante...

10 Ottobre 2020

L'Eroica celebra le donne in bicicletta, pedalando nel passato e guardando al futuro

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    "Ma dove vai bellezza in bicicletta? Così di fretta pedalando con ardor". Era il 1951 e la canzone di Silvana Pampanini era dedicata ad Alfonsina Morini (in Strada), ciclista professionista italiana dal 1907 al 1936 e unica donna nel 1924 a partecipare al Giro di Lombardia e al Giro d'Italia, una delle figure femminili simbolo dell'uguaglianza tra sport maschile e femminile. Di lei si ricorda ancora la frase, "shock" per l'epoca: "Vi farò vedere io se le donne non sanno stare in bicicletta come gli uomini." (Donna e Sport, Franco Angeli Editore 2019) L'anno spartiacque, però, è il 1890, quando si comincia...

20 Giugno 2020

Race across limits è il potere della bicicletta che supera le barriere

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  "Lo sport può essere vissuto come terapia per il corpo e per l'anima - mi ricorda spesso Riccardo Barlaam - per avere più forza davanti alle salite che la vita quotidiana riserva, prima o poi, a tutti". Questa consapevolezza che cerco di fare mia ogni giorno, e che reputo pura e autentica, l'ho ritrovata in una piccola grande donna, Sabrina Schillaci, architetto di Besana in Brianza alla quale la bicicletta, e più in generale lo sport, ha letteralmente "salvato la vita", una vita piena di progetti, sorrisi e amore fino al 2007 quando, dall'oggi al domani, un brutto incidente accaduto al marito in una sera d'estate fa...

26 Dicembre 2019

Letizia Paternoster, pedalando verso Tokyo 2020

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        Una vita passata sulle due ruote. Letizia Paternoster, classe 1999, ha sempre avuto la passione per la bicicletta. Non ricorda un momento della sua vita in cui non abbia amato il ciclismo e anche i suoi genitori dicono che l’amore per le due ruote sia nato con lei. «I miei genitori mi hanno detto che ho sempre avuto questa passione. Loro non erano sportivi, non praticavano il ciclismo però io chiedevo sempre un triciclo, una bicicletta, infatti ho iniziato a pedalare fin da subito senza rotelle», racconta ad Alley Oop in occasione del lancio dei nuovi prodotti Segafredo. La giovane sportiva, che pratica...

05 Novembre 2019

Elisa Balsamo: "Da una Colnago rossa con le rotelle sono arrivata agli ori su pista"

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    Le gambe bruciano ancora, dopo il durissimo mondiale di Harrogate, tra il gelo e i fiumi d’acqua dello Yorkshire («Perché non siamo riuscite a riprendere la Van Vleuten in fuga? Perché ha guardarlo in tv non ti rendi conto di quanto è stato duro non solo correre, ma perfino pedalare, in quelle condizioni») e dopo le fatiche in pista, che le hanno regalato un bel bronzo europeo nell’inseguimento a squadre ad Alpendoorn, in Olanda; e allora il pensiero torna subito alla primavera italiana, colorata di rosa dalla carovana del Giro d’Italia, che quest’anno è passato proprio sotto casa sua («È vero! Ero alla...

29 Maggio 2016

Un secondo. Il Pirata tra le nuvole

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Io odio le montagne. Fa strano sentirlo, lo so, visto che vado così forte sui tornanti, sembri una moto, mi dicono. Eppure è semplice, banale: se odi una cosa vuoi che finisca presto, io che vengo dal mare odio la fatica della salita, per cui cerco di farla finire il prima possibile. Così, anche oggi sono andato più forte che potevo, più forte di quanto possono fare gli altri. Mi dicono che non dovrei, che in gruppo ci sono delle regole, che dovrei lasciare spazio a Jalabert o agli italiani che dovrebbero andare in salita, Gotti o Simoni, che questo è il Giro d’Italia, mica il Giro di Marco Pantani. Però, la gente è il...