11 Agosto 2019

"Lontano da casa", quando la libertà si paga con l'esilio

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      "Lontano da casa" è la traduzione italiana di "Loin de chez moi, mais jusqu’où?" Il libro è uscito in Francia da pochi mesi e porta la firma di Pinar Selek, nel nostro Paese è edito da Fandango. L’autrice è una delle più attive intellettuali della Turchia dei giorni nostri, già nota per "La casa sul Bosforo", romanzo uscito nel 2013 e definito, per sua stessa ammissione, scrittura che guarisce. Una famiglia di sinistra, il padre imprigionato dopo il colpo di Stato del 1980, ricordato da molti come l’evento «che aveva aperto la strada al massacro intellettuale, paralizzando psicologicamente un’intera...

26 Ottobre 2017

Musica tra le sbarre: Giulia Mazzoni incontra le detenute di San Vittore

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Il primo gesto che Giulia Mazzoni ha fatto non appena entrata nella sezione femminile del carcere di San Vittore è stato tentare di aprire una porta. "Qui le porte non si aprono", l'ha rimproverata però un agente, facendole così capire che tutto ciò che per lei era normale e scontato lì dentro non lo era. Non era scontato, per esempio, vedere un cielo tutto intero perché l'unico blu che si scorge dalle celle e quello mutilato dalla sbarre nere. "Entrando in carcere - rivela - mi sono resa conto che lo spazio e il tempo lì dentro hanno una dimensione diversa a cui si fatica ad adattarsi anche se ci si resta, come nel mio caso,...

20 Giugno 2017

Made in Carcere, per dare un impiego e una speranza alle detenute

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Fatto dalle donne. Fatto con il cuore. Made in Carcere festeggia dieci anni, ma cammina con l’entusiasmo dei primi giorni. A trainare questo progetto nato a Lecce, che sta lentamente espandendo i suoi confini, è Luciana delle Donne, ex manager di una multinazionale, che ha messo la sua esperienza più che ventennale nel campo dell’economia e della finanza al servizio delle donne detenute. Nel laboratorio del penitenziario del capoluogo salentino quindici detenute (ma il numero oscilla a seconda del turn over), tra italiane e straniere, cuciono scampoli di stoffa e rammendano pezzi di esistenza, provando a costruirsi un’identità...

07 Aprile 2017

Dietro le sbarre. Storia di Ombretta che restituisce dignità umana

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Questa storia inizia così. Con una mail gentile, inviata a me e Nicoletta Carbone, con la quale ho la fortuna e il piacere di condividere a Radio 24 la conduzione del programma quotidiano Cuore e denari. “Sono una insegnante di alfabetizzazione presso il carcere di Rebibbia. Ascolto il vostro garbato programma e accolgo gli stimoli di riflessione che proponete. Penso a quella parte di popolazione detenuta, così deprivata sia dal punto di vista umano che culturale, con la quale mi confronto ogni giorno. In modo molto diretto trovo il coraggio di chiedervi libri (o qualsiasi materiale in esubero che magari rimane inutilizzato) per...