Silvia Pavoni da Londra

Giornalista, friulana, vivo a Londra e viaggio molto. Mi divido - in misure non uguali - tra lo scrivere di economia e finanza, le interviste a persone importanti, e il tifo sfegatato alle partite di rugby di mio figlio. Sono sempre piu’ incuriosita dal termine ‘having it all’. Davvero, e' possibile? Su twitter: @Silvia_Pavoni
15 Giugno 2020

#TrustYourself, lavoriamo contro gli stereotipi

    Lidia è una ballerina professionista, attrice e fondatrice di una no-profit. Nata e cresciuta in Friuli, nel nord-est d’Italia, ha studiato a Milano e poi a New York. Ha lavorato con musicisti e registi di fama internazionale, e, una volta rientrata in Italia, a teatro e in televisione. Nonostante il suo talento ed esperienza, l’insidioso interesse riguardo alla sua identità rimane: si sente davvero italiana? Domanda stridente. In effetti la nazionalità di uno dei genitori di Lidia Carew – che ha ballato per Alicia Keys e Spike Lee, e molti altri - italiana non è. Ma quel tipo di curiosità, evidente in certi...

08 Giugno 2020

Startup, innovazione e rientro dei cervelli

        I numeri degli italiani che lavorano e vivono all’estero continuano a crescere, esacerbando il problema della cosiddetta fuga dei cervelli. Ma il trend non è irreversibile, secondo Riccardo Chiarelli, ingegnere nucleare e imprenditore che, dopo 15 anni all’estero, si sta trasferendo da Londra a Milano, portando con se la sede di Mela Works, la sua startup. Nel 2018, dei circa 117,000 italiani emigrati oltre confine, 29,000 possedevano una laurea, secondo dati dell’Istat. Anche al netto dei rimpatri, il bilancio rimane marcatamente negativo, ma il numero di chi rientra in Italia, pur lentamente, continua a...

01 Giugno 2020

Università all'estero, come sarà il prossimo anno accademico?

      L’incertezza sull’evoluzione della pandemia da coronavirus rende qualsiasi previsione a lungo termine particolarmente ardua. In mancanza di un vaccino o un’altra soluzione farmacologica, la Harvard TH Chan School of Public Health crede che misure più o meno marcate di distanziamento sociale continueranno fino ad oltre il 2022, con ovvie ripercussioni sullo ‘normale’ svolgimento di attività sociali ed economiche - nonché pedagogiche, mondo universitario incluso. Nel Regno Unito, l’università di Cambridge ha già annunciato la sospensione di lezioni in sede, con la possibile esclusione di seminari con...

29 Febbraio 2020

Covid-19, la vita al mio rientro a Londra dall’Italia

  Un’italiana, una giapponese e un banker si incontrano a Londra. Di cosa parlano? Del coronavirus, naturalmente. L’altra mattina, come tutte le mattine, dopo aver salutato mio figlio, ho scambiato due chiacchiere con gli altri genitori alla fermata dello scuolabus. E’ del 27 febbraio la notizia che il Giappone chiuderà tutte le scuole del Paese per oltre un mese, aggiungendo all’angoscia per un possibile contagio quella di come gestire i figli per i genitori che comunque dovranno continuare a lavorare e che non hanno una famiglia allargata a portata di mano su cui appoggiarsi. E’ un vero problema, dice la mamma...

22 Agosto 2019

Videogiochi, ragazze non solo virtuali nel mondo dei gamer

        Tanto amati quanto temuti, che ci piaccia o meno, i videogiochi occupano una parte sempre più grande del nostro tempo libero - e delle nostre preoccupazioni. Due terzi degli Americani sono ‘gamers’, passandoci una media di 12 ore a settimana; in Italia il 96% tra i sei e i 17 anni giocano con i video giochi. Se per tanti rappresentano una forma di intrattenimento (o addirittura opera d’arte) per molti, e probabilmente molti genitori, i video games possono essere percepiti come un mondo alieno e pericoloso. L’anno scorso l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha aggiunto il termine ‘gaming...

10 Luglio 2018

In finanza da Londra a Francoforte c'è un prolema che non trova soluzione

    A un secolo esatto dalla conquista del voto per le donne, il Regno Unito si rivela un Paese non poi così equo. Secondo dati elaborati dal Financial Times, la discrepanza tra il salario di uomini e donne britannici è più alta di quella di molti altri paesi dell’OCSE, compresa l’Italia, con la quale lo scarto con il valore mediano del Regno Unito è di circa 10 punti percentuali.     Nel settore finanziario britannico, tra i peggiori nel Paese secondo questa misura, e secondo dati resi pubblici per la prima volta quest’anno, le donne ricevono in media 78 centesimi per ogni sterlina pagata agli uomini, e...