Maria Paola Mosca

Appassionata di arte contemporanea, fantascienza e immersioni, sono da sempre europeista convinta. Scrivo di occupazione, innovazione e questioni di genere, e lavoro come consulente di comunicazione e creatività oltre a fare la traduttrice. Vivo con marito e figli (quasi 3) nella città "più antica delle due Olande", a sud di Rotterdam, dove ho fatto meno fatica ad abituarmi alla lingua che alle feste di compleanno. Girovagando per il mondo, sono finita a studiare anche a Milwaukee, ma all'epoca purtroppo non guidavo ancora la moto, e comunque continuo a preferire qualsiasi due ruote alla corsa o a spostarmi in bus. Tendo a cercare il lato buffo delle esperienze per sdrammatizzare il racconto che posso fare delle sfide dovute all'adattarsi a posti nuovi.
09 Marzo 2020

Ue, la strategia al 2025 per un’equità fra uomini e donne

    È stata quantomeno particolare, unica e sicuramente offuscata da grandi ombre la Festa internazionale della donna 2020. Se però il tema delle parità non salti subito in mente oggi e non sia di certo la prima notizia di questi giorni, forse proprio ora è utile raccontarla – quasi segno del flusso vitale che comunque procede: la scorsa settimana la Commissione europea ha presentato la sua Strategia per le pari opportunità 2020-2025 (European Gender Strategy) Come tante delle sue azioni fin qui, la Commissione von der Leyen si mostra attiva nel dettare un percorso di azioni preciso, e portare un passo oltre nuove...

17 Febbraio 2020

Ue, ecco cosa c'è da fare per la parità di genere secondo Il Parlamento

        Cosa resta da fare in Europa in tema di parità di genere? Con la votazione in seduta plenaria di giovedì 13 febbraio gli eurodeputati riuniti a Strasburgo hanno approvato (463 a favore, 108 contrari e 50 astenuti) la risoluzione che definisce le priorità del Parlamento Europeo per la 64esima Commissione delle Nazioni Unite sullo status delle donne (UNCSW). In sintesi, è stato raccontato nero su bianco proprio tutto quello che resta (ancora) da fare in tema di parità di genere e sono state accolte le indicazioni per come (proporre di) farlo. Nonostante la questione sia sempre più mainstream, non è un...

03 Febbraio 2020

Contante, a che punto siamo con la cashless society?

      Scegliamo il prodotto nella app di riferimento e autorizziamo il pagamento sfiorando un bottone sullo schermo. A cena fuori, appoggiamo la carta al dispositivo e aspettiamo la conferma di “transizione effettuata”. La spesa online viene direttamente addebitata nel nostro profilo del supermercato di fiducia. A raccontarla così il contante sembra passarsela maluccio. Persino i bambini riconoscono prima l’icona del carrello che le diverse monete e la fatina dei dentini regala somme virtuali, non più monete sonanti. Possiamo davvero vivere cashless? Se ci troviamo in alcune parti del mondo pare di sì. Certo i...

30 Gennaio 2020

A che punto siamo sulla leadership femminile?

      Quanto sei a tuo agio con una donna leader, rispetto a un uomo? Ruota attorno a questa domanda specifica e diretta il Reykjavik Index for Leadership del Reykjavik Global Forum, iniziativa nata nel 2017 e protagonista di un panel del programma odierno / del 23 gennaio del Word Economic Forum a Davos. Osservati particolari del rapporto 2019, sono le maggiori economie globali, i Paesi del G7 più Brasile, Russia, India e Cina, studiati entro 22 settori economici: dall'automotive all'industria dell’intrattenimento, dalla partecipazione politica alla moda e al tech. In cima alla lista di questa seconda edizione si...

10 Dicembre 2019

Sanna Marin e l'Europa dove le donne arrivano al potere in politica. O forse no

      Una Commissione europea molto al femminile. La BCE ha una nuova presidente. In Ruanda, 25 anni dopo il genocidio etnico, le donne in parlamento occupano il 61% dei seggi. Dal 9 dicembre, poi, in Finlandia la prima ministra, Sanna Marin, è la più giovane al mondo a capo di una coalizione di partiti tutti a guida femminile. A raccontarla con queste notizie sembra che la questione della partecipazione femminile alla politica stia vivendo un risveglio. Tanti i role model, da Giacinta Arden ad Alexandria Ocasio-Cortez, che arrivano a occupare molte pagine dei (social)media. E qualche buona pratica, come per esempio la...

02 Ottobre 2019

Hello, quanto è in ritardo l'Italia sull'inglese?

      Nel mondo sono gli svedesi (secondo gli ultimi dati disponibili) quelli che, pur avendo un’altra lingua madre, meglio si esprimono, capiscono e comunicano in inglese. Hanno superato i Paesi Bassi, da anni al primo posto di una classifica dominata da nazioni del nord Europa. Le ragioni sono svariate e vanno dalla radice germanica che le accomuna – dal danese, all’islandese, al norvegese - alla necessità di farsi capire al di fuori della propria spesso limitata cerchia di concittadini. In definitiva queste nazioni contano ciascuna pochi milioni di abitanti. A ben vedere però, rispetto alle lezioni impartite sui...

28 Giugno 2019

Come si misura la felicità?

        Facciamo classifiche di qualsiasi cosa, cerchiamo un ordine che dia una qualche ragione a fenomeni ed eventi. Scorriamo le graduatorie con quella sensazione mista di curiosità, senso di competizione e, magari, un po’ di invidia verso chi fa meglio. Non stupisce allora che con l’emergere della scienza della felicità, si sia arrivati a stilare un elenco preciso della soddisfazione e benessere dei paesi del mondo. Nato nel 2012 il World Happiness Report è redatto annualmente dall’Happiness Research Institute di Copenaghen e rileva l’evoluzione dei livelli di felicità di 156 Paesi in base ai dati...

03 Giugno 2019

Part time: necessità o scelta di vita per le donne?

      Una donna che lavora, è una risorsa, può raggiungere un’indipendenza economica in certi casi fondamentale per uscire da situazioni difficili. E numeri più alti di donne ai vertici delle aziende migliorano la redditività e più donne occupate portano a migliorare l’economia generale di un Paese. Frasi che si sentono ripetute da anni, eppure ancora oggi le donne sono peggio occupate, lavorano meno e, un po’ dovunque, si trovano spesso (costrette o per scelta) a preferire il part time. Parlando di percentuali il numero più alto di lavoratori impiegati per meno di 30 ore settimanali si registra nei Paesi Bassi...

28 Maggio 2019

Elezioni europee, l'avventura del voto degli italiani all'estero

    Ho votato di sabato, per la prima volta in vita mia e non di domenica. Mio marito ed io siamo andati al nostro seggio organizzando la giornata come fosse una gita fuori porta, con i nostri 3 figli al seguito, a un'ora di treno da casa. Lo abbiamo fatto perché è un atto democratico fondamentale ed è ancora più importante per noi perché si votava, da italiani all’estero, per quella che è una casa comune grazie alle cui regole, per esempio, possiamo vivere, lavorare e studiare in Olanda senza dover richiedere un qualche tipo di permesso speciale. Per la prima volta però mi sono resa conto come, anche per quanto...

08 Aprile 2019

Quando gli immigrati siamo noi. Riflessioni di un'italiana

        Le parole sono importanti e sono anche pietre (rubando l’espressione a Carlo Levi) e sia forse per il momento storico che per mia condizione attuale di italiana all’estero, di recente il confronto tra due termini continua a saltarmi agli occhi e a offrirmi lo spunto per una riflessione. Da essere sinonimi expat e immigrato sono diventati etichette distinte che offrono immaginari specifici a chi le usa o le legge. Un expat (contrazione dell’inglese expatriate), è più facilmente identificato come un/una professionista proveniente da un altro Paese, generalmente occidentale, dalle alte qualifiche di studio ed...