Maria Paola Mosca

Appassionata di arte contemporanea, fantascienza e immersioni, sono da sempre europeista convinta. Scrivo di occupazione, innovazione e questioni di genere, e lavoro come consulente di comunicazione e creatività oltre a fare la traduttrice. Vivo con marito e figli (quasi 3) nella città "più antica delle due Olande", a sud di Rotterdam, dove ho fatto meno fatica ad abituarmi alla lingua che alle feste di compleanno. Girovagando per il mondo, sono finita a studiare anche a Milwaukee, ma all'epoca purtroppo non guidavo ancora la moto, e comunque continuo a preferire qualsiasi due ruote alla corsa o a spostarmi in bus. Tendo a cercare il lato buffo delle esperienze per sdrammatizzare il racconto che posso fare delle sfide dovute all'adattarsi a posti nuovi.
08 Aprile 2019

Quando gli immigrati siamo noi. Riflessioni di un'italiana

        Le parole sono importanti e sono anche pietre (rubando l’espressione a Carlo Levi) e sia forse per il momento storico che per mia condizione attuale di italiana all’estero, di recente il confronto tra due termini continua a saltarmi agli occhi e a offrirmi lo spunto per una riflessione. Da essere sinonimi expat e immigrato sono diventati etichette distinte che offrono immaginari specifici a chi le usa o le legge. Un expat (contrazione dell’inglese expatriate), è più facilmente identificato come un/una professionista proveniente da un altro Paese, generalmente occidentale, dalle alte qualifiche di studio ed...

07 Febbraio 2019

Maternità, l'esempio olandese per nascite più "naturali"

      In Olanda si partorisce in casa. Beh, non sempre, ma molto spesso. Sono altissime le percentuali di chi qui preferisce evitare l’ospedalizzazione, una pratica quest’ultima che comunque si risolve in ricoveri di poche ore o al massimo un paio di notti. Questo non tanto perché ci troviamo di fronte a madri temerarie o a strutture poco affidabili da cui è meglio stare alla larga. Anzi. Il fatto è che, partendo dalla credenza diffusa per cui la gravidanza è “una condizione temporanea” e non una malattia, e passando attraverso un sistema quasi personalizzato di assistenza pre e post natale, la sensazione di una...

06 Dicembre 2018

Work-life effectiveness: dall’equilibrismo alla gestione organizzata dei tempi

    La sfida quotidiana di affrontare al meglio – non solo per la “sopravvivenza” - ogni giornata è ardua; lo è per chi lavora a tempo pieno o è freelance, in Italia come nella progressista Olanda. Per gli uomini, certo, ma un un po’ di più per le donne, soprattutto se, come nel mio caso, non c’è una rete familiare a portata di mano. Oggi più che mai, però, si può rilanciare sulla posta in gioco. Da un po’ di tempo, chi si interessa di temi di parità facilmente si imbatte nel concetto di work-life effectiveness, in certo modo un’evoluzione rispetto alla semplice ricerca del bilanciamento tra le due...

22 Novembre 2018

Bambini, la formula olandese dell'indipendanza imparata da piccoli

    Siamo nel pieno dell’autunno, ma a prescindere da clima e temperature, come ogni mattina butto lo zaino in spalla o nel cestino della bici e via: si parte per scuola e “asilo” dove i miei figli, arrivati alla porta o nel cortile, al massimo mi daranno un abbraccio prima di correre insieme ai loro compagni a iniziare la loro giornata. E con un gran sorrisone. Da quando viviamo in Olanda, forse a partire dall’incontro necessario con i sistemi di cura locali, il tema dell’indipendenza dei bambini anche piccolissimi per la sua particolarità, è diventato ben presto uno degli oggetto di riflessione e argomento di...