Marco Valsania da New York

Marco Valsania, giornalista professionista dal 1990, vive e lavora da molti anni negli Stati Uniti, dove per il Sole 24 Ore ha seguito campagne presidenziali, scandali finanziari, crisi e riprese economiche.
29 Dicembre 2016

Scarlett Johansson regina di incassi nel 2016: prima con 1,2 miliardi di dollari

Un uomo avrà anche battuto una donna per il bottino dei voti degli elettori necessario a conquistare la Casa Bianca, ma nello scontro di popolarità al botteghino di Hollywood gli spettatori preferiscono un lieto fine al femminile, soprattutto quando la protagonista impersona una super-eroina. Per il 2016 è un'attrice a vincere la contesa degli incassi: Scarlett Johansson guida la classifica con un totale di 1,2 miliardi di dollari. Scarlett Johansson, stando ai calcoli della rivista Forbes sulla base di dati forniti dalla società specializzata Box Office Mojo, deve la vittoria al ruolo di Black Widow nel blockbuster sul grande...

06 Giugno 2016

I più istruiti d'America? Indovina un po', caro Trump!

La televisione americana ha appena trasmesso un rifacimento del dramma Radici, con la sua saga di afroamericani e guerrieri - ricordate Kunta Kinte? - per la dignita’ e la liberta’ contro le catene della barbarie schiavista. E se il messaggio trova eco nel Paese che alla schiavitu’ delle piantagioni ha fatto seguire la segregazione di Jim Crow fino agli anni Sessanta e oggi, da quelle paludi morali e politiche mai bonificate, fa emergere Donald Trump, ci pensano i fatti - quelle piccole-grandi verita’ alle quali i Trump di tutto il mondo sono allergici - a smentire le retoriche razziste: nonostante continue discriminazioni e...

23 Maggio 2016

Sei una professionista? Negli States la qualifica non paga

Medici, consulenti finanziari, esperti in compensi. Tutte professioni che, negli Stati Uniti come ovunque, richiedono qualifiche top. E che normalmente, dunque, comandano paghe altrettanto elevate. A meno, però, che i protagonisti siano donne: queste tre professioni sono infatti tra le 446 carriere di grido dove l’abisso tra uomini e donne, quando si tratta di remunerazione, è più profondo. La denuncia arriva da una ricerca condotta dal Wall Street Journal setacciando i dati dell’Ufficio del censimento e che ha trovato proprio nei mestieri di elite la discriminazione più grave. Gli esempi concreti non lasciano dubbi: in America...

21 Marzo 2016

Professioni: più cresce la presenza femminile più alta è la differenza salariale con i colleghi (Grafico)

Il mercato del lavoro cambia, le professioni pure. E anche i pregiudizi evolvono: le donne oggi hanno in generale ridotto la distanza negli stipendi per i medesimi incarichi dei loro colleghi maschi e altrettanto in generale è progressivamente aumentato il numero delle professioni "miste". Ma la battaglia per una maggior equità non è affatto conclusa: esistono tuttora settori dominati come un tempo dagli uomini, e non si tratta necessariamente di mestieri ovvi e forse meno desiderati quali edilizia e autotrasportatori. Tra le roccaforti maschili ci sono ancora professioni del calibro dell'ingegnere.  Non solo: le sperequazioni di paga...

25 Febbraio 2016

Il riscatto delle bambine cresciute in difficoltà, da grandi hanno più successo dei maschi

Gli uomini americani con un'infanzia segnata dalla povertà, una volta adulti, è molto più probabile che restino marginalizzati sul mercato del lavoro rispetto alle donne cresciute nelle medesime circostanze. Potrebbe sembrare paradossale, considerando che le donne anche negli Stati Uniti rimangono vittima di discriminazioni nelle assunzioni e nei compensi, ma questo “gender gap” alla rovescia è stato dimostrato da una ricerca condotta da un gruppo di ricercatori delle università di Harvard e Stanford per conto del National Bureau of Economic Research. “I bambini di famiglie a basso reddito che crescono in aree con...

15 Febbraio 2016

Perché le Millennials (liberal) non votano Hillary

Hillary Clinton ha un problema declinato tutto al femminile. La sua campagna presidenziale, che sulla carta proprio nelle donne avrebbe dovuto trovare un punto di forza, oggi precipita nei consensi soprattutto tra le più giovani. È stata battuta, sonoramente, da un candidato all’apparenza improbabile nei primi scontri delle primarie: il senatore 74enne Bernie Sanders. Hillary non ha solo concesso a Sanders l'85% dei consensi della generazione tra i 18 e i 29 anni, ha ceduto l’82% delle donne più giovani. La sconfitta diventa di minor misura aggiungendo le successive fasce di età fino ai 44 anni - 55% a 44% - ma pur sempre di...