Laura Boldrini

Ho cominciato nel 1989 la carriera nelle agenzie dell’Onu. Ho lavorato alla Fao, al Programma alimentare mondiale (Pam/Wfp) e sono stata portavoce dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr). Ho svolto molte missioni in luoghi di crisi, fra cui ex Iugoslavia, Kosovo, Afghanistan, Pakistan, Iraq, Iran, Mozambico, Sudan, Angola e Ruanda. Nel 2013 sono entrata alla Camera dei deputati e ne sono stata eletta presidente. Nel corso del mandato mi sono impegnata su vari fronti: questioni sociali e di genere, disuguaglianze e periferie, risparmi e trasparenza. Ho istituito, per la prima volta in sede parlamentare, una commissione su internet e digitale, così come una commissione per il contrasto dei fenomeni di odio intitolata alla deputata britannica Jo Cox, brutalmente uccisa da un estremista neonazista favorevole alla Brexit. Ho inoltre dedicato un forte impegno al rilancio del progetto europeo, promuovendo nel 2015 la Dichiarazione Più integrazione europea: la strada da percorrere, sottoscritta da quindici presidenti di Camere. Nel 2018 sono stata rieletta e oggi sono una deputata del Partito democratico. Ho pubblicato i libri Tutti indietro (Rizzoli 2010), Solo le montagne non si incontrano mai (Rizzoli 2013), Lo sguardo lontano (Einaudi 2015) e La comunità possibile (Marsilio 2017).
20 Luglio 2020

Contro misoginia e omotransfobia una legge da approvare subito

    «La legge sull’omofobia in realtà mira a trasformare le donne in una appendice del-la galassia Lgbtqi». «È una legge che vuole metterci il bavaglio, che impedirà la libertà di espressione». «Il vero scopo per cui questa legge è stata scritta è quello di spalancare le porte all’utero in affitto e alla prostituzione come lavoro!» «Questa legge vuole sdoganare la pedofilia come orientamento sessuale!» Queste e altre falsità vengono diffuse contro una proposta di legge che lo scopo di intervenire contro i crimini d’odio, le discriminazioni e l’istigazione a commetterli. E che, infatti, si intitola:...

04 Maggio 2020

L'Italia non può permettersi di essere un club per soli uomini

      Fino a quando le donne italiane dovranno sobbarcarsi i problemi senza vedere riconosciuti i propri sacrifici? Fino a quando accetteranno di essere ricacciate indietro nel momento in cui si tratta di decidere? E fino a quando tollereranno di vedersi passare davanti uomini che vantano maggiori meriti che spesso non hanno? Queste domande nascono dal diffuso malcontento che serpeggia oggi tra le tante donne italiane che non sono più disposte a essere dei fantasmi in un Paese che si ostina a non volerle vedere come protagoniste a pieno titolo del presente e del futuro. È sotto gli occhi di tutti che nella crisi del...

20 Aprile 2020

Revenge porn, serve una legge che sostenga le vittime e punisca le piattaforme

    Donne, ragazze. Professioniste, lavoratrici, studentesse o casalinghe. Una cosa le accomuna: le loro foto private e i loro video intimi in rete, dati in pasto da individui senza scrupoli – ex mariti, ex conviventi, ex fidanzati – ai frequentatori di pagine e gruppi dove si pratica la violenza virtuale. Corpi femminili ridotti a merce, a oggetto di scambio, pezzi di carne buttati lì sul banco da uomini che un tempo quelle donne dicevano di amarle. Questa pratica aberrante ha un nome: si chiama revenge porn. È la nuova frontiera della violenza contro le donne, messa in atto da maschi feriti nell’orgoglio che consumano...

12 Febbraio 2020

Una proposta di legge a tutela delle donne molestate sul lavoro

    «Si avvicinava nel retro del negozio, mi metteva le mani addosso, diceva cose sporche. Io gli chiedevo di smetterla, e allora lui mi disse: da domani, al lavoro, non ti presentare più». «La mattina, prima di arrivare nei campi, il padrone si ferma al bar, compra il cornetto e il caffè, li porta in auto e li mette vicino al volante. Se tu li prendi, significa che vuoi andare con lui. Se invece ti compri la colazione da sola, lui capisce che non ci stai e il giorno dopo a lavorare non ti chiama più». Si potrebbe andare avanti all’infinito con testimonianze come queste. Tutte uguali, alla fine, per dinamica e...