Laura Boldrini

Ho cominciato nel 1989 la carriera nelle agenzie dell’Onu. Ho lavorato alla Fao, al Programma alimentare mondiale (Pam/Wfp) e sono stata portavoce dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr). Ho svolto molte missioni in luoghi di crisi, fra cui ex Iugoslavia, Kosovo, Afghanistan, Pakistan, Iraq, Iran, Mozambico, Sudan, Angola e Ruanda. Nel 2013 sono entrata alla Camera dei deputati e ne sono stata eletta presidente. Nel corso del mandato mi sono impegnata su vari fronti: questioni sociali e di genere, disuguaglianze e periferie, risparmi e trasparenza. Ho istituito, per la prima volta in sede parlamentare, una commissione su internet e digitale, così come una commissione per il contrasto dei fenomeni di odio intitolata alla deputata britannica Jo Cox, brutalmente uccisa da un estremista neonazista favorevole alla Brexit. Ho inoltre dedicato un forte impegno al rilancio del progetto europeo, promuovendo nel 2015 la Dichiarazione Più integrazione europea: la strada da percorrere, sottoscritta da quindici presidenti di Camere. Nel 2018 sono stata rieletta e oggi sono una deputata del Partito democratico. Ho pubblicato i libri Tutti indietro (Rizzoli 2010), Solo le montagne non si incontrano mai (Rizzoli 2013), Lo sguardo lontano (Einaudi 2015) e La comunità possibile (Marsilio 2017).
12 Febbraio 2020

Una proposta di legge a tutela delle donne molestate sul lavoro

    «Si avvicinava nel retro del negozio, mi metteva le mani addosso, diceva cose sporche. Io gli chiedevo di smetterla, e allora lui mi disse: da domani, al lavoro, non ti presentare più». «La mattina, prima di arrivare nei campi, il padrone si ferma al bar, compra il cornetto e il caffè, li porta in auto e li mette vicino al volante. Se tu li prendi, significa che vuoi andare con lui. Se invece ti compri la colazione da sola, lui capisce che non ci stai e il giorno dopo a lavorare non ti chiama più». Si potrebbe andare avanti all’infinito con testimonianze come queste. Tutte uguali, alla fine, per dinamica e...