Fabia Timaco

Capita che un giorno prendi uno zaino in spalla. Imbocchi una strada. Si guarda avanti. Tieni con te un taccuino, scrivi, scarabocchi, strappi fogli. Inciampi, inciampiamo perché no. Sperimenti, sperimentiamo, a volte sì. Con una mano e mezza, o una in più. Non importa. Si riesce a vedere oltre. Sono nata nel 1993 e racconto storie: di cambiamenti, di condivisioni e di obiettivi. Dalla Scuola Holden all'Università Cattolica di Milano.
23 Novembre 2020

#notawitch: quando una community online fa più rumore di un film

    C'era una volta una fata, un bambino, una principessa. No, aspetta, una strega. «Una strega che porta sempre i guanti [...] anche in estate. Perché al posto delle unghie ha lunghi artigli aguzzi e ricurvi come quelli dei gatti, e i guanti le servono per nasconderli» racconta la nonna nel romanzo "Le streghe", scritto da Roald Dahl, nel 1983. Un paio di settimane fa, prima del lockdown e delle zone a colori, sono inciampata in alcune immagini che Instagram mi ha offerto su un piatto d'argento. Atterrataci da poco, mi ha subito proposto dei selfie, non selfie qualsiasi, ma di ragazze che scrivevano un hashtag comune:...

17 Febbraio 2017

Fabia Timaco: Dalla Venere di Milo ho imparato che...

  "She is perfect but imperfect, beautiful but broken". L'articolo di un paio di anni fa, sul The Guardian, raccontava il mistero della Venere di Milo. La sua ambivalenza tra mondo classico e mondo moderno, la considerazione ottenuta da molti artisti, l'essere una giovane donna da ammirare, a cui tendere per ispirarsi. E come ancora dopo secoli, sia rimasta un'idea di bellezza, di cui tuttavia, non consideriamo la mancanza di due braccia (e ce ne interessa anche poco). Il perché di questo fatto mi appare evidente, da non poter non rifletterci, rivalutando il tutto nelle azioni quotidiane. Oggi le diventano appariscenti e tangibili....