Rugby, parte dalla Francia l’avventura delle Azzurre nel Sei Nazioni 2026

(Photo by Alessandro Levati/Federugby via Getty Images)

Oggi, sabato 11 aprile, allo Stade des Alpes di Grenoble (calcio di inizio alle 13.25), parte l’avventura della Nazionale femminile di rugby nel Sei Nazioni 2026. Le Azzurre sfideranno la Francia per la 32esima volta nella loro storia. La Nazionale transalpina è la prima che le italiane hanno affrontato in assoluto, nel loro primo incontro ufficiale, il 22 giugno 1985 a Riccione (finì 0-0) e la squadra avversaria che hanno incontrato più volte (31 fino a ora). Il bilancio è di 25 successi francesi, 5 italiani e un pareggio, proprio quello di Riccione. Il primo successo azzurro risale al 1996: 8-5 in Coppa Europa, a Madrid.

Sempre per continuare la serie di prime volte, Italia-Francia è stato anche il primo incontro della storia delle Azzurre al Sei Nazioni: nel 2007 a Biella le Bleus vinsero 37-17. La prima vittoria italiana contro la Francia nel Sei Nazioni risale, invece, al 2013: 13-12 a Rovato, con il calcio a tempo scaduto di Veronica Schiavon a decidere il match. L’ultima sfida è di meno di un anno fa, il 23 agosto 2025 ai Mondiali di rugby in Inghilterra, quando le Azzurre hanno perso 24 a zero.

Con la Francia sempre un incontro duro

(Photo by Alessandro Levati/Federugby via Getty Images)

Le francesi, che arrivano al torneo con un nuovo allenatore e tante giovani giocatrici, hanno dichiarato di voler vincere il Sei Nazioni. «Buon per loro», ha commentato la capitana azzurra Elisa Giordano: «Noi non vogliamo sottrarci ad alcun combattimento, non gliela daremo vinta facile». Certo è che “ogni volta che giochiamo contro la Francia è un punto di domanda. A volte abbiamo vinto, combattuto punto su punto, altre abbiamo perso di 50 punti. Soprattutto in casa loro sarà difficile, che la loro squadra sia piena di debuttanti o meno. Tutte le squadre in casa sono più pericolose ma loro in particolare», ha sottolineato Giordano. «Partiamo subito con una grandissima sfida, ma a noi le sfide piacciono: affrontare un avversario molto forte, che si è dimostrato all’altezza anche allo scorso mondiale arrivando in semifinale, è uno stimolo in più. Ci metterà in difficoltà, ma ci farà anche capire dove dobbiamo lavorare, evidenziando eventuali punti di debolezza in vista delle partite più alla nostra portata», ha dichiarato Vittoria Ostuni Minuzzi, l’estrema reduce da una stagione da capitana con il Valsugana neo-campione d’Italia.

Le 23 azzurre scelte dal ct Fabio Roselli

Per la sfida di domani, il commissario tecnico azzurro Fabio Roselli ha scelto una prima linea formata da Silvia Turani, Vittoria Vecchini e Alessia Pilani, con Valeria Fedrighi e Giordana Duca in seconda linea e una terza linea composta da Francesca Sgorbini, Alissa Ranuccini e dalla capitana Elisa Giordano. In mediana Alia Bitonci e Veronica Madia, i centri saranno Sara Mannini e Alyssa D’Incà, con il triangolo allargato formato da Francesca Granzotto, Aura Muzzo e Vittoria Ostuni Minuzzi.

In panchina Roselli porta due esordienti: la tallonatrice di Colorno Chiara Cheli e la MVP della finale di Serie A Elite femminile e campionessa d’Italia, la seconda linea di Valsugana Elettra Costantini. Assieme a loro Gaia Maris, Vittoria Zanette, Beatrice Veronese, la “centuriona” Sofia Stefan (che ha 101 presenza in maglia azzurra), Emma Stevanin e Gaia Buso.

Roselli: tutte le atlete sono importanti

«Non mi limito a dire che chi va in panchina è altrettanto importante delle titolari, ma sottolineo che sono ugualmente importanti quelle atlete che restano fuori dalle 23. C’è un aspetto fondamentale, che è quello della preparazione della partita, a cui tutte contribuiscono. E aggiungo che ogni volta che si aggiungono ragazze nuove queste si fanno trovare pronte. Questo vale per Cheli e Costantini, che mi auguro possano fare il loro esordio già contro la Francia, perché si sono messe in condizione di conquistare il primo cap, portando anche le loro personalità nel gruppo, in campo e fuori. Penso che nel corso del torneo si potrà vedere il debutto di altre giocatrici», ha dichiarato Roselli, sottolineando che «vorrei che tutti si rendessero conto delle difficoltà quotidiane che le ragazze devono affrontare. Io sono orgoglioso di loro, di una squadra che sulla carta parte da più lontano rispetto alle altre e poi sa farsi valere. Per questo chiediamo il massimo del sostegno».

 (Photo by Alessandro Levati/Federugby via Getty Images)

Le partite dell’Italia del Sei Nazioni femminile 2026

Sabato 11 aprile, ore 13.25, Grenoble, Stade des Alpes
Francia-Italia

Sabato 18 aprile, ore 18.40, Galway, Dexcom Stadium
Irlanda-Italia

Sabato 25 aprile, ore 17.30, Parma, Stadio Sergio Lanfranchi
Italia-Scozia

Sabato 9 maggio, ore 15:00, Parma, Stadio Sergio Lanfranchi
Italia-Inghilterra

Domenica 17 maggio, ore 13:15, Cardiff, Arms Park
Galles-Italia

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