
La scozzese Hollie Davidson raggiunge un altro traguardo storico. L’arbitra di rugby, classe 1992, è la prima ad aver diretto una partita del Sei Nazioni maschile: Irlanda-Italia all’Aviva Stadium di Dublino nella seconda giornata del torneo 2026, sabato 14 febbraio. Dopo essere stata la prima donna assistente di linea nell’edizione del 2024, per ripetere l’esperienza anche nel 2025, continua a macinare primati.
L’ex mediana di mischia – che ha dovuto abbandonare la carriera da giocatrice nel 2012 per un grave infortunio a una spalla a un passo dalla maglia della Nazionale scozzese femminile – ha diretto due finali consecutive della Rugby World Cup femminile e una finale di Challenge Cup maschile. Davidson, nata ad Aboyne in Scozia, è stata anche la prima donna ad arbitrare una squadra del Sei Nazioni in un test match internazionale – sempre l’Italia, contro il Portogallo nel 2022 – nonché il primo arbitro professionista in assoluto nella storia della Scottish Rugby Union.
Prossimo obiettivo la Coppa del Mondo del 2027
Davidson vanta una lunga esperienza, passata anche per il Sei Nazioni femminile e il Sei Nazioni maschile Under 20. «Partecipare alle partite di uno qualsiasi dei tornei delle Sei Nazioni è sempre divertente», ha dichiarato Davidson nei mesi scorsi, quando ha ricevuto un riconoscimento dalla Federazione scozzese di rugby, ricordando quanto era nervosa la prima volta che nel 2024 è scesa in campo come giudice di linea nel torneo maschile, mentre già un anno dopo, nel 2025, il sentimento che prevaleva era la contentezza: «Ora mi sento abbastanza a mio agio in questo ambiente e questo tipo di grandi partite sono sempre emozionanti». Ancora più ambizioso il prossimo traguardo messo nel mirino da Davidson: «Il mio grande obiettivo sarebbe arbitrare la Coppa del Mondo maschile del 2027, mentirei se dicessi che non è una delle mie ambizioni».
La partita: l’Irlanda la spunta nel finale
L’Italrugby accarezza l’impresa bis a Dublino contro l’Irlanda. Dopo la bella vittoria all’Olimpico contro la Scozia, all’Aviva Stadium, lo stesso del trionfo dell’Atalanta in Europa League, gli azzurri di Quesada restano avanti per gran parte del match (10-5 dopo i primi 40′) per cedere solo nel finale subito dopo una meta annullata a Lynagh al termine di una azione spettacolare, ma viziata da un in avanti. Le marcature di Conan e Baloucoune indirizzano il risultato a favore dei padroni di casa che vincono 20-13 ma rischiano fino alla fine di subire il pari azzurro.
Un solo cambio nel XV titolare dell’Italia rispetto alla vittoria contro la Scozia. Inedito triangolo allargato con Lorenzo Pani schierato estremo, a quasi due anni di distanza dall’ultima da titolare, con Ioane e Lynagh ali. Confermata la terza linea formata da Lorenzo Cannone, capitan Lamaro e Zuliani e tutta la mischia. Reduce dalla brutta sconfitta con la Francia a Parigi, la squadra in maglia verde opera ben sette cambi nel XV di partenza, portando in panchina anche l’esordiente Edwin Edogbo.
Dopo il fischio della scozzese Hollie Davidson l’ inizio molto equilibrato tra le due squadre, che si studiano senza rischiare. Gli azzurri tengono bene fino all’ammonizione di Lynagh per un in avanti ritenuto volontario. In inferiorità numerica per 10′, l’Italia subisce la prima meta dell’Irlanda che sfonda centralmente con Osborne. Immediata la reazione azzurra che accorcia grazie ad una punizione trasformata da Garbisi dai 37 metri con un calcio preciso.
L’Italrugby c’è e si vede: continua a spingere approfitta di un cartellino giallo a Casey per un placcaggio irregolare e va a meta con Nicotera approfittando nel modo migliore della mischia vicino alla linea. Gli azzurri passano avanti 10-5 grazie alla trasformazione di un ottimo Garbisi che non sbaglia niente. Sulle ali dell’entusiasmo e di una determinazione mai vista, Pani e compagni sfiorano un’altra meta prima della fine del tempo andando a riposo in vantaggio.
Nella ripresa l’Irlanda parte subito forte va a meta con una super mischia, pareggia 10-10 ma sbaglia il calcio. L’Italia reagisce a va a meta sugli sviluppi di una bella azione di Menoncello che scarica a Lynagh per il 15-10, ma l’arbitro va a rivedere al video per un in avanti azzurro e alla fine cancella la marcatura. La squadra di Quesada accusa il colpo e subisce il 17-10 sugli sviluppi di azione tambureggiante e insistita targata Baloucoune. Segue la punizione di Crowley che porta l’Irlanda a +10 ma poco dopo arriva il piazzato di Garbisi per il 20-13, punteggio che non cambierà fino al fischio finale. Gli azzurri però continuano a lottare spingendo fino al termine ma il pareggio, che sarebbe meritato, non arriva.
Resta una prestazione da ricordare su un campo difficilissimo dove l’acuto azzurro nel Sei Nazioni non c’è mai stato e che soddisfa in pieno Quesada: «Abbiamo fatto una grande partita – afferma nel post gara il coach argentino – sono fiero dei ragazzi. Un grande primo tempo e fino all’ultimo minuto abbiamo cercato il pareggio. L’obiettivo era essere consistenti e competere: due anni fa qui abbiamo perso 36-0 senza competere. Non abbiamo fatto il pari ma la squadra è stata incredibile. Sono contento – conclude Quesada – per la grande partita dei ragazzi. Ci sono alcune cose su cui lavorare ma ora mente alla Francia».
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