La principessa Mako, il fidanzato “borghese” e il trono solo per uomini

scritto da il 05 Giugno 2017

principessa-makoSe sposarsi significa lasciare la famiglia originaria per formarne una nuova, mai come per le donne della famiglia imperiale giapponese le nozze rappresentano un distacco definitivo: dal momento della cerimonia, cambiano completamente il loro status giuridico e non sono più considerate esponenti della famiglia originaria.

E’ quanto accadrà alla principessa Mako, la nipote più grande dell’attuale imperatore Akihito (in procinto di abdicare alla fine dell’anno prossimo) in quanto figlia del secondogenito dell’imperatore, Akishino, e della principessa Kiko. In questi giorni, Mako, 25 anni, compie l’ultimo viaggio ufficiale da “nipote”: nove giorni in Buthan, dove incontrerà il re Jigme Khesar Namgyel Wangchuck. Poi si fidanzerà ufficialmente con un coetaneo – incontrato cinque anni fa alla International Christian University – che lavora in uno studio legale, Kei Kimuro, in vista delle nozze il prossimo anno. Dopo essersi laureata alla ICU nel 2014, Mako ha preso un master in Belle Arti all’università di Leicester e attualmente lavora tre giorni alla settimana come ricercatrice in un museo facente capo all’università di Tokyo.

Così la famiglia imperiale si ridurrà a 18 persone, di cui 13 donne. La notizia del suo imminente fidanzamento ufficiale ha rilanciato il dibattito sul futuro di un sistema imperiale in cui solo i discendenti maschi possono accedere al Trono del Crisantemo. Un futuro che oggi poggia solo sulle spalle del fratello minore di Mako, il principe Hisahito, 10 anni. Il futuro imperatore, Naruhito (primogenito di Akihito) non ha infatti avuto figli maschi dalla consorte, la “principessa triste” Masako.

prince_hisahito

In Giappone i conservatori si oppongono strenuamente all’idea di riformare l’Imperial Household Law in moda da consentire eventualmente una successione al trono per linea femminile (cosa comunque già successa in un remoto passato): non vogliono sentir nemmeno parlare di imperatrici.

Tuttavia un primo debole spiraglio sembra aprirsi: questa settimana la coalizione di governo e l’opposizione, secondo indiscrezioni, hanno concordato di avviare un dibattito sulla possibilità che in futuro le donne della famiglia imperiale possano costituire branche collaterali della famiglia, anche sposando non-nobili. E’ possibile che una clausola che consenta questo tipo di discussione sia inserita in una risoluzione annessa alla nuova legge che consentirà ad Akihito di essere il primo imperatore giapponese ad abdicare in due secoli (come da suo espresso desiderio) al compimento di 85 anni.

mako

Si tratta solo di un primissimo passo. Dopotutto, se il piccolo Hisahito non dovesse avere in futuro figli maschi, anche il più testardo dei conservatori dovrebbe rassegnarsi a chinare la testa, proprio perché ritiene inconcepibile un Giappone senza un trono.

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