06 Marzo 2017

Italiani post-Brexit: pragmatici, combattivi o disillusi?

scritto da

Come, dopo Brexit, qualcosa si sia incrinato tra gli italiani in Uk, ho cercato già di spiegarlo. Mi è stato obiettato che la mia esperienza non era necessariamente condividibile, e che non per tutti i trentenni italiani all’estero la prospettiva di un ritorno era diventata più appetibile post-referendum. Ho pensato, quindi, di fare una sorta di sondaggio informale tra conoscenti e amici expats italiani come me qui in UK. Ovviamente il mio campione è poco rappresentativo, perchè sono privilegiati, con un’istruzione universitaria e un buon lavoro, Bocconiani finiti in finanza, brillanti accademici che insegnano a Oxbridge,...

20 Febbraio 2017

Good Morning, Brexit! Il dilemma degli italiani in Uk: è ora di rientrare?

scritto da

Dopo solo un’ora di sonno vengo svegliata da una chiamata del mio capo inglese: “Come ti senti?”. Bonfonchio qualcosa cercando di sembrare distaccata, e lui risponde ridendo a mezzo: “Tranquilla comunque, non ho nessuna intenzione di licenziarti”. Sono le ore 7.30 del 24 giugno 2016, giorno dopo il referendum sulla Brexit. Come molti altri, avevo passato la notte in bianco a seguire con angoscia crescente i risultati, distretto per distretto, della decisione del popolo britannico. Per me, come per il mezzo milione di connazionali e gli oltre 3 milioni di cittadini europei residenti in UK[1], sono stati mesi di stupore misto a...

31 Dicembre 2016

L'ultimo secondo del 2016

scritto da

Meno tre, meno due, meno… No, no, no. Aspettate un attimo. Voglio quest’ultimo secondo tutto per me. Per me chi? Ma il 2016, l’anno che tutti i musicofili abbastanza grandi negli anni ’80 hanno stramaledetto (David Bowie, Prince e George Michael… Oh, sono morti anche Umberto Eco, Dario Fo, Umberto Veronesi, ve lo ricordate?), quello più caldo di sempre (fino all’anno prossimo), ecc, ecc. E io? Volete sapere come mi sento? Non tanto bene. Diciamo che il primo gennaio mica me l’aspettavo che sarebbe andata così, anche perché la prima cosa che mi ricordo è Fabiola Gianotti presidente del CERN… Febbraio però è...

31 Dicembre 2016

Le 5 foto memorabili del 2016 scelte da Alley Oop

scritto da

Scorrono i titoli di coda sul 2106, un anno difficile che tanti non vedono l’ora finisca, per me invece un anno importante, nell’ultima parte del quale – anzi, posso dire come a scuola: nell’ultimo quadrimestre – ho avuto la possibilità di condividere l’avventura di Alley Oop. Se penso a quel che questa esperienza mi sta dando è davvero molto: mi permette di recuperare la mia passione per la scrittura e di utilizzarla per riflettere sulla fotografia e le arti visive, con le quali quotidianamente lavoro. Colgo l’occasione dell’ultimo post del 2016 per stilare la mia personale classifica delle 5 foto...

09 Dicembre 2016

Ecco le 11 donne che decideranno il destino della Brexit

scritto da

Undici come una squadra di calcio. Undici donne decideranno il destino della Brexit.  Non saranno sole, per carità: accanto a loro, ci saranno anche 39 uomini influenti. Dov'è la buona notizia, se ancora una volta gli uomini saranno la maggioranza che determinerà il futuro della Gran Bretagna e dell'Europa post-Brexit? E invece la buona notizia c'è, e non è di poco conto: questa volta le donne occupano il primo, il secondo e anche il terzo posto nella classifica delle persone che saranno più decisive per il divorzio tra Londra e la Ue. Questa volta, la linea del comando è tutta al femminile La classifica è stata redatta da...

11 Luglio 2016

Post-Brexit: Theresa May premier si insedierà a Downing Street mercoledì

scritto da

Dopo 26 anni torna una donna a Dowing Street. Theresa May, 60 anni a ottobre, si avvia a diventare la seconda donna a guidare il governo britannico dopo Margaret Thatcher. Sarà il 54esimo premier britannico. Il tutto avverrà mercoledì prossimo, quando l'attuale primo ministro David Cameron incontrerà la regina per formalizzare le proprie dimissioni. A quel punto la regina convocherà Theresa May, come leader del partito di maggioranza, per invitarla a formare il nuovo governo. Ministro dell'Interno fra i più longevi del suo Paese, May era da tempo considerata come potenziale futuro leader del suo partito e l'avuta vinta su Andrea...

01 Luglio 2016

Brexit, il referendum era solo consultivo. La parola al Parlamento.

scritto da

A pochi giorni dall’esito del referendum che ha sancito la volontà popolare degli abitanti del Regno Unito di uscire dall’Unione Europea, il dibattito, se possibile, è ancora più acceso dei giorni che hanno preceduto il voto. Chi ritiene che la Brexit sia di fatto una resa dei conti di politica interna, chi punta il dito contro l’accusa di populismo rivolta a quanti hanno votato a favore del leave (perché si parla di populismo se vince la parte che non condividiamo e di democrazia se il risultato del voto conferma le nostre idee?), chi mette in discussione l’utilizzo del referendum per dirimere questioni di politica...

24 Giugno 2016

Brexit, dopo il voto i britannici su Google chiedono: "che cos'è l'Ue?"

scritto da

Oggi in Europa sono stati bruciati 410 miliardi di euro sullo Stoxx Europe 600. Per avere un ordine di misura: si tratta di un quarto del Pil italiano (1.636 miliardi di euro). Borsa italiana ha vissuto la peggior seduta nella sua storia con un calo a fine giornata del 12,5%. Al momento del crac Lehman Brotherts nell'ottobre del 2008 aveva perso "solo" l'8,5%. Il 24 giugno per i mercati rimarrà una data storica, ma una data tutta da dimenticare per quanto hanno perso non solo le banche e gli investitori istituzionali, ma anche tutti i risparmiatori. Non solo. Le Banche Centrali dovrannpo correre ai ripari, cosìcome le istituzioni. La...

24 Giugno 2016

Di chi è il futuro? Oggi è una chiamata a riappropriarsene

scritto da

Oggi non è solo il giorno in cui la Gran Bretagna ha votato per lasciare l'Unione europea. Oggi è il giorno in cui il destino di una generazione di giovani britannici è stato determinato da quella più anziana. Il giorno in cui nonni e genitori hanno deciso che i loro figli e nipoti avranno un futuro meno prosperoso. Il paradosso del referendum britannico è che coloro che ne subiranno le severe conseguenze sono quelli che hanno votato "Remain". Quasi 7 cittadini su 10 tra i 18 e i 24 anni si sentono tanto britannici quanto europei. Loro hanno votato per rimanere parte dell'Unione che è la seconda economia globale e la più grande...

24 Giugno 2016

Brexit, il futuro è davvero fuori dall'Europa per i giovani?

scritto da

"Mamma adesso vota anche la Francia, lo hanno detto in tv". Mi dice mio figlio arrivando di corsa dalla sala. E poi preoccupato: "Mamma, non è che poi si vota anche in Italia? Io non me ne voglio andare da qui". Uscire dall'Europa per lui voleva dire lasciare casa sua, la sua scuola, il Paese in cui è nato e cresciuto. In realtà non è così, continueremo a vivere nelle nostre case, ma di fatto vivremo in un'Unione Europea, che va ripensata. Perché così non ha funzionato e perché dopo la Gran Bretagna potrebbero arrivare altre exit.  E stamattina mi sono chiesta, ma cosa si è sbagliato? Da una parte ci sono ragioni...