12 Febbraio 2020

Danza, un progetto per supportare il talento, quello che gli altri non vedono

scritto da

      Mi chiamo Lidia e ho 30 anni. Sono nata e cresciuta a Palmanova, in Friuli. Mi è stato raccontato da mia nonna Lidia, (da cui ho preso il nome), che quando ero bambina mia mamma, Maria Rosaria per tutti Rosy, mi portò in chiesa per essere battezzata con indosso un abitino di seta bianca e taffettà con delle calzette in tinta e delle scarpette di pelle, esattamente come ogni altra bambina italiana il giorno del suo battesimo, così come la nostra tradizione richiede e come io farò con i miei bambini in futuro. Mi ricordo la domenica mattina quando ero piccola, quando mia nonna mi svegliava, obbligandomi a uscire...

13 Febbraio 2018

#Duedidue: imparo la mia nuova vita grazie al tumore

scritto da

    Duedidue. Da sostituire entrambe, pronti via. O meglio, una da sostituire, una, quella ancora autentica, da aumentare per simmetria. Eppure io ci ero affezionata alla mie tette, una prima abbondante, sia chiaro, forse a volte mi accorgevo solo io che c’erano. Ma facevano quello che dovevano fare. Per il mio lavoro, poi, erano l’ideale. Perché quando danzi, il tuo corpo è una matita che disegna figure a ritmo di musica. Le note bisogna sentirle dentro e tradurle in movimento per te e per chi ti guarda, e se sono leggere, devi saper volare. Il mio seno era giusto per me, perché era come non averlo. Niente...