Giovanni Muciaccia

Ho iniziato la mia formazione teatrale negli anni ‘90 a Roma. Qualche anno dopo ho esordito in televisione con Disney Club per Rai Uno e ho continuato a lavorare per la stessa rete nei due anni successivi conducendo La Banda dello Zecchino dall’Antoniano di Bologna. Dopo un breve ritorno al teatro arriva nel 1998 la conduzione del programma che mi ha reso noto al grande pubblico e mi ha permesso di crescere diverse generazioni di bambini e ragazzi degli anni ‘90 e 2000: Art Attack. In quegli anni ritorno alla conduzione anche di Disney Club, il mio primo programma televisivo, dove sono chiamato prima a condurre come inviato dei servizi sugli animali e successivamente alla conduzione in studio. In quello stesso periodo Disney mi affida inoltre la conduzione di alcuni speciali da diverse parti del mondo: il Grand Canyon in Arizona, la scuola del circo più grande d’America che mi porta a San Francisco, poi in Florida con Animal Kingdom e un ultimo speciale da Disneyland Paris. Nel 2005 Art Attack viene interrotto, mi dedico al mio spettacolo dal vivo che porto in giro in diverse piazze italiane e inizia la mia collaborazione televisiva con De Agostini, conduco quindi “Freestyle tutta un’altra stanza” e “X Makers” per Deakids e Super. Nel 2010 la Disney decide di riaprire la produzione di Art Attack cambiandone la sede, dall’Inghilterra (prime sette edizioni) a Buenos Aires (successive quattro), l’esperienza durerà fino al 2014. Nel frattempo mi sono sposato e ho avuto due bambini, Edoardo e Maria Vittoria.
 La nascita di un nuovo progetto per Sky sancisce la fine della mia esperienza nei programmi per ragazzi e vengo così ingaggiato per la promozione Web del film “Raffaello Sanzio – il principe delle arti in 3 D”. L’anno successivo Rai 2 mi offre la conduzione di “Sereno Variabile” e successivamente “5 cose da sapere”. Sto attualmente collaborando con la struttura di inclusione digitale della Rai.
15 Febbraio 2020

E' ora di una politica che abbia come priorità i bambini

        Spesso mi soffermo a pensare alla vita frenetica che tutti noi facciamo ogni giorno e che, purtroppo in tanti casi, diventa incompatibile con le esigenze dei nostri figli. Ho la fortuna di fare un lavoro che mi consente di gestire le giornate, così posso provare a trascorrere più tempo possibile con loro, e soprattutto mi impegno affinché sia un tempo di qualità. Che privilegio meraviglioso è stare accanto a loro, vederli crescere, aiutarli a fare i compiti il pomeriggio, per esempio, come faccio spesso con il mio primogenito che frequenta le elementari. Ma se la mia esperienza si può dire fortunata, per...