Tra terra e cielo. Il web impazzisce per le treehouse, a misura di manager e famiglie.

scritto da il 21 Giugno 2017

treehouse-eterra-samara-canadaLe vacanze più richieste dal web? Secondo la classifica di Business Insider UK e il popolare sito Airbnb non c’è dubbio. Nel 2016 le più cliccate sono state loro: le treehouse,

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Secluded Intown Treehouse,

case sospese da terra e a un passo dal cielo. La più gettonata sul popolare sito di house sharing è la Secluded Intown Treehouse, una casa sull’albero che sembra uscita da un libro di fiabe, in perfetto stile americano, progettata dall’architetto americano e ambientalista Peter Bahouth, ex direttore esecutivo di Greenpeace e strenuo sostenitore del riciclo e dell’ecosostenibilità.

Dal Canada al Perù, fino all’Indonesia, passando per l’Inghilterra e la Francia, sembrerebbe che il richiamo della natura, unita a una certa nostalgia per i giochi d’infanzia, sia un trend irresistibile anche per il 2017, dichiarato dalle Nazioni Unite anno internazionale del turismo sostenibile, per sostenere lo sviluppo sociale e l’ambiente. E quale migliore vacanze se non una a diretto contatto con alberi, stelle e cielo? Chi poi non ha mai desiderato, almeno da bambino, staccarsi fisicamente da terra per fuggire dalla realtà quotidiana e trovare rifugio in un luogo isolato e nascosto dal sapore un po’ magico? Le vacanze nelle treehouse realizzano questo sogno.

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Aroma(n)tica

Inizialmente progettate e pensate per fughe romantiche (molto spesso rigorosamente vietate ai bambini, anche per problemi legati alla sicurezza) negli ultimi anni hanno assunto una forma più family friendly, diventano una meta apprezzata per vacanze o weekend in famiglia. Sono così fiorite anche in Italia case sull’albero a portata di famiglia, tanto che, nella classifica dei dieci alloggi più richiesti sul sito Airbnb, risultano esserci ben due mete italiane: casaBARTHEL, nei pressi di Firenze e Aroma(n)tica, una treehouse tra i profumi dei tigli e delle essenze aromatiche, nelle campagne di San Salvatore Monferrato, vicino Alessandria. Sempre in Piemonte a Manta, in provincia di Cuneo, si trova un altro angolo nascosto tra i rami di una quercia gigante, circondata da un terrazzo su cui viene servita la prima colazione biologica tramite un cesto appeso al ramo, dal nome evocativo: Il Giardino dei semplici. Nel cuore del Parco nazionale delle Dolomiti friulane,  è recentemente nato il Tree Village, composto da ben 11 casette dove è possibile trascorrere vacanze in famiglia immersi nella natura. Il Tree Village è inserito all’interno di un parco tematico in cui si presentano altre opportunità di scoperta come l’Orto Biologico, il Museo all’aria aperta del Boscaiolo, il Sentiero Botanico e il Training Center di Nordic Walking.

La Piantana

La Piantana

La prima casa sull’albero in Italia è stata La Piantata (ad oggi la casa sull’albero più grande d’Europa), costruita ad Arlena di Castro in provincia di Viterbo, 87 metri quadrati sospesi a 7 metri da terra, incastonata tra i rami di un pino marittimo ultracentenario, con vista su uliveti secolari, immersa in 12 ettari di terreno coltivato a lavanda e voluta da Renzo Stucchi, ex amministratore delegato della casa di moda francese Cacharel.

Molte strutture sono aperte tutto l’anno e sono attrezzate anche per i mesi invernali, quindi non serve aspettare un intero anno per salire sull’albero. Però, che si scelga una vacanza estiva o invernale, per guardare il mondo dall’alto ci si deve organizzare per tempo (almeno 6-8 mesi di anticipo) perché, vista l’elevata richiesta, il giorno in cui aprono le prenotazioni c’è il sold out già alle 8 di mattina. I più organizzati utilizzano la tecnologia e programmano l’invio delle mail di richiesta a mezzanotte e un minuto pur di avere la certezza di riuscire a godere di una vista mozzafiato al sapore di legno e foglie.

C’è poi chi, sugli alberi, ci abita tutto l’anno. Sono gli abitanti del primo villaggio “arboricolo” d’Italia. Fra i boschi dei Monti Pelati, in Piemonte, vivono dodici adulti e una bambina in case realizzate in bioedilizia, perfettamente integrate nei grandi boschi di castagni e carpini e collegate tra loro da ponti e passerelle di legno sospese tra gli alberi, che permettono di non scendere mai a terra per spostarsi da un punto all’altro del villaggio. Una vita da fiaba, interrotta “solo” dai ritmi della vita lavorativa: ogni giorno gli abitanti del villaggio raggiungono la città per lavorare negli uffici e negli ospedali, per poi rientrare nel bosco la sera.

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Ultimi commenti (1)
  • David |

    Che tipo di autorizzazioni servono per la costruzione di una casa sull albero ?
    Ci sono restrizioni sul tipo di terreno ?
    Richieste particolari al comune ?