06 Luglio 2018

Come diventare la dea del graphic design. Conversazione con Paula Scher

scritto da

“Paula Scher è la dea del graphic design, i suoi lavori sono ovunque”. Recita così Ellen Lupton nella serie di documentari realizzati da Netflix sul mondo dei creativi di cui Paula Scher, graphic designer americana, è protagonista. “Sono nata nel 1948 nei sobborghi di Washington DC. Mio padre lavorava per il governo, era un ingegnere cartografo. Negli anni ’50 scoprì la formula per correggere automaticamente la curvatura della terra in una fotografia aerea. Senza la sua scoperta Google Maps non esisterebbe!” racconta orgogliosa. “Sono cresciuta in una casa piena di mappe e questo sicuramente ha contribuito moltissimo...

10 Novembre 2017

Dalle Creative Mornings alle Founders Dinners di @swissmiss. Conversazione con Tina Roth Eisenberg

scritto da

La campagna svizzera e le cataste di legna perfettamente ordinate fanno parte di un modo di essere che col passare del tempo può diventare stretto se si ha una mente particolarmente creativa e tanta, tantissima voglia di fare. Questo è quello che è successo a Tina Roth Eisenberg,a Swiss designer gone NYCconosciuta online comeSwissMiss”. “Sono cresciuta a Speicher, un piccolo paese di 2000 anime nel nord della Svizzera dove ogni giorno, fuori dalla finestra della mia camera, vedevo pascolare le mucche. I miei genitori erano entrambi imprenditori. Mia madre è stata una vera pioniera per l’epoca: da sola ha...

23 Dicembre 2016

Zurigo-Milano andata e ritorno, passando per la Rinascente. Conversazione con Lora Lamm

scritto da

Mollare tutto per inseguire il lavoro dei sogni. Oggigiorno capita, ma se pensiamo alla Svizzera degli anni ’50 probabilmente non era così scontato. Nonostante tutto questa è stata la decisione di Lora Lamm, classe 1928 e di professione grafica, che dopo un anno di lavoro in uno studio di Zurigo “a disegnare nuvolette di dentrificio per Colgate” nel secondo dopoguerra lascia la città natale di Arosa nel cantone dei Grigioni per trasferirsi a Milano. È il 1953. Grazie alla reputazione della scuola svizzera, Lora entra nello Studio Boggeri a disegnare opuscoli per l’industria chimica: “In due mesi ho capito che non era...