06 Dicembre 2018

Work-life effectiveness: dall’equilibrismo alla gestione organizzata dei tempi

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    La sfida quotidiana di affrontare al meglio – non solo per la “sopravvivenza” - ogni giornata è ardua; lo è per chi lavora a tempo pieno o è freelance, in Italia come nella progressista Olanda. Per gli uomini, certo, ma un un po’ di più per le donne, soprattutto se, come nel mio caso, non c’è una rete familiare a portata di mano. Oggi più che mai, però, si può rilanciare sulla posta in gioco. Da un po’ di tempo, chi si interessa di temi di parità facilmente si imbatte nel concetto di work-life effectiveness, in certo modo un’evoluzione rispetto alla semplice ricerca del bilanciamento tra le due...

23 Novembre 2018

Manovra, i costi occulti di ciò che non facciamo

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      In periodo di finanziaria, ogni cosa sembra avere un cartellino del prezzo. C’è un dato di fatto – più o meno certo – ossia quanto si può spendere, e poi una lista di attività e iniziative che assorbono interamente, e a volte eccedono, il budget disponibile. Le iniziative vengono scelte in base alle priorità, che a loro volta derivano da considerazioni complesse sulla realtà, sui bisogni e su quanto appreso dal passato. E ogni cosa sembra avere un costo. Esiste però un’intera categoria di costi che non compaiono perché derivano da ciò che non viene fatto. Non si tratta di voci di spesa evidenti e poi...

09 Novembre 2018

Storia di una paternità al tempo del congedo cancellato per i papà

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      "Il primo sorriso è arrivato a quattro mesi: così avevo già cambiato tantissimi pannolini prima di ricevere qualcosa in cambio".   Alessandro ha una bambina di un anno ed è uno dei pochi padri in Italia ad aver potuto prendere una lunga pausa dal lavoro dopo l’arrivo di sua figlia. E’ stato a casa con la sua bambina e se ne è occupato per cinque mesi. Alessandro, com’è la paternità? È un’esperienza bellissima e molto difficile. Noi, come uomini, non siamo mai stati educati ad essere papà: gli unici libri che ho trovato in giro trattano il papà come uno sciocco che deve imparare a vivere nel mondo...

05 Ottobre 2018

Tre cose per consentire davvero agli italiani di "fare i papà"

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        C’è un disegno di legge (il ddl 735) che vuole obbligare gli uomini a fare qualcosa che nessuno gli ha mai chiesto prima: passare almeno 12 giorni al mese con i figli. Attenzione: qui non si intende solo esserci la mattina per portarli a scuola e la sera per il bacio della buonanotte, ma la gestione totale dell’agenda filiale per 12 interi giorni al mese. Vuol dire sapere dove sono in ogni momento della giornata, coordinarne spostamenti e appuntamenti, accertarsi che mangino, facciano i compiti, arrivino a destinazione, curare le relazioni con i genitori dei loro amici, conoscere i nomi dei loro insegnanti e...