11 Aprile 2019

Pornovendetta, ok al reato ma tempi troppi lunghi per la rimozione dei video

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Il reato di porno vendetta – il cosiddetto revenge porn - introdotto nel Codice rosso prevede da uno a sei anni di carcere e una multa da 5.000 a 15.000 euro per chi diffonde immagini o video sessualmente espliciti di una persona senza il suo consenso. Un risultato importante, senza dubbio, ma che lascia irrisolti alcuni nodi. Spesso, infatti, i colpevoli non vengono identificati e il nodo cruciale resta la rimozione dei video, come nel caso di Tiziana Cantone: il 25 aprile 2015 su un portale viene caricato uno dei suoi filmati hard che poi invadono la rete. Il 13 settembre 2016 Tiziana si suicida. “Ottenere la rimozione totale dei...

15 Dicembre 2016

Diritto all’oblio e Tiziana Cantone. Il problema della memoria tra legge e tecnologia

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Sparire (almeno apparentemente) dalla rete è, dal 2014, un diritto per tutti i cittadini dell’Unione europea. Eppure, nonostante le sentenze favorevoli, ottenere l’applicazione del cosiddetto diritto all’oblio sembra essere tutt’altro che facile. Lo dimostra la tragica vicenda di Tiziana Cantone, la giovane morta suicida lo scorso settembre dopo che alcuni video hard che la vedevano protagonista erano stati diffusi in rete e sui social network. Delle implicazioni per il diritto e per l’informazione di questa tragica vicenda si è parlato nell’incontro “Memento. Il diritto all’oblio tra legge e tecnologia”,...