13 Ottobre 2020

Cimitero dei feti, esporre il nome della donna è contro la legge

scritto da

Esiste, nella capitale, un campo dove sono sepolti i feti abortiti: su ognuna di quelle tombe, una croce che individua una madre e la data di interruzione della gravidanza. Una distesa di nomi e cognomi che raccontano di donne alla mercé di chiunque. Che nessuno abbia pensato di chiedere il loro consenso prima di agire integra una palese e mostruosa violazione della privacy, in uno dei momenti di maggiore intimità della vita. La legge non lo consente. È precisamente l'art. 9 del Regolamento Europeo sulla Privacy 679/18 che si occupa del trattamento di categorie particolari di dati a rilevare in questa fattispecie. La norma è...

21 Aprile 2017

Livia Turco: alle nuove generazioni il compito di creare un'immagine pubblica della maternità

scritto da

Sappiamo che c’è un cono d’ombra sull’aborto: che ci impedisce di parlarne apertamente, che lo carica di non detto, che costruisce colpe su paure. Ma quel che il libro di Livia Turco – “Per non tornare al buio. Dialoghi sull’aborto” (ed. Ediesse), presentato in settimana in Parlamento - osa dire, è che il cono d’ombra non nasce lì, ma investe la maternità tutta. La maternità di oggi infatti, a guardarla in faccia, non ha identità. Lo capiamo perché non riusciamo a parlarne senza toccarne gli estremi: surrogata, negata, santificata, mortificata. La maternità “normale” non sembra avere spazio nella narrazione...