03 Maggio 2021

Revenge porn nel caso Grillo, diffondere video intimi è reato

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    Viene chiamato revenge porn, è un reato ed è stato istituito con la legge 69 del 19 luglio 2019, il Codice Rosso. Chiunque diffonde immagini o video a contenuto sessualmente esplicito senza il consenso delle persone rappresentate è punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da euro 5.000 a euro 15.000. Spunta anche questo nel caso Grillo, oltre a quattro indagati con l’accusa di stupro e il padre di uno di questi - Beppe Grillo, personaggio pubblico e leader di un movimento politico - che si scaglia contro la ragazza che ha denunciato. Ci sono amici e amiche dei presunti stupratori che dicono di aver...