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		<title>Alley Oopgiornata della memoria Archivi - Alley Oop</title>
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		<description>L’altra metà del Sole</description>
		<lastBuildDate>Thu, 07 May 2026 17:19:04 +0000</lastBuildDate>

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				<title>&#8220;Il Giorno della Memoria va ripensato, non abolito. Ma non va mai sovrapposto alla crisi di Gaza&#8221;</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2026/01/27/il-giorno-della-memoria-va-ripensato-non-abolito-ma-non-va-mai-sovrapposto-alla-crisi-di-gaza/</link>
				<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 13:00:00 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Flavia Landolfi]]></dc:creator>
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Le parole più sagge? «Quelle del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella». Abolire il giorno della memoria? «No, ma va ripensato». Gadi Luzzatto Voghera, storico dell’ebraismo, direttore della Fondazione Centro di documentazione ebraica Contemporanea con il suo Osservatorio sull’antisemitismo, autore di libri necessari, come quello piccolo ma denso dal titolo “Antisemitismo”, fondamentale per capire cosa si muove, nemmeno tanto sotto traccia, in Europa e nei paesi democratici contro gli ebrei.

<strong>Professore, partiamo dall’attualità. In un articolo uscito alla vigilia del Giorno della Memoria,...</strong>]]>
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				<title>Giornata della memoria, l’Olocausto delle donne taciuto dalla storiografia maschile</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2025/01/27/giornata-memoria-olocausto-donne/</link>
				<pubDate>Mon, 27 Jan 2025 06:00:01 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Nicoletta Labarile]]></dc:creator>
								<source>Polis</source>
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La maternità come rivalsa. L’ultimo frammento di margarina passata sotto gli occhi come antirughe. La relazione con le altre per salvarsi. Nelle opere memorialistiche della Shoah, per molti anni, tutto questo è stato taciuto: la memoria non è neutra e, anche quella dell’Olocausto, ha declinato al maschile le esperienze facendo sparire i corpi. Il <strong>27 gennaio del 1945</strong> furono abbattuti i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau ma le donne sopravvissute <a href="https://alleyoop.ilsole24ore.com/2021/01/24/giornata-memoria-donne/" target="_blank" rel="noopener">scelsero di scrivere e raccontare</a> solo dopo decenni dal loro ritorno. A incoraggiarle, soprattutto la volontà di superare il silenzio per bucare l’oblio e il <a href="https://alleyoop.ilsole24ore.com/2024/04/25/resistenza-donne/" target="_blank"...</a>]]>
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				<title>Libri, come raccontare la Shoah ai ragazzi</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2025/01/26/libri-shoah-ragazzi/</link>
				<pubDate>Sun, 26 Jan 2025 18:20:35 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Silvia Pasqualotto]]></dc:creator>
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Continuare a raccontare ciò che è stato per far sì che la memoria non si perda. Ripercorrere vite, eventi e destini per ricordare a chi non ha vissuto quegli anni che cosa è accaduto davvero. Un impegno diventato tanto più urgente oggi che molti dei protagonisti di quell'epoca non ci sono più: donne e uomini che hanno vissuto sulla propria pelle l'atrocità della Shoah, ma la cui testimonianza rischia di non arrivare più alle nuove generazioni.

Ecco allora che il libro, anzi i libri che raccontano, spiegano e ripercorrono cosa fu davvero l'Olocausto diventano il veicolo per non perdere le tracce e fare arrivare la...]]>
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				<title>Giornata della memoria: Emanuele Di Porto, il “bambino del tram” salvo grazie alla madre</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2023/01/26/giornata-della-memoria-emanuele-di-porto-il-bambino-del-tram-salvo-grazie-alla-madre/</link>
				<pubDate>Thu, 26 Jan 2023 15:30:18 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Nicoletta Labarile]]></dc:creator>
								<source>Off</source>
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La memoria è un muscolo che va allenato. Si muove attraverso strade, ricordi, immagini. Resta nitida nelle parole di chi racconta e s’insinua, rinnovata, in quelle di chi ascolta. Nella Giornata della memoria le parole di <strong>Emanuele Di Porto</strong> partono da una geografia precisa, esattamente da quella strada in cui la sua vita è cambiata e in cui abita ancora: siamo a Roma, nel ghetto ebraico, all’incrocio tra Piazza Mattei e Via della Reginella. Qui, il <strong>16 ottobre 1943</strong>, un reparto scelto delle SS tedesche operò un capillare rastrellamento, deportando <strong>1024 persone di religione ebraica, tra uomini, donne e bambini.</strong>
<strong>Il...</strong>]]>
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				<title>Giornata della memoria, conoscere per imparare a esistere senza infamia</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2023/01/26/giornata-della-memoria-conoscere-per-imparare-a-esistere-senza-infamia/</link>
				<pubDate>Thu, 26 Jan 2023 06:00:58 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Maria Luisa Colledani]]></dc:creator>
								<source>Polis</source>
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«Noi siamo la memoria che abbiamo e la responsabilità che ci assumiamo. Senza memoria non esistiamo e senza responsabilità forse non meritiamo di esistere».
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La frase di José Saramago, Nobel per la Letteratura 1998, è nota ma, mai come in questi nostri tempi slabbrati e dimentichi, ha senso e tutti ci chiama alla responsabilità. Alla responsabilità di ricordare, di ripetere, di raccontare a figli e figlie, a ragazzi e ragazze l’indifferenza che portò all’orrore dei campi di sterminio.

Questi sono i giorni delle <a href="https://alleyoop.ilsole24ore.com/2022/01/27/giornata-memoria-donne-milano/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Pietre d’inciampo</strong></a>, storia di città e borghi, collocate davanti alle abitazioni di ebrei,...]]>
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				<title>Giornata della memoria, le donne che fecero Milano multiculturale</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2022/01/27/giornata-memoria-donne-milano/</link>
				<pubDate>Thu, 27 Jan 2022 06:00:47 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Maria Luisa Colledani]]></dc:creator>
								<source>Polis</source>
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Viva l’Italia che crede nella memoria e anche per il 27 gennaio 2022 decide di rendere omaggio a centinaia di persone deportate nei campi di sterminio e mai più tornate a casa. Le circa <strong>600 Pietre d’inciampo posate in Italia</strong> in questi giorni e nelle settimane a venire sono la prosecuzione di quel progetto infinito nato nel 1992 per volere dell’artista tedesco Gunter Demnig e diventato patrimonio di tutti perché chi è sparito nell’orrore dei lager torni a casa e perché le Pietre ci dicano, a ogni passo, che, come ripete la senatrice a vita, Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz: «<em>la Memoria è un vaccino prezioso...</em>]]>
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				<title>Giorno della memoria, come raccontare ai ragazzi la storia?</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2021/01/27/giorno-memoria-ragazzi/</link>
				<pubDate>Wed, 27 Jan 2021 13:00:32 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Letizia Giangualano]]></dc:creator>
								<source>Polis</source>
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“<i>Nemmeno noi, che abbiamo visto, volevamo credere. Ho sperato per anni di riuscire a dimenticare: poi ho capito che sarebbe stato da colpevole, diventare complice. Così, ricordo.</i>”

Il soldato russo Yakov Vincenko, all’età di 19 anni, è stato il primo a varcare i cancelli di Auschwitz, il 27 gennaio 1945. Molti anni dopo, in un’intervista, è con queste parole che descrive il dolore che lo ha accompagnato per tanti anni e che non ha voluto dimenticare.<strong> Ricordo, dice, anche se non comprendo</strong>. Ricordo, anche se “quando ero lì ho cercato di convincermi che non fosse vero”. E nella sua testimonianza troviamo tutto il...]]>
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				<title>Giornata della Memoria, la musica concentrazionaria è un inno alla vita</title>
				<link>https://alleyoop.ilsole24ore.com/2020/01/27/giornata-della-memoria-musica/</link>
				<pubDate>Mon, 27 Jan 2020 16:00:32 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Enza Moscaritolo]]></dc:creator>
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C’è un corpus musicale immenso che è emerso negli ultimi trent’anni ad opera di un musicista, Francesco Lotoro, di Barletta, docente di pianoforte. Una produzione musicale vastissima che copre un arco temporale di venti anni – dal 1933 al 1953 - che abbraccia tutti i generi musicali fino ad allora in voga, dal jazz alla classica. <strong>Ottomila partiture</strong> (dodicimila audiovisivi e diari, tremila volumi di saggistica), alcune delle quali rinvenute su supporti impensabili, come la carta igienica utilizzata dal musicista che soffriva di dissenteria, oppure scritta con la carbonella. Perché scrivere musica è un’esigenza...]]>
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				<title>Giornata della memoria, se questa è una donna</title>
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				<pubDate>Mon, 27 Jan 2020 13:12:51 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Maria Luisa Colledani]]></dc:creator>
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Per i nazisti erano semplicemente <strong>stücke</strong>, pezzi. Nei campi di sterminio non c’era distinzione fra uomini, donne, bambini, anziani. Solo, brutalmente stücke. Per le donne, forse, la vita nei lager era ancora più grama, se distinzioni si possono fare nell’inferno.
Giorni stipate nei vagoni della morte, poi, all’arrivo, subito divise dai propri figli e figlie, dai mariti. Il freddo, la privazione dell’identità. Le parole di Liliana Segre, senatrice a vita e reduce dal campo di Auschwitz, sono una foto di dolore: «<em>Avevo una consapevolezza nuova della mia nudità e del mio cranio rasato. La rasatura era stata crudele, la...</em>]]>
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				<title>Giornata della Memoria, come ricordare l&#8217;Olocausto nell&#8217;era digitale</title>
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				<pubDate>Mon, 27 Jan 2020 06:00:02 +0000</pubDate>
				<dc:creator><![CDATA[Greta Ubbiali]]></dc:creator>
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Il <strong>27 gennaio 1945 </strong>le truppe russe entrarono nel campo di concentramento di Auschwitz dove, si stima, morirono tra gli 1 e 1,5 milioni di persone, ebree per la maggior parte. Per questo motivo ogni anno in questa data si celebra il <strong>Giorno della Memoria</strong>. A 75 anni di distanza da tali eventi la generazione dei sopravvissuti e altri testimoni oculari dell'Olocausto sta scomparendo ma le risorse digitali ci possono aiutare a ricordare, non solo gli avvenimenti della storia ma anche quali sono i risultati nefasti dell'intolleranza sistematica.

<strong>Su Instagram</strong>

Uno degli account Instagram più toccanti è stato creato dallo <strong><a href="https://www.instagram.com/holocaustmuseum/" target="_blank" rel="noopener">US...</a></strong>]]>
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